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Assistenza in Caso di Controllo o Ispezione

Prima, durante e dopo il controllo: documenti pronti, verbale letto con attenzione, prescrizioni gestite nei termini.

Risposta rapida

Il servizio ti affianca in tre momenti: prima del controllo, con una verifica dei documenti che ASL, Ispettorato del Lavoro, NAS o Vigili del Fuoco chiedono di solito; durante, quando possibile; dopo, leggendo il verbale e preparando il piano per adempiere alla prescrizione nel termine assegnato e documentarlo. Le decisioni e la difesa legale restano all’azienda e al suo avvocato.

Chi controlla e cosa chiede

Sulla sicurezza del lavoro vigilano soprattutto i servizi di prevenzione delle ASL e l’Ispettorato del Lavoro; sull’igiene degli alimenti i servizi veterinari e di igiene degli alimenti delle ASL e i NAS dei Carabinieri; sulla prevenzione incendi i Vigili del Fuoco. I controlli ufficiali sugli alimenti sono disciplinati dal Reg. UE 2017/625, che prevede controlli basati sul rischio e, di regola, senza preavviso. Anche i controlli di sicurezza possono arrivare senza avviso, dopo un infortunio o una segnalazione.

Per sapere chi è competente nella tua zona puoi usare la mappa degli enti competenti. La guida ispezione ASL, INL o Vigili del Fuoco: cosa fare descrive in dettaglio i comportamenti da tenere il giorno del controllo; questa pagina spiega come funziona il nostro servizio.

AreaDocumenti chiesti di solito
SicurezzaDVR con data certa e valutazioni specifiche, nomina RSPP, medico competente e addetti, individuazione dei preposti, attestati, giudizi di idoneità, consegna DPI, verifiche periodiche delle attrezzature e dell’impianto di terra, DUVRI
HACCPManuale di autocontrollo, registrazioni di temperature, pulizie e infestanti, rintracciabilità dei lotti, informazione sugli allergeni, formazione degli alimentaristi
AntincendioTitoli per le attività soggette, registro dei controlli, addetti formati, piano di emergenza, prove di evacuazione

Come funziona il servizio, passo per passo

Prima del controllo

  1. Raccolta dei documenti in un unico fascicolo, cartaceo o digitale, reperibile anche in assenza del titolare.
  2. Verifica di completezza e coerenza: date, firme, corrispondenza tra DVR, mansioni reali e attestati.
  3. Elenco delle carenze diviso tra ciò che va sanato subito e ciò che si può pianificare.
  4. Indicazioni a chi riceve l’ispettore: chi chiamare, quali documenti mostrare, come annotare le richieste.

Il punto più delicato è la coerenza tra i documenti. Un DVR che elenca tre mansioni quando l’organico ne svolge cinque, un attestato di formazione specifica per una mansione diversa da quella reale o un manuale HACCP con piatti non più in carta sono carenze che l’ispettore individua in pochi minuti, anche se tutti i documenti formalmente esistono. Per questo la verifica preventiva parte sempre dall’organico e dai locali, non dall’elenco dei file.

Durante e dopo

  1. Affiancamento durante il sopralluogo quando i tempi lo consentono, o supporto telefonico.
  2. Lettura del verbale: violazioni contestate, articoli, prescrizioni, termini, documenti da consegnare.
  3. Piano di adeguamento con azioni e date compatibili con i termini assegnati.
  4. Predisposizione della documentazione che prova l’adempimento: DVR rielaborato, attestati, verbali, foto.

Come funziona la prescrizione

Per la maggior parte delle contravvenzioni di sicurezza punite con arresto o ammenda in alternativa, l’art. 301 del D.Lgs. 81/08 rinvia alla procedura di prescrizione del D.Lgs. 758/1994. L’organo di vigilanza assegna un termine per eliminare la violazione, non superiore al tempo tecnicamente necessario e prorogabile su richiesta motivata. Dopo la scadenza verifica l’adempimento.

Se la regolarizzazione è avvenuta, il contravventore è ammesso a pagare, entro 30 giorni, una somma pari a un quarto del massimo dell’ammenda: il pagamento estingue il reato. Se non adempie, il procedimento penale prosegue. Il percorso completo, con i passaggi da seguire, è nello scenario prescrizione dell’organo di vigilanza.

Esempio di calcolo con gli importi aggiornati

Esempio: un’azienda di 12 dipendenti riceve due prescrizioni, una per il DVR non rielaborato e una per un lavoratore senza formazione specifica. Con gli importi rivalutati per le violazioni dal 6 ottobre 2023:

ViolazioneAmmenda previstaUn quarto del massimo
DVR o RSPP, art. 55 c. 13.559,60 - 9.112,57 euro2.278,14 euro
Formazione, art. 55 c. 5 lett. c1.708,61 - 7.403,96 euro1.850,99 euro

Per la formazione, se la violazione riguarda più di 5 lavoratori gli importi raddoppiano e oltre 10 triplicano: la stessa carenza, ripetuta su tutto il personale, pesa molto di più. Puoi fare una stima con il calcolatore delle sanzioni.

Violazioni HACCP e sospensione dell’attività

Le violazioni in materia di igiene degli alimenti sono illeciti amministrativi previsti dal D.Lgs. 193/2007: non seguono la prescrizione del D.Lgs. 758/1994. L’autorità può assegnare un termine per adeguare procedure o registrazioni inadeguate e sanzionare il mancato adeguamento; nei casi più gravi può disporre misure sui prodotti o sui locali. Il nostro lavoro è aiutarti a rispettare quel termine con un manuale e registrazioni coerenti.

Sul fronte della sicurezza, l’Ispettorato può adottare la sospensione dell’attività (art. 14) per gravi violazioni, tra cui la mancata redazione del DVR o la mancata nomina dell’RSPP. Per revocarla, oltre a regolarizzare, si pagano somme aggiuntive: 2.500 euro per il DVR, 3.000 euro per l’RSPP, 300 euro per ogni lavoratore non formato.

Errori tipici che complicano un controllo

  • Documenti custoditi dal consulente o dal commercialista, non reperibili in sede il giorno del controllo.
  • Rielaborare il DVR dopo l’ispezione senza annotare la data reale: il documento deve dimostrare quando è stato aggiornato.
  • Pagare la somma senza aver prima adempiuto alla prescrizione, o adempiere senza comunicarlo con le prove richieste.
  • Lasciare scadere il termine senza chiedere la proroga quando l’adeguamento richiede lavori o forniture.
  • Registrazioni HACCP compilate tutte insieme, con la stessa penna e la stessa grafia: si nota subito.

Nessuno può garantire l’esito di un’ispezione né annullare una violazione già accertata. Possiamo ridurre il rischio di arrivare impreparati e aiutarti a gestire le prescrizioni nei tempi. Per ricorsi, opposizioni o difese in sede penale serve un avvocato. Per prevenire, il servizio più utile è l’audit annuale.

Domande frequentiFAQ

L’ispettore deve preavvisare la visita?
No. I controlli sulla sicurezza possono avvenire senza preavviso, anche a seguito di infortuni o segnalazioni, e il Reg. UE 2017/625 prevede che i controlli ufficiali sugli alimenti siano di regola effettuati senza preavviso. Per questo conviene tenere i documenti in sede e indicare chi li gestisce in assenza del titolare.
Posso chiedere tempo per presentare i documenti?
L’ispettore può concedere un termine per consegnare alcuni documenti, indicandolo nel verbale. Quelli che devono essere custoditi in azienda, come il DVR, vanno però esibiti al momento: dichiarare che sono dal consulente non aiuta. Annota sempre quali documenti sono stati richiesti e consegnati.
Pagare la somma chiude tutto?
Per le contravvenzioni di sicurezza il reato si estingue solo se l’azienda adempie alla prescrizione nel termine e poi paga un quarto del massimo dell’ammenda entro 30 giorni dall’ammissione. Il solo pagamento, senza la regolarizzazione verificata, non basta e il procedimento penale prosegue.
Il termine della prescrizione è troppo breve: cosa posso fare?
Il D.Lgs. 758/1994 consente di chiedere una proroga motivata quando l’adeguamento richiede più tempo per ragioni non imputabili all’azienda, ad esempio lavori o forniture. La richiesta va presentata prima della scadenza, con un cronoprogramma credibile e le prove di quanto già avviato.

Fonti normative

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