Vai al contenuto
123 Consulenza

Corso Primo Soccorso Aziendale

Formazione degli addetti al primo soccorso aziendale, modulata in base al gruppo (A, B, C) di appartenenza dell’azienda.

D.Lgs. 81/08Sicurezza lavoroReg. CE 852/2004Igiene alimentareAccordo SR 2025Aggiornamento
Risposta rapida

Le aziende devono designare gli addetti al primo soccorso e garantirne la formazione, classificandosi nei gruppi A, B o C secondo il D.M. 388/2003. 123 Consulenza ti aiuta a verificare gli obblighi applicabili, a classificare correttamente l’azienda e a pianificare il percorso (12 o 16 ore) e gli aggiornamenti triennali, con parte pratica sempre erogata in presenza da medico o personale infermieristico.

Contenuti revisionati da consulenti tecnici

Verificati da professionisti del settore

Copertura nazionale con consulenti sul territorio

Presenti in tutta Italia

Fonti normative tracciate e aggiornate

Riferimenti sempre verificabili

Documenti adattati alla tua attività

Personalizzati sul caso specifico

A chi si rivolge il corso

Il datore di lavoro deve designare i lavoratori incaricati dell’attuazione delle misure di primo soccorso (art. 18 comma 1 lett. b D.Lgs. 81/08). Gli addetti sono lavoratori dell’azienda formati per intervenire in caso di malore o infortunio in attesa dell’arrivo del soccorso sanitario esterno. Il numero degli addetti va commisurato ai turni di lavoro, alla numerosità del personale, alla planimetria, alla presenza di pubblico, ai rischi specifici. Vanno considerati anche lavoratori somministrati e stagisti, formati con identici criteri. La designazione deve essere accettata e formalizzata. Per le aziende multi-sede ciascuna unità produttiva deve avere addetti formati e disponibili in ogni turno. La formazione precede la designazione effettiva e va adattata al caso specifico.

Obbligo normativo

L’articolo 45 del D.Lgs. 81/08 disciplina il primo soccorso e impone al datore di adottare le misure necessarie per assicurare i soccorsi alla persona infortunata, nonché di prendere i provvedimenti necessari per assicurare i contatti con i servizi esterni di pronto soccorso. Il D.M. 15 luglio 2003 n. 388 stabilisce la classificazione delle aziende in gruppi A, B, C in base al codice ATECO e alle caratteristiche delle attività, definisce i requisiti minimi del pacchetto di medicazione/cassetta di primo soccorso, fissa durata e contenuti della formazione degli addetti. Le ore minime previste e le periodicità di aggiornamento sono differenziate per gruppo. È in itinere una revisione del decreto: nell’attesa, il D.M. 388/2003 resta il riferimento applicabile.

Durata e contenuti del corso

ModuloArgomentiOre
Gruppo A — Modulo AAllertare il sistema di soccorso; riconoscere un’emergenza sanitaria; attuare gli interventi di primo soccorso (alterazione coscienza, respirazione, attività cardiaca, emorragie)6 (Gruppo A) / 4 (Gruppi B-C)
Modulo BConoscere i rischi specifici dell’attività svolta; acquisire conoscenze generali sui traumi in ambiente di lavoro; acquisire conoscenze generali sulle patologie specifiche in ambiente di lavoro4 (Gruppo A) / 4 (Gruppi B-C)
Modulo C — esercitazioni praticheAcquisire capacità di intervento pratico (BLS, posizione laterale di sicurezza, immobilizzazioni, controllo emorragie, ventilazione e massaggio cardiaco)6 (Gruppo A) / 4 (Gruppi B-C)
Totale formazione inizialeGruppo A: 16 ore — Gruppi B e C: 12 ore16 / 12
Verifica finaleProva pratica obbligatoria, eventuale test scritto, esito documentato

Modalità di erogazione

La parte teorica (moduli A e B) è erogabile in aula tradizionale e, secondo gli orientamenti più recenti, anche in videoconferenza sincrona o in e-learning per le parti informative. La parte pratica (modulo C) è sempre obbligatoriamente in presenza, presso aula attrezzata con manichini per la rianimazione cardiopolmonare adulta e pediatrica, DAE didattico, materiali per immobilizzazioni e controllo emorragie. Il docente deve essere medico chirurgo, in quanto la materia richiede competenza sanitaria specifica; la parte pratica può essere co-condotta da personale infermieristico esperto. La verifica finale comprende necessariamente una prova pratica di rianimazione cardiopolmonare e di gestione di scenario di emergenza. La videoconferenza richiede tracciamento e interazione bidirezionale.

Aggiornamento periodico

RuoloValidità parte praticaAggiornamento
Addetto primo soccorso — Gruppo A3 anni6 ore (di cui 4 di pratica)
Addetto primo soccorso — Gruppi B e C3 anni4 ore (di cui 2 di pratica)
Trasferimento del lavoratoreVerifica caso per casoIntegrazione mirata

Cosa contiene un attestato valido

L’attestato dell’addetto al primo soccorso deve riportare: intestazione del soggetto formatore (ente di formazione o struttura sanitaria abilitata); dati anagrafici e codice fiscale del partecipante; denominazione del corso e riferimento al D.M. 388/2003 e all’art. 45 D.Lgs. 81/08; gruppo di classificazione dell’azienda (A, B o C); programma dettagliato dei tre moduli (A, B, C) con ore per ciascuno; numero totale di ore (12 o 16); sede di svolgimento; modalità di erogazione della parte teorica; esito positivo della verifica finale comprensiva di prova pratica documentata; nome, cognome, qualifica medica e firma del docente; data di rilascio e codice univoco di rintracciabilità. Va indicata la scadenza triennale della parte pratica.

Errori comuni

Le criticità più frequenti rilevate sono: classificazione errata del gruppo aziendale (frequente l’azienda classificata B quando per codice ATECO sarebbe A); numero insufficiente di addetti rispetto a turni e sedi; parte pratica svolta senza manichini e DAE didattico, sostituita con video o dimostrazioni teoriche; docente non medico, non legittimato a erogare la materia; mancata distinzione tra formazione iniziale e aggiornamento triennale della parte pratica; attestati senza verifica pratica documentata; mancato aggiornamento all’uso del DAE quando l’azienda ne è dotata; pacchetto di medicazione o cassetta di primo soccorso non conformi alle disposizioni minime previste dal D.M. 388/2003.

Cosa controlla l’ispettore e sanzioni

In sede ispettiva viene richiesto l’elenco degli addetti al primo soccorso designati, i relativi attestati con evidenza della parte pratica e del docente medico, la verifica della classificazione aziendale (gruppo A, B o C), il pacchetto di medicazione o la cassetta di primo soccorso conforme al D.M. 388/2003, le procedure di chiamata del 118 affisse nei luoghi di lavoro. Per la mancata formazione degli addetti l’art. 55 comma 5 lett. c D.Lgs. 81/08 sanziona il datore di lavoro con l’arresto da due a quattro mesi o l’ammenda. La mancata designazione è sanzionata dall’art. 55 comma 5 lett. b. In caso di infortunio l’assenza di formazione è elemento aggravante nel procedimento per lesioni od omicidio colposo.

Sintesi e richiesta di preventivo

La gestione del primo soccorso aziendale è il presidio sanitario interno che fa la differenza nelle prime fasi di un’emergenza: una rianimazione cardiopolmonare avviata entro 3-5 minuti dall’arresto cardiaco triplica le probabilità di sopravvivenza. 123 Consulenza supporta la classificazione del gruppo, la designazione degli addetti, l’organizzazione dei corsi con docente medico, la gestione dello scadenziario triennale. Richiedi un preventivo per organizzare il corso di primo soccorso della tua azienda.

Approfondisci

Domande frequentiFAQ

A quale gruppo appartiene la mia azienda?
La classificazione (gruppi A, B, C) è prevista dall’art. 1 del D.M. 388/2003 e si effettua sulla base del codice ATECO, dell’indice infortunistico INAIL e delle caratteristiche dell’attività. Il gruppo A include attività industriali, estrattive, costruzioni, agricoltura con elevato indice di rischio e aziende con più di 5 lavoratori dei comparti pesca o particolari. Il gruppo B include le aziende con tre o più lavoratori non rientranti nel gruppo A. Il gruppo C include le aziende con meno di tre lavoratori non rientranti nel gruppo A. La classificazione va verificata caso per caso e adattata al caso specifico.
Quanto dura il corso primo soccorso?
La durata della formazione iniziale è di 16 ore per le aziende del gruppo A e di 12 ore per le aziende dei gruppi B e C, distribuite sui tre moduli previsti dal D.M. 388/2003. Il modulo C dedicato alle esercitazioni pratiche è obbligatorio: 6 ore per il gruppo A, 4 ore per i gruppi B e C. La verifica finale comprende necessariamente una prova pratica di rianimazione cardiopolmonare e gestione di scenario di emergenza. Il corso può essere svolto in più giornate per consentire alla classe di assimilare contenuti tecnici e abilità pratiche con docente medico chirurgo.
Il corso primo soccorso si può fare in e-learning?
Solo la parte teorica (moduli A e B) può essere erogata in e-learning su piattaforma conforme o in videoconferenza sincrona, secondo gli orientamenti più recenti. La parte pratica (modulo C, dedicato a BLS, posizione laterale di sicurezza, immobilizzazioni, controllo emorragie, ventilazione e massaggio cardiaco) deve essere sempre svolta in presenza, presso aula attrezzata con manichini per la rianimazione adulta e pediatrica, DAE didattico, materiali per immobilizzazioni. Il docente deve essere medico chirurgo per la natura sanitaria della materia. La verifica finale comprende obbligatoriamente una prova pratica documentata.
L’attestato di primo soccorso vale in tutta Italia?
Sì, l’attestato è riconosciuto su tutto il territorio nazionale se erogato secondo i requisiti vigenti del D.M. 388/2003: classificazione del gruppo aziendale corretta, docente medico chirurgo, programma e ore conformi, parte pratica svolta in presenza con manichini e DAE didattico, verifica finale comprensiva di prova pratica superata. Vale anche in caso di trasferimento del lavoratore presso altra azienda. Se la nuova azienda è classificata in gruppo diverso (es. A invece di B) può essere necessaria un’integrazione formativa per coprire le ore aggiuntive previste. La verifica della pertinenza spetta al nuovo datore.
Cosa succede se l’addetto non completa l’aggiornamento triennale entro la scadenza?
La parte pratica della formazione ha validità triennale: deve essere riaggiornata ogni 3 anni con 4 ore di pratica (gruppo A, su 6 totali) o 2 ore di pratica (gruppi B-C, su 4 totali). La parte teorica non ha specifica scadenza triennale ma viene ripresa nell’aggiornamento. La mancata frequenza espone il datore di lavoro alle sanzioni dell’art. 55 D.Lgs. 81/08. Il lavoratore deve essere sostituito nel ruolo di addetto al primo soccorso fino al completamento dell’aggiornamento. È opportuno programmare l’aggiornamento con almeno tre mesi di anticipo per coordinare le agende dei medici docenti.
Posso recuperare le ore di corso primo soccorso che ho perso?
La frequenza richiesta è del 100% per la parte pratica (modulo C) e di almeno il 90% per la parte teorica. Le ore di assenza dalla parte pratica vanno necessariamente recuperate in un’edizione successiva con identica metodologia; non sono sostituibili con teoria, e-learning o materiale video. Le ore di assenza dalla parte teorica entro il 10% possono essere recuperate in edizione successiva. Senza recupero della parte pratica l’attestato non può essere rilasciato, perché la verifica finale comprende obbligatoriamente la prova pratica di BLS. Il recupero va programmato tempestivamente con il medico docente.
I lavoratori somministrati possono essere designati come addetti al primo soccorso?
Sì, anche i lavoratori somministrati possono essere designati come addetti al primo soccorso dall’azienda utilizzatrice, con identici criteri rispetto ai dipendenti diretti. La formazione è in capo all’utilizzatore in quanto formazione specifica legata al posto di lavoro e ai rischi specifici dell’azienda. È sconsigliato fare affidamento esclusivamente su somministrati per la copertura degli addetti al primo soccorso: in caso di cessazione della missione l’azienda rischia di restare scoperta. Stesso ragionamento per stagisti e tirocinanti curricolari. La designazione va formalizzata per iscritto e accettata dal lavoratore.
Le ore del corso primo soccorso vanno retribuite?
Sì. L’art. 37 comma 12 D.Lgs. 81/08 stabilisce che la formazione in materia di sicurezza deve avvenire durante l’orario di lavoro e non può comportare oneri economici a carico dei lavoratori, principio che si applica al corso di primo soccorso. Le ore di parte teorica e pratica, eventuali trasferimenti presso aule attrezzate esterne e spese di vitto sono a carico del datore. Lo stesso vale per gli aggiornamenti triennali della parte pratica. Anche eventuali corsi BLS-D specifici per l’uso del defibrillatore (DAE), quando l’azienda ne è dotata, sono a carico del datore e svolti in orario di lavoro.

Fonti normative

Vuoi sapere quali obblighi si applicano alla tua attività?

Ti aiutiamo a verificare gli obblighi applicabili e a impostare i documenti necessari.