L’RSPP esterno è un professionista incaricato dall’azienda con i requisiti previsti dal D.Lgs. 81/08. Si occupa di individuare i fattori di rischio, elaborare misure di prevenzione, proporre programmi formativi e partecipare alla consultazione periodica con datore di lavoro, RLS e medico competente.
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Chi è il RSPP e quando va nominato
Il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) è la figura prevista dall’art. 32 del D.Lgs. 81/08 con il compito di coordinare il servizio aziendale di prevenzione e protezione. L’art. 31 stabilisce che il SPP è obbligatorio in tutte le aziende con almeno un lavoratore. Il datore di lavoro può svolgerlo direttamente nei limiti dell’art. 34 (DL-RSPP) oppure nominare un RSPP interno o esterno con i requisiti formativi previsti: titolo di studio non inferiore al diploma di scuola secondaria superiore, moduli A (28 ore), B (variabile da 48 a 68 ore in funzione del macro-settore ATECO) e C (24 ore) dell’Accordo Stato-Regioni, aggiornamento quinquennale.
L’incarico di RSPP esterno è frequente nelle PMI senza una figura interna con i requisiti, nelle attività con rischi specifici che richiedono competenze tecniche specialistiche, nelle aziende multi-sede e in tutti i casi in cui il datore di lavoro non rientra nei limiti dimensionali e di rischio per il DL-RSPP (Allegato II). Ti aiutiamo a verificare gli obblighi applicabili e a strutturare un incarico adattato al caso specifico, con presidio modulato sulle reali necessità dell’organizzazione.
Compiti dell’RSPP ai sensi dell’art. 33
- Individuare i fattori di rischio, valutare i rischi e identificare le misure di sicurezza e salubrità.
- Elaborare le misure preventive e protettive e i sistemi di controllo.
- Elaborare le procedure di sicurezza per le diverse attività aziendali.
- Proporre programmi di informazione e formazione dei lavoratori.
- Partecipare alla riunione periodica di prevenzione e protezione (art. 35) nelle aziende oltre 15 lavoratori.
- Fornire ai lavoratori le informazioni sui rischi e sulle misure adottate (art. 36).
- Collaborare con il medico competente, il RLS e i preposti.
Come strutturiamo l’incarico
- Valutazione preliminare dell’azienda: settore ATECO, lavoratori, sedi, rischi specifici, documentazione esistente.
- Definizione del monte ore annuo di presidio (sopralluoghi periodici, aggiornamento DVR, riunione periodica, supporto formazione, audit interni).
- Lettera di nomina firmata dal datore di lavoro con accettazione formale del professionista (art. 32 c. 9).
- Pianificazione annuale degli interventi e calendario delle attività ricorrenti.
- Comunicazione del nominativo al RLS e ai lavoratori (art. 36 c. 1 lett. b).
- Erogazione del servizio con verbali di sopralluogo, report e aggiornamenti.
Tempistiche e attività ricorrenti
| Fase | Tempo tipico | Documento prodotto |
|---|---|---|
| Insediamento e nomina | 1 settimana | Lettera di nomina con accettazione |
| Sopralluogo iniziale | 1-2 giornate | Verbale di sopralluogo |
| Aggiornamento DVR | 2-6 settimane | DVR aggiornato |
| Riunione periodica | annuale (oltre 15 lavoratori) | Verbale art. 35 |
| Sopralluoghi periodici | 1-4 all’anno | Verbali di sopralluogo |
| Aggiornamento formativo RSPP | 40 ore in 5 anni | Attestati di aggiornamento |
Documenti che l’RSPP gestisce o supervisiona
- Lettera di nomina con accettazione e curriculum vitae
- Attestati moduli A, B, C e aggiornamenti quinquennali
- DVR e valutazioni specifiche di rischio
- Verbali della riunione periodica (art. 35)
- Verbali dei sopralluoghi periodici
- Piano annuale di formazione lavoratori, preposti, dirigenti
- Procedure operative di sicurezza
- Verbali di consultazione del RLS
- Report di audit interni e non conformità
- Comunicazione all’INAIL del nominativo RSPP
Errori comuni e cosa evitare
- Nomina formale senza accettazione firmata del professionista: la nomina è nulla (art. 32 c. 9).
- Affidare l’incarico a chi non ha i moduli A, B (corretto macro-settore) e C aggiornati nel quinquennio.
- Considerare l’RSPP esterno un “fornitore di documenti” senza coinvolgerlo nelle decisioni operative.
- Non comunicare il nominativo al RLS e ai lavoratori come richiesto dall’art. 36.
- Confondere il ruolo del datore di lavoro con quello dell’RSPP: le responsabilità dell’art. 17 restano del datore.
- Dimenticare la riunione periodica annuale nelle aziende oltre 15 lavoratori.
Cosa controlla l’ispettore sull’incarico RSPP
Durante l’ispezione l’organo di vigilanza verifica innanzitutto la regolarità della nomina: lettera firmata dal datore con accettazione del professionista, attestati formativi del RSPP (modulo A, modulo B corretto per il macro-settore ATECO dell’azienda, modulo C, aggiornamenti quinquennali per almeno 40 ore), comunicazione del nominativo al RLS. Vengono poi richiesti i verbali della riunione periodica nelle aziende sopra i 15 lavoratori, i verbali dei sopralluoghi, le procedure di sicurezza elaborate, il piano formativo proposto. L’ispettore verifica anche la coerenza tra le indicazioni dell’RSPP e le misure effettivamente attuate in azienda, l’aggiornamento del DVR rispetto alle modifiche organizzative e produttive, la partecipazione dell’RSPP alle attività di consultazione del RLS. Le contestazioni più frequenti riguardano nomine prive di accettazione firmata, RSPP senza requisiti per il macro-settore corretto, riunione periodica omessa e mancanza di verbali di sopralluogo. Il rischio sanzionatorio dipende dalla gravità delle carenze riscontrate.
Costi: variabili e modalità di tariffazione
Il compenso dell’RSPP esterno è di norma un canone annuale modulato su livello di rischio del settore, numero di lavoratori, numero e dislocazione delle sedi, ore di presidio richieste, tipologia di attività incluse (sola consulenza tecnica oppure pacchetto integrato con aggiornamento DVR, formazione, audit). Realtà piccole con rischio basso e una sola sede si collocano nella fascia inferiore di mercato; aziende multisede con rischio alto, processi produttivi complessi o necessità di presidio fisico frequente comportano canoni superiori. Interventi straordinari (post infortunio, ispezioni, ristrutturazioni) sono di norma preventivati a parte. Il prezzo dipende dalle variabili sopra elencate. Trovi i range nella nostra guida al costo RSPP esterno.
Sintesi e servizi correlati
Un buon incarico RSPP non è un timbro su un documento ma una collaborazione continuativa che mantiene viva la valutazione dei rischi, anticipa le criticità e tiene allineata l’azienda all’evoluzione normativa. Approfondisci la normativa di riferimento, il rapporto con la riunione periodica e il costo dell’incarico nelle pagine collegate.
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Domande frequentiFAQ
L’RSPP esterno sostituisce il datore di lavoro o assume le sue responsabilità?
Quanto dura l’incarico di RSPP esterno e come si rinnova?
Quali requisiti formativi deve avere l’RSPP esterno?
Un RSPP esterno può seguire più aziende contemporaneamente?
Quali sanzioni per la mancata nomina o per la nomina di RSPP non qualificato?
In aziende con più sedi serve un RSPP per ogni sede?
L’RSPP esterno deve partecipare a tutte le riunioni periodiche?
Come cambiare RSPP esterno senza creare vuoti normativi?
Fonti normative
- Art. 31 D.Lgs. 81/08 — Servizio di Prevenzione e Protezione
- Art. 32 D.Lgs. 81/08 — Capacità e requisiti professionali del RSPP e ASPP
- Art. 33 D.Lgs. 81/08 — Compiti del SPP
- Art. 34 D.Lgs. 81/08 — Datore di lavoro RSPP
- Art. 17 D.Lgs. 81/08 — Obblighi del datore di lavoro non delegabili
- Accordo Stato-Regioni 07/07/2016 — Formazione RSPP e ASPP
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