Dal 1° gennaio 2023 il servizio sanitario marchigiano non fa più capo all’ASUR: è organizzato in cinque Aziende Sanitarie Territoriali (AST), una per provincia. I controlli su sicurezza negli ambienti di lavoro e igiene degli alimenti sono svolti dai Dipartimenti di prevenzione dell’AST in cui si trova l’unità locale; sulla sicurezza vigila anche l’Ispettorato del lavoro. Gli obblighi restano quelli nazionali: D.Lgs. 81/2008 e Reg. CE 852/2004.
Tessuto economico marchigiano
Le Marche sono una regione di distretti produttivi di piccole e medie imprese. Il calzaturiero si concentra tra Fermano e Maceratese (Montegranaro, Sant'Elpidio a Mare, Civitanova Marche), con una filiera di tomaifici, suolifici e laboratori conto terzi. Il Pesarese è un distretto storico del mobile e delle cucine; Fabriano è legata agli elettrodomestici e alla carta. La nautica da diporto e la cantieristica sono presenti ad Ancona, Pesaro e Fano. L’agroalimentare comprende vino (Verdicchio, Rosso Conero), olio, salumi come il ciauscolo e la pesca adriatica. Lungo la costa, da Gabicce a San Benedetto del Tronto, il turismo balneare concentra hotel, ristoranti e stabilimenti con personale stagionale.
Aziende che hanno bisogno di consulenza
- Calzaturifici, tomaifici e laboratori conto terzi, con rischio chimico da collanti e solventi.
- Mobilifici e aziende del legno, con polveri di legno duro e cabine di verniciatura.
- Cantieri nautici e officine, con lavorazioni in vetroresina e lavori a caldo.
- Salumifici, cantine, frantoi e pastifici.
- Hotel, ristoranti e stabilimenti balneari della riviera adriatica.
- Imprese edili, comprese quelle impegnate nella ricostruzione dopo il sisma del 2016.
Autorità locali di riferimento
Le cinque AST sono quelle di Ancona, Pesaro Urbino, Macerata, Ascoli Piceno e Fermo. In ciascuna il Servizio di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro ispeziona aziende e cantieri e indaga sugli infortuni; il servizio di igiene degli alimenti e i servizi veterinari controllano le attività alimentari. Conta il comune dell’unità locale, non la sede legale. Documenti meno recenti possono citare ancora l’ASUR e le sue Aree Vaste.
Per i rapporti di lavoro e, in concorrenza con l’azienda sanitaria, per la sicurezza (art. 13 D.Lgs. 81/2008) sono competenti gli Ispettorati Territoriali del Lavoro di Ancona, Pesaro-Urbino, Macerata e Ascoli Piceno-Fermo. Per la prevenzione incendi l’ente è il Comando provinciale dei Vigili del fuoco.
Aziende sanitarie e ispettorati del lavoro in Marche, provincia per provincia
Il servizio di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro e il servizio di igiene degli alimenti fanno capo al Dipartimento di prevenzione dell'azienda sanitaria del territorio in cui si trova l'unità locale (non la sede legale). Dove una provincia è divisa tra più aziende, conta il comune della sede operativa. L'ispettorato del lavoro indicato è l'ufficio dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro competente per la provincia; in Sicilia e nelle Province autonome di Trento e Bolzano la vigilanza è svolta dagli uffici regionali o provinciali.
Comandi dei Vigili del Fuoco e altri enti: mappa degli enti competenti.
Domande frequentiFAQ
Dopo la soppressione dell’ASUR chi è competente per i controlli?
Per un calzaturificio che rischi vanno valutati?
Un’azienda con unità locali in due province marchigiane ha un solo interlocutore?
Fonti normative
- D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81 (Testo Unico Sicurezza)
- Regolamento CE 852/2004 (igiene degli alimenti)
- AST Ancona – Azienda Sanitaria Territoriale di Ancona (sito ufficiale)
- Ispettorato Nazionale del Lavoro – sedi territoriali
Province delle Marche
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