In falegnameria i rischi decisivi sono due: le polveri di legno duro, cancerogene (Allegato XLII D.Lgs. 81/2008, valore limite 2 mg/m³), e le macchine per la lavorazione del legno, causa di gravi infortuni alle mani. Seguono rumore, verniciatura e colle, rischio di esplosione delle polveri negli impianti di aspirazione e incendio. Con legni duri servono registro degli esposti e sorveglianza sanitaria.
Polveri di legno
Il primo passo è sapere quali legni si lavorano e quanto: con legni duri (rovere, faggio, castagno, noce, frassino e molti esotici) si applica la disciplina degli agenti cancerogeni. Le misure efficaci sono tecniche: aspirazione localizzata su ogni macchina con velocità di cattura adeguata, manutenzione e controllo periodico dell’impianto, pulizia con aspirapolvere industriale e mai con aria compressa o scopa, levigatrici con aspirazione integrata. Le misure di esposizione verificano il rispetto del valore limite; gli esposti vanno iscritti nel registro dell’art. 243 e seguiti dal medico competente.
Macchine: dove avvengono gli infortuni
- Sega circolare: cuffia di protezione regolata sul pezzo, coltello divisore per evitare il rigetto, spingitoi per i pezzi corti.
- Pialla a filo: protezione a ponte che copre l’albero portalame lasciando scoperta solo la parte in lavorazione.
- Toupie (fresatrice verticale): protezioni, guide e alimentatori automatici; è tra le macchine più pericolose del reparto.
- Seghe a nastro, troncatrici, centri di lavoro CNC: protezioni e dispositivi di interblocco funzionanti, arresto di emergenza.
Le macchine devono essere conformi (marcatura CE o, se più vecchie, Allegato V), mantenute in efficienza (art. 71) e usate da personale formato e addestrato sull’uso corretto (art. 73). Guanti e indumenti larghi vicino agli utensili rotanti aumentano il rischio di trascinamento.
Rumore, vibrazioni e movimentazione
Pialle, seghe e scorniciatrici superano spesso gli 85 dB(A): servono la valutazione, la riduzione alla fonte (utensili silenziati, cabine), i protettori auricolari e la sorveglianza audiometrica. Levigatrici e utensili portatili espongono a vibrazioni mano-braccio. Pannelli e tavole pesanti richiedono carrelli, sollevatori a ventosa e sollevamento in due.
Verniciatura, colle ed esplosione
Vernici, solventi e collanti (alcuni pannelli e colle rilasciano formaldeide, classificata cancerogena 1B) vanno valutati con le schede di sicurezza; la verniciatura a spruzzo si fa in cabina aspirata. Polveri fini e vapori di solvente possono formare atmosfere esplosive: valutazione ATEX per filtri, silos e cabine.
Incendio
Trucioli, segatura, legname e vernici costituiscono un carico d’incendio elevato: pulizia quotidiana, deposito di vernici separato, impianto elettrico adatto agli ambienti polverosi. Le lavorazioni e i depositi di legno oltre determinate quantità sono attività soggette ai controlli dei Vigili del fuoco (DPR 151/2011); gli addetti antincendio seguono il livello del D.M. 2 settembre 2021 indicato per l’attività.
Formazione
La fabbricazione di prodotti in legno è a rischio alto nella tabella dell’Accordo Stato-Regioni 17 aprile 2025 (4 ore generali più 12 di specifica). La parte pratica sull’uso delle macchine, con verifica in reparto, è quella che previene gli infortuni; per carrelli elevatori serve l’abilitazione.
Errori frequenti
- Pulizia di macchine e abiti con l’aria compressa.
- Coltello divisore smontato dalla sega circolare.
- Legni duri lavorati senza registro degli esposti né sorveglianza sanitaria.
- Impianto di aspirazione mai controllato dopo l’installazione.
Approfondimenti
Domande frequentiFAQ
La polvere di legno è davvero cancerogena?
Una vecchia pialla senza marcatura CE può ancora essere usata?
L’impianto di aspirazione può creare un rischio di esplosione?
Fonti normative
- D.Lgs. 81/2008, art. 235 — Sostituzione e riduzione degli agenti cancerogeni
- D.Lgs. 81/2008, art. 243 — Registro di esposizione
- D.Lgs. 81/2008, art. 70 — Requisiti di sicurezza delle attrezzature
- D.Lgs. 81/2008, art. 294 — Documento sulla protezione contro le esplosioni
- Direttiva (UE) 2017/2398 — Valore limite per le polveri di legno duro
- Accordo Stato-Regioni 17 aprile 2025 (Rep. atti n. 59/CSR) — Formazione
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