- giurisprudenza 5 luglio 2026
Responsabilità penale dell'RSPP esterno: l'orientamento della Cassazione nel 2025-2026
La giurisprudenza della Corte di Cassazione Penale, Sezione IV, ha progressivamente delineato un quadro più nitido in merito alla responsabilità penale del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) esterno in caso di infortuni sul lavoro. L'RSPP esterno, pur non avendo poteri decisionali e di spesa propri del datore di lavoro, può rispondere penalmente a titolo di cooperazione colposa quando abbia omesso di segnalare situazioni di rischio rilevate nel corso della propria attività di consulenza, abbia redatto valutazioni dei rischi incomplete o non aggiornate, ovvero non abbia svolto le proprie funzioni con la dovuta diligenza professionale. La distinzione tra la sfera di responsabilità del datore di lavoro e quella dell'RSPP è cruciale per la corretta gestione del servizio di prevenzione.
RSPP esterno responsabilità penale Cassazione DVR - giurisprudenza 3 luglio 2026
Cassazione Penale 2025: Ribaltamento Trattore senza ROPS — Datore Risponde anche se Lavoratore Conosceva il Rischio
La Corte di Cassazione Penale, Sezione IV, ha confermato nel 2025 la responsabilità penale del datore di lavoro agricolo per la morte di un lavoratore causata dal ribaltamento di un trattore privo di struttura di protezione ROPS, rigettando la tesi difensiva secondo cui la consapevolezza del rischio da parte del lavoratore integrerebbe una causa di esonero.
Cassazione trattore ribaltamento ROPS - giurisprudenza 1 luglio 2026
Rifiuto di indossare i DPI: quando il licenziamento è proporzionato secondo la Cassazione
Il rifiuto sistematico di indossare i Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) obbligatori è una delle violazioni disciplinari più gravi in materia di sicurezza sul lavoro. La giurisprudenza della Cassazione Sezione Lavoro ha chiarito le condizioni in cui il licenziamento è proporzionato, valutando la reiterazione della condotta, la gravità del rischio e il rispetto della scala disciplinare prevista dal CCNL.
DPI licenziamento disciplina Cassazione - giurisprudenza 1 luglio 2026
GPS e geolocalizzazione dei veicoli aziendali: art. 4 Statuto dei Lavoratori, GDPR e orientamenti della Cassazione
L'installazione di sistemi GPS sui veicoli aziendali è una pratica sempre più diffusa per finalità logistiche e di sicurezza, ma deve rispettare i limiti posti dall'art. 4 della L. 300/1970 (Statuto dei Lavoratori) come modificato dal Jobs Act. L'accordo sindacale o l'autorizzazione dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro sono necessari quando il sistema consente il controllo a distanza dell'attività lavorativa, e le prove raccolte tramite GPS hanno un valore in sede disciplinare condizionato al rispetto di queste procedure.
GPS controllo-dipendenti art-4 Cassazione - giurisprudenza 1 luglio 2026
Cassazione penale 2026: la formazione insufficiente fonda il nesso causale con l'infortunio
Con sentenza del giugno 2026, la IV Sezione penale della Cassazione ribadisce che la formazione generica o insufficiente rispetto ai rischi specifici della mansione costituisce concausa dell'infortunio e fonda la responsabilità penale del datore di lavoro.
Cassazione penale formazione nesso causale responsabilità datore di lavoro - giurisprudenza 30 giugno 2026
Il Preposto dopo il D.Lgs. 146/2021: la Giurisprudenza Chiarisce i Nuovi Obblighi
Le prime sentenze di merito sul preposto rafforzato dal D.Lgs. 146/2021 confermano l'obbligo di intervento immediato e la responsabilità penale per omessa vigilanza. Il punto della situazione.
preposto D.Lgs-146-2021 responsabilita giurisprudenza - giurisprudenza 21 giugno 2026
Cassazione Penale 2025: la formazione 'generica' non esonera il datore da responsabilità
La Corte di Cassazione Penale ha ribadito nel 2025 che erogare una formazione di carattere meramente generico, non calibrata sulle specifiche mansioni del lavoratore, non è sufficiente a escludere la responsabilità del datore di lavoro in caso di infortunio. La sentenza sottolinea che l'art. 37 del D.Lgs. 81/08 impone una formazione specifica per mansione, accompagnata da addestramento pratico, e che la sola formazione teorica non esime il datore dalla responsabilità penale quando il lavoratore non sia stato adeguatamente preparato al rischio concreto.
Cassazione formazione responsabilità datore lavoro art. 37 D.Lgs. 81/08 - giurisprudenza 21 giugno 2026
Cass. Pen. 2025: omessa valutazione rischio chimico — responsabilità del datore
La Cassazione Penale 2025 conferma la responsabilità penale del datore per omessa valutazione del rischio chimico nel DVR: non basta citare le sostanze, occorre quantificare l'esposizione e documentare le misure preventive adottate.
Cassazione rischio chimico DVR responsabilità penale - giurisprudenza 21 giugno 2026
Cassazione Penale 2026: Condanna per Omessa Valutazione del Rischio Vibrazioni
La Cassazione penale, Sezione IV, ha emesso nel 2026 pronunce significative in materia di rischio vibrazioni meccaniche mano-braccio e corpo intero. Le condanne riguardano datori di lavoro che non avevano effettuato la valutazione del rischio né attivato la sorveglianza sanitaria, con sviluppo di patologie occupazionali nei lavoratori esposti.
giurisprudenza vibrazioni D.Lgs. 81/08 responsabilità penale - giurisprudenza 21 giugno 2026
D.Lgs. 231/2001: nuove sentenze sulla responsabilità degli enti per reati di sicurezza sul lavoro
Il 2026 ha registrato un significativo incremento del contenzioso giudiziario in materia di responsabilità amministrativa degli enti ai sensi del D.Lgs. 231/2001 per i reati di omicidio colposo e lesioni gravi o gravissime commessi in violazione delle norme sulla tutela della salute e sicurezza sul lavoro (art. 25-septies). Le nuove pronunce della magistratura inquirente e giudicante chiariscono i presupposti per l'imputabilità dell'ente, il requisito dell'interesse o vantaggio, i criteri di valutazione dell'idoneità del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo (MOG 231) e le condizioni per l'applicazione delle sanzioni interdittive. Si segnala che le sentenze confermano come un MOG 231 non adeguatamente specifico, aggiornato e concretamente applicato non garantisce l'esonero dalla responsabilità amministrativa dell'ente. È opportuno verificare con il supporto di un consulente specializzato l'adeguatezza del proprio modello 231 rispetto alle specificità del settore produttivo e ai rischi di sicurezza concreti presenti in azienda.
D.Lgs. 231 responsabilità enti MOG 231 sicurezza lavoro - giurisprudenza 15 giugno 2026
Cassazione: Infortuni in Itinere con Mezzo Proprio — Orientamenti 2026
La Cassazione conferma la tutela INAIL per l'infortunio in itinere con mezzo proprio quando l'uso del veicolo privato è necessitato dall'assenza di trasporto pubblico adeguato: nuovi orientamenti 2026.
infortunio in itinere mezzo proprio INAIL Cassazione - giurisprudenza 5 giugno 2026
Cassazione penale 2025: responsabilità del preposto per omessa vigilanza in lavori in quota
La Cassazione penale conferma la responsabilità del preposto che non ha impedito lavori in quota senza imbracatura, ribadendo che il ruolo di preposto implica un obbligo di intervento immediato e non delegabile.
Cassazione preposto lavori in quota responsabilità penale - giurisprudenza 5 giugno 2026
Cassazione penale 2026: responsabilità del datore per infortuni da macchine senza formazione specifica
Recenti pronunce della Cassazione penale Sez. IV ribadiscono che la formazione generica non esime il datore in caso di infortuni su macchinari specifici: è necessaria la formazione specifica per macchina.
Cassazione formazione macchine responsabilità - giurisprudenza 20 maggio 2026
Cassazione penale 2024: requisiti di validità della delega di funzioni e responsabilità residua del delegante
La Cassazione penale torna sui requisiti formali e sostanziali della delega di funzioni ex art. 16 D.Lgs. 81/08: quali condizioni la rendono valida ed efficace e quale responsabilità residua sempre in capo al datore di lavoro delegante.
Cassazione delega di funzioni art. 16 D.Lgs. 81/08 responsabilità penale - giurisprudenza 19 maggio 2026
Cassazione pen. 2025: il preposto risponde se non interviene su comportamento pericoloso del lavoratore
La Corte di Cassazione penale, con sentenza del 2025, ha confermato che il preposto è penalmente responsabile quando, pur avendo visto il lavoratore tenere un comportamento pericoloso, non sia intervenuto a fermarlo né abbia informato il superiore. La riforma D.L. 146/2021 ha rafforzato questo obbligo di intervento immediato.
preposto cassazione responsabilita-penale vigilanza - giurisprudenza 30 aprile 2026
Cassazione conferma — La videosorveglianza in azienda richiede sempre accordo sindacale
La Suprema Corte ribadisce che l'installazione di impianti di videosorveglianza nei luoghi di lavoro richiede l'accordo sindacale o l'autorizzazione dell'Ispettorato del Lavoro.
Cassazione videosorveglianza art. 4 Statuto privacy - giurisprudenza 10 febbraio 2026
Cassazione: la delega di funzioni ex art. 16 D.Lgs. 81/08 non esonera il datore dalla vigilanza
La Suprema Corte ribadisce che la delega di funzioni in materia di sicurezza sul lavoro non solleva il datore di lavoro dall'obbligo di vigilanza sull'effettivo adempimento del delegato.
Cassazione delega di funzioni art. 16 D.Lgs. 81/08 responsabilità - giurisprudenza 22 gennaio 2026
Cassazione — Responsabilità del committente nei contratti di appalto e DUVRI
La Suprema Corte ribadisce la responsabilità del committente per la corretta elaborazione del DUVRI e per la verifica dell'idoneità tecnico-professionale dell'appaltatore.
Cassazione DUVRI appalto art. 26 D.Lgs. 81/08 - giurisprudenza 10 settembre 2025
Sentenza TAR — Annullato verbale ASL per mancata motivazione: implicazioni per le imprese
Il Tribunale Amministrativo Regionale annulla un verbale di prescrizione ASL per difetto di motivazione: i provvedimenti devono indicare le ragioni tecniche delle contestazioni.
TAR ASL motivazione procedimento-amministrativo