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Osservatorio

Infortuni sul lavoro e malattie professionali in Italia

I dati delle Relazioni annuali INAIL dal 2020 al 2025, con le avvertenze necessarie per leggerli correttamente.

1198Denunce mortali 2025circa 600.000Denunce di infortunio 202598.312Malattie professionali 2025
Risposta rapida

Secondo la Relazione annuale INAIL presentata il 22 settembre 2026, nel 2025 le denunce di infortunio sono state circa 600.000, i casi mortali denunciati 1198 e le denunce di malattia professionale 98.312, il valore più alto degli ultimi 26 anni. I casi mortali in occasione di lavoro sono 3,69 ogni 100.000 occupati, contro 3,88 nel 2024.

Serie 2020-2025

Per ogni anno è riportato il valore pubblicato nella Relazione annuale INAIL relativa a quell’anno. Il simbolo ~ indica un valore pubblicato da INAIL in forma arrotondata.

Denunce INAIL per anno
AnnoDenunce di infortunioCasi mortali denunciatiMalattie professionaliFonte
2020571.1981538~45.000INAIL, Relazione annuale 2020 (luglio 2021)
2021564.0891361~55.000INAIL, Relazione annuale 2021 (luglio 2022)
2022703.4321208~61.000INAIL, Relazione annuale 2022 (ottobre 2023)
2023~590.0001147~72.000INAIL, Relazione annuale 2023 (ottobre 2024)
2024~593.0001202~88.000INAIL, Relazione annuale 2024 (luglio 2025)
2025~600.000119898.312INAIL, Relazione annuale 2025 (settembre 2026, dati al 30 aprile 2026)

Revisioni successive

I dati di un anno cambiano nelle Relazioni seguenti, perché si chiudono le istruttorie e arrivano denunce tardive. Le revisioni note sono queste:

Per questo la variazione 2025 su 2024 calcolata da INAIL (casi mortali da 1.239 a 1.198, -3,3%) usa il dato 2024 rivisto, non quello pubblicato nel 2025.

I settori con più casi mortali nel 2025

Le costruzioni restano il settore con più decessi. Nei cantieri i rischi più gravi sono le cadute dall’alto, lo schiacciamento e l’investimento da mezzi, per i quali il D.Lgs. 81/2008 prevede misure specifiche (Titolo IV); dal 1° ottobre 2024 imprese e lavoratori autonomi devono inoltre avere la patente a crediti per le imprese.

Approfondimenti con dati

Come leggere questi dati

Ultimo aggiornamento: 2026-10-12. Fonti: Relazioni annuali INAIL 2020-2025 (ultima: Relazione 2025, presentata il 22 settembre 2026).

Domande frequenti sui dati INAILFAQ

Da dove vengono i numeri?
Dalle Relazioni annuali INAIL: per ogni anno riportiamo il dato pubblicato nella Relazione relativa a quell’anno. Dove una Relazione successiva ha rivisto il valore, lo indichiamo nella colonna delle revisioni.
Perché lo stesso anno ha numeri diversi in fonti diverse?
INAIL pubblica dati mensili provvisori (open data), poi i dati della Relazione annuale e infine li aggiorna negli anni seguenti, man mano che si chiudono le istruttorie. Per confrontare due anni conviene usare valori della stessa fonte e della stessa data di rilevazione.
Le denunce mortali coincidono con i morti sul lavoro accertati?
No. Le denunce comprendono anche casi che INAIL, dopo l’istruttoria, non riconosce come infortunio sul lavoro, e includono gli infortuni in itinere (nel tragitto casa-lavoro) e quelli degli studenti. I casi accertati sono una parte delle denunce.
Perché il 2020 e il 2022 sono anomali?
Nel 2020 INAIL ha trattato come infortunio sul lavoro il contagio da COVID-19 contratto in occasione di lavoro: oltre un terzo dei casi mortali denunciati quell’anno è legato al virus. Nel 2022 le denunce totali crescono per i circa 120.000 contagi professionali, mentre i decessi da COVID-19 scendono a 8.
Posso citare questi dati?
Sì, citando la fonte primaria (Relazione annuale INAIL dell’anno indicato). Per analisi per settore, regione o tipo di evento rimandiamo alle tabelle e agli open data pubblicati da INAIL.

Fonti normative

  • INAIL — Relazione annuale 2025 (presentata il 22 settembre 2026)
  • INAIL — Relazioni annuali 2020, 2021, 2022, 2023 e 2024
  • INAIL — Open data

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