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Costo RSPP Esterno

Il compenso del RSPP esterno dipende da settore, lavoratori, sedi e ore di presidio. Qui spieghiamo le variabili e i range indicativi.

D.Lgs. 81/08Sicurezza lavoroReg. CE 852/2004Igiene alimentareAccordo SR 2025Aggiornamento
Risposta rapida

Il costo dell’RSPP esterno è di norma un canone annuale modulato sul livello di rischio dell’attività, sul numero di lavoratori, sulle sedi e sulle ore di presidio richieste. Un ufficio con rischio basso e un’azienda multisede con rischio alto avranno compensi molto diversi. Il prezzo dipende da queste variabili e deve essere adattato al caso specifico.

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Quando l’incarico di RSPP esterno è obbligatorio

Il Servizio di Prevenzione e Protezione (art. 31 D.Lgs. 81/08) è obbligatorio in tutte le aziende con almeno un lavoratore. Il datore di lavoro nomina un RSPP interno con i requisiti dell’art. 32, oppure può svolgere direttamente il ruolo nei limiti dell’art. 34 (DL-RSPP), o nominare un RSPP esterno. Il ricorso all’RSPP esterno è tipico in PMI senza figure interne con i requisiti formativi (moduli A, B specifico per macro-settore, C), in attività con rischi che richiedono competenze specialistiche e in aziende multisede. L’art. 32 c. 8 prevede inoltre l’obbligo di RSPP esterno o interno (non DL-RSPP) per alcune categorie ad alto rischio: aziende soggette a rilevante rischio di incidente rilevante (D.Lgs. 105/2015), centrali termoelettriche, industrie estrattive con più di 50 lavoratori, lavorazioni a rischio amianto, strutture sanitarie con più di 50 lavoratori. Il costo del servizio è funzione diretta dell’impegno annuo necessario.

Variabili che influenzano il canone annuo

  • Classe di rischio del settore ATECO (basso, medio, alto secondo Accordo Stato-Regioni).
  • Numero di lavoratori e di mansioni distinte.
  • Numero e dislocazione geografica delle sedi.
  • Ore annue di presidio in sede e disponibilità on-demand.
  • Tipologia di attività incluse: aggiornamento DVR, riunione periodica, supporto formazione, audit interni, gestione fornitori.
  • Frequenza dei sopralluoghi periodici (trimestrali, semestrali, annuali).
  • Necessità di gestire ispezioni, post-infortuni, contestazioni in essere.
  • Complessità della valutazione dei rischi (presenza di chimico, rumore, vibrazioni, ATEX).
  • Localizzazione geografica del consulente (per la copertura logistica).

Range indicativi del canone annuo

I valori seguenti sono indicativi del mercato italiano per l’incarico continuativo di RSPP esterno (canone annuo, IVA esclusa), comprensivo di nomina, sopralluoghi periodici, aggiornamento ordinario DVR, partecipazione alla riunione periodica e reperibilità tecnica. Non includono prima stesura del DVR, formazione lavoratori, misurazioni strumentali. Il prezzo dipende dalle variabili sopra e va sempre confermato in preventivo.

LavoratoriRischio basso (€/anno)Rischio medio (€/anno)Rischio alto (€/anno)
1-5500 - 900800 - 1.5001.200 - 2.200
6-15900 - 1.5001.400 - 2.4002.000 - 3.500
16-501.500 - 2.8002.500 - 5.0004.000 - 8.000
51-2002.800 - 5.5005.000 - 10.0008.000 - 18.000

Esempi concreti: studio professionale di 8 dipendenti rischio basso si colloca tipicamente sui 1.000-1.300 euro/anno; ristorante con 12 dipendenti rischio medio sui 1.700-2.200 euro/anno; PMI metalmeccanica con 40 lavoratori rischio medio sui 3.500-4.800 euro/anno; struttura sanitaria con 80 lavoratori rischio alto sui 9.000-13.000 euro/anno. Aziende con più sedi richiedono adeguamento del monte ore: ogni sede aggiuntiva incide tipicamente del 25-50% sul canone base.

Tariffazione: canone, ore o pacchetto

FaseTempo tipicoDocumento prodotto
Insediamento e nomina1-2 settimaneLettera di nomina con accettazione
Sopralluogo iniziale1 giornataVerbale e gap analysis
Aggiornamento DVR ordinarioannualeDVR aggiornato
Riunione periodica (over 15)annualeVerbale art. 35
Sopralluoghi periodici1-4 all’annoVerbali di sopralluogo
Reperibilità tecnicacontinuativaRisposte scritte ai quesiti

La modalità più diffusa è il canone annuo a forfait, che include un monte ore predefinito e attività ricorrenti. Interventi straordinari (post infortunio, gestione ispezione, ristrutturazione, nuova sede) vengono di norma quotati a parte. La tariffazione a ore (tipicamente 60-120 euro/h per consulente RSPP qualificato) è meno comune e riservata a situazioni specifiche o aziende con esigenze molto variabili. Pacchetti integrati che includono RSPP + DVR + formazione di base sono frequenti per le PMI e offrono economie di scala.

Cosa è incluso (di norma) nel canone

  • Assunzione formale dell’incarico con accettazione (art. 32 c. 9)
  • Sopralluoghi periodici concordati e relativi verbali
  • Aggiornamento ordinario del DVR
  • Partecipazione alla riunione periodica (art. 35) nelle aziende oltre 15 lavoratori
  • Supporto alla pianificazione formativa annuale
  • Reperibilità tecnica per quesiti su sicurezza
  • Coordinamento con medico competente e RLS
  • Indicazioni su attrezzature, sostanze, DPI
  • Comunicazione del nominativo RSPP al RLS
  • Aggiornamento formativo del consulente RSPP a suo carico

Cosa di norma non è incluso e ha costo a parte

  • Prima stesura del DVR e delle valutazioni specifiche (chimico, rumore, ATEX, ecc.).
  • Misurazioni strumentali (fonometrica, vibrazioni, igiene industriale).
  • Corsi di formazione obbligatoria per lavoratori, preposti, dirigenti, addetti emergenza.
  • Pratica antincendio (SCIA, CPI) presso i Vigili del Fuoco.
  • Sorveglianza sanitaria del medico competente.
  • Gestione ispezione o post-infortunio (interventi straordinari).
  • Redazione DUVRI per appalti rilevanti (art. 26).
  • Apertura nuova sede o ristrutturazione (variazione DVR).

Errori comuni nel valutare il preventivo RSPP

  • Accettare canoni molto bassi senza verificare il monte ore garantito: spesso il servizio è solo nominale.
  • Non chiedere il curriculum del professionista e i moduli formativi (A, B specifico, C, aggiornamenti).
  • Affidarsi a un RSPP con modulo B per macro-settore diverso dal proprio: incarico contestabile.
  • Confondere il ruolo di RSPP con un servizio di pratica documentale episodica.
  • Non chiarire chi paga la prima stesura del DVR se manca (di norma extra-canone).
  • Non prevedere clausole di intervento in caso di ispezione (urgenza, presenza in sede).
  • Sottovalutare l’impatto della distanza geografica sui sopralluoghi reali.

Cosa controlla l’ispettore sull’incarico (e perché incide sul valore)

L’ispettore verifica la regolarità formale e sostanziale della nomina RSPP: lettera di nomina con accettazione del professionista (la sola firma del datore non basta), attestati formativi del consulente (modulo A 28 ore, modulo B specifico per il macro-settore ATECO, modulo C 24 ore, aggiornamento 40 ore nel quinquennio), comunicazione del nominativo al RLS. Vengono richiesti i verbali della riunione periodica annuale (oltre 15 lavoratori), i verbali dei sopralluoghi periodici, le procedure di sicurezza elaborate, il piano formativo proposto e attuato. La coerenza tra indicazioni dell’RSPP e misure realmente adottate è il punto centrale. Un RSPP a basso costo che non lascia traccia dei sopralluoghi e non gestisce la riunione periodica è in pratica un incarico fittizio, contestabile come mancata designazione (art. 55). Il rischio sanzionatorio dipende dalla gravità delle carenze: ammenda da 2.457 a 7.862 euro per il datore in caso di nomina priva dei requisiti formativi corretti.

Sintesi e servizi correlati

Il canone RSPP non è una commodity: il prezzo riflette il monte ore effettivo e le competenze specifiche del professionista per il tuo settore. Confronta i preventivi guardando ore garantite, verbali consegnati, copertura ispezioni e supporto su rischi specifici. Approfondisci nelle pagine collegate il ruolo dell’RSPP, il costo del DVR e i corsi di formazione obbligatoria.

Pagine collegate

Domande frequentiFAQ

L’RSPP esterno si paga a ore o a canone annuo?
La modalità più diffusa è il canone annuo a forfait, che include un monte ore predefinito (variabile da 8-15 ore per microimprese fino a 80-200 ore per aziende oltre 100 lavoratori) e le attività ricorrenti tipiche: sopralluoghi, aggiornamento DVR ordinario, riunione periodica, reperibilità. Interventi straordinari (post infortunio, gestione ispezione, ristrutturazione, nuove valutazioni specifiche) sono quotati a parte. La tariffazione a ore (60-120 euro/h) è meno frequente, riservata a situazioni con fabbisogno molto variabile. Per le PMI il canone forfait è generalmente più conveniente e prevedibile. Le tempistiche reali di presidio dipendono dalla complessità.
Il costo cambia se ho più sedi o lavoro in più regioni?
Sì, sensibilmente. Ogni sede aggiuntiva comporta sopralluoghi dedicati, una sezione di DVR specifica, eventualmente coordinamento con autorità sanitarie locali diverse. Per sedi omogenee in area geografica ristretta (es. catena di negozi nella stessa provincia) si applicano economie di scala con costi marginali contenuti (25-40% del canone base per sede aggiuntiva). Per sedi eterogenee o distribuite su più regioni i costi sono significativamente più alti perché aumentano le ore di trasferta. In alcuni casi è opportuno strutturare un RSPP coordinatore con ASPP locali. Il prezzo dipende da numero, distanza e complessità delle sedi.
Posso cambiare RSPP a metà anno senza perdere il canone già pagato?
Sì, è possibile cambiare l’RSPP in qualsiasi momento seguendo le clausole contrattuali e formalizzando la nuova nomina ai sensi del D.Lgs. 81/08. Le condizioni economiche dipendono dal contratto: alcuni prevedono restituzione pro-quota delle mensilità residue, altri trattengono una quota minima per le attività già svolte (apertura incarico, gap analysis iniziale). È buona prassi verificare la clausola di recesso prima della firma. La transizione tra vecchio e nuovo RSPP richiede di norma 2-4 settimane per il passaggio della documentazione: si comunica la cessazione al RLS, si firma la nuova nomina, si aggiorna eventualmente la comunicazione INAIL.
Quanto costa la prima impostazione del sistema se l’azienda è scoperta?
Per un’azienda partita senza un sistema strutturato si parte da una fase di set-up iniziale (gap analysis + prima stesura DVR + nomine + formazione di base) che ha costo a parte rispetto al canone annuo RSPP. Indicativamente per una PMI di 10-15 lavoratori il set-up iniziale richiede 1.500-4.000 euro tra DVR, nomine e formazione obbligatoria. Da lì in poi parte il canone annuo di mantenimento. Pacchetti integrati che includono set-up + primo anno di canone sono frequenti e generalmente più convenienti rispetto all’acquisto separato delle singole voci. Il prezzo dipende dallo stato di partenza e va sempre adattato al caso specifico.
Cosa fa la differenza tra un RSPP da 800 euro/anno e uno da 3.000 euro/anno per la stessa azienda?
A parità di azienda, la differenza riguarda il monte ore effettivamente garantito (3-5 ore/mese vs. 15-20), la frequenza dei sopralluoghi (annuale vs. trimestrale), la copertura della riunione periodica e dei verbali, la reperibilità (e-mail una volta a settimana vs. risposta in 24h con telefono dedicato), l’aggiornamento del DVR (sostanziale vs. cosmetico), il supporto in caso di ispezione (escluso vs. incluso). Un RSPP a basso costo che non lascia tracce verificabili dei sopralluoghi è in pratica un incarico fittizio. La scelta deve considerare l’effettivo servizio reso, non solo il prezzo nominale.
L’RSPP esterno è deducibile fiscalmente?
Sì. Le spese per l’incarico di RSPP esterno sono costi deducibili dal reddito d’impresa o di lavoro autonomo in quanto strettamente correlate all’attività e all’adempimento di obblighi di legge. L’IVA è detraibile secondo le regole ordinarie. Per le PMI la deducibilità riduce sensibilmente il costo netto del servizio. Anche le spese per la prima stesura del DVR, per i corsi di formazione obbligatoria, per la sorveglianza sanitaria e per le misurazioni strumentali sono integralmente deducibili. È buona prassi richiedere fatture dettagliate che distinguano canone RSPP, DVR, formazione, per facilitare la rendicontazione contabile e fiscale.
In caso di ispezione, l’RSPP è presente o è solo a distanza?
Dipende dal contratto. Alcuni canoni includono un certo numero di ore di presenza durante ispezioni; altri prevedono solo supporto telefonico e documentale, fatturando a parte la presenza fisica. Per attività ad alto rischio o per aziende che hanno avuto contestazioni è opportuno verificare esplicitamente questa clausola. In generale è raccomandato che l’RSPP sia presente almeno nella prima parte dell’ispezione per chiarire il sistema documentale agli ispettori. Le tempistiche e la presenza dipendono dal tipo di ispezione (programmata, urgente, post-infortunio) e dalla complessità della situazione.
Quali requisiti devo verificare prima di scegliere un RSPP esterno?
Devi verificare: attestati moduli A (28 ore), B specifico per il tuo macro-settore ATECO (48-68 ore in base al settore), C (24 ore, obbligatorio per RSPP non datori), aggiornamenti quinquennali per almeno 40 ore. Richiedi il curriculum, la copertura assicurativa professionale, l’elenco aziende attuali (non i nomi se riservati ma le tipologie), un esempio di verbale di sopralluogo recente. Verifica la disponibilità nella tua area geografica, i tempi di risposta garantiti, la struttura dello studio (singolo professionista vs. società con team). La scelta non si basa solo sul prezzo ma sulla coerenza tra profilo e complessità della tua attività.

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