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Osservatorio · Per regione

Infortuni sul lavoro per regione in Italia

Distribuzione regionale degli infortuni e della mortalità: valori percentuali sul totale nazionale e note interpretative.

20Regioni analizzate~580kInfortuni/anno~1.090Mortali/annoINAILFonte open data
Risposta rapida

La distribuzione regionale degli infortuni sul lavoro riflette in gran parte la dimensione del mercato del lavoro e la struttura produttiva di ciascuna area. Il nord concentra il maggior numero di eventi in valore assoluto; al sud emergono criticità nell'incidenza mortale in agricoltura e nelle piccole imprese. I dati sono indicativi, ricavati da elaborazioni su INAIL Open Data.

Tabella regionale

Regione% infortuni% mortaliNoteCopertura locale
Lombardia16%14%Volume più elevato in assoluto per dimensione del bacino occupazionale.Apri →
Veneto11%10%Alta incidenza nel manifatturiero e logistica.Apri →
Emilia-Romagna11%9%Distretti industriali e agricoltura meccanizzata.Apri →
Piemonte7%7%Forte presenza manifatturiero auto e meccanica.Apri →
Lazio7%6%Bilanciato tra terziario e PA.Apri →
Toscana7%6%Distretti moda, pelle, agroalimentare.Apri →
Campania5%7%Significativa incidenza in edilizia.Apri →
Sicilia4%6%Elevata mortalità relativa in agricoltura.Apri →
Puglia4%6%Agricoltura e logistica portuale.Apri →
Marche3%3%Manifatturiero leggero e calzature.Apri →
Friuli-Venezia Giulia3%3%Logistica portuale e manifatturiero.Apri →
Trentino-Alto Adige3%3%Turismo, agricoltura di montagna, edilizia.Apri →
Liguria2%3%Portualità e cantieristica.Apri →
Abruzzo2%2%Apri →
Calabria2%3%Apri →
Sardegna2%3%Apri →
Umbria2%2%Apri →
Basilicata1%1%Apri →
Molise1%1%Apri →
Valle d’Aosta0.5%0.5%Apri →

Lettura strategica del dato regionale

I valori per regione vanno sempre confrontati con la quota di occupati della stessa regione: la Lombardia concentra ~16% degli infortuni ma anche una quota analoga del mercato del lavoro, quindi l'incidenza relativa è in linea con la media. Le regioni con incidenza mortale superiore alla quota di infortuni (es. Sicilia, Calabria, Puglia) segnalano sotto-denuncia di infortuni meno gravi o maggiore criticità di settori ad alto rischio mortale (agricoltura, edilizia stagionale, trasporti).

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Domande frequenti sull'analisi regionaleFAQ

Quale regione registra il maggior numero di infortuni?
In valore assoluto la Lombardia concentra il maggior numero di infortuni (~16% del totale nazionale) per la dimensione del bacino occupazionale. Veneto ed Emilia-Romagna seguono con quote rilevanti legate al manifatturiero e all'agroalimentare.
L'incidenza relativa è più alta al nord o al sud?
In valore assoluto il nord domina per dimensione produttiva. Tuttavia, alcune regioni del sud (Sicilia, Calabria, Puglia) mostrano un'incidenza mortale relativamente elevata rispetto al numero di occupati, soprattutto in agricoltura e nei lavori in nero.
Le piccole regioni hanno meno infortuni?
Valle d'Aosta, Molise, Basilicata hanno quote basse in valore assoluto (~0,5-1%) per la dimensione del mercato del lavoro. L'incidenza per 1000 occupati può però essere significativa, specie in regioni con forte presenza di edilizia stagionale o agricoltura familiare.
I dati riflettono solo gli infortuni denunciati?
Sì. Il sommerso lavorativo e il mancato riconoscimento (specie per malattie professionali) possono sottostimare il fenomeno reale. INAIL pubblica i dati Open Data sulle denunce ricevute e riconosciute.

Fonti normative

  • INAIL Open Data (open.inail.it)
  • INAIL Banca Dati Statistica
  • ISTAT — Forza lavoro per regione

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