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Consulenza Sicurezza sul Lavoro e HACCP in Umbria

Sicurezza sul lavoro e HACCP per le aziende umbre: siderurgia e chimica nel Ternano, ceramica di Deruta, norcineria, frantoi e cantine, turismo di Assisi e Orvieto.

Risposta rapida

In Umbria le aziende sanitarie territoriali sono due. La USL Umbria 1 copre Perugia e gran parte della sua provincia; la USL Umbria 2 copre la provincia di Terni e, in provincia di Perugia, i distretti di Foligno, Spoleto e Valnerina. I controlli su sicurezza negli ambienti di lavoro e igiene degli alimenti sono svolti dai loro Dipartimenti di prevenzione; sulla sicurezza vigila anche l'Ispettorato del lavoro. Gli obblighi sono quelli nazionali: D.Lgs. 81/2008 e Reg. CE 852/2004.

Tessuto economico umbro

A Terni la siderurgia degli acciai speciali convive con chimica e materie plastiche nell'area Terni-Narni. Nel Perugino ci sono industria dolciaria e alimentare, maglieria e meccanica; Deruta e Gualdo Tadino sono centri storici della ceramica. L'agroalimentare comprende olio (Trevi, Spoleto), vini come il Sagrantino di Montefalco e l'Orvieto, la norcineria di Norcia e della Valnerina, il tartufo. Assisi, Perugia, Gubbio, Spoleto e Orvieto richiamano turismo religioso e culturale, con una rete diffusa di agriturismi. In Valnerina e nel Folignate prosegue la ricostruzione dopo il sisma del 2016.

Aziende che hanno bisogno di consulenza

  • Imprese di manutenzione e servizi che lavorano negli stabilimenti siderurgici e chimici.
  • Laboratori di ceramica, con esposizione a silice cristallina respirabile.
  • Salumifici e norcinerie, frantoi, cantine e industrie dolciarie.
  • Hotel, agriturismi, ristoranti e B&B delle città d'arte e delle colline.
  • Imprese edili dei cantieri della ricostruzione.
  • Maglifici, aziende meccaniche e piccole imprese artigiane.

Autorità locali di riferimento

Nei Dipartimenti di prevenzione delle due USL operano il servizio PSAL (prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro), che ispeziona aziende e cantieri e indaga sugli infortuni, il SIAN e i Servizi veterinari. Conta il comune dell'unità locale: un'azienda di Foligno o di Norcia fa capo alla USL Umbria 2 anche se si trova in provincia di Perugia.

Per i rapporti di lavoro e, in concorrenza con la USL, per la sicurezza (art. 13 D.Lgs. 81/2008) sono competenti gli Ispettorati Territoriali del Lavoro di Perugia e di Terni. Per la prevenzione incendi l'ente è il Comando provinciale dei Vigili del fuoco.

Aziende sanitarie e ispettorati del lavoro in Umbria, provincia per provincia

Il servizio di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro e il servizio di igiene degli alimenti fanno capo al Dipartimento di prevenzione dell'azienda sanitaria del territorio in cui si trova l'unità locale (non la sede legale). Dove una provincia è divisa tra più aziende, conta il comune della sede operativa. L'ispettorato del lavoro indicato è l'ufficio dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro competente per la provincia; in Sicilia e nelle Province autonome di Trento e Bolzano la vigilanza è svolta dagli uffici regionali o provinciali.

ProvinciaAzienda sanitariaIspettorato del lavoro
PerugiaUSL Umbria 1 (Perugia e restante territorio provinciale, esclusi i distretti di Foligno, Spoleto e Valnerina)
USL Umbria 2 (Distretti di Foligno, Spoleto e Valnerina)
Ispettorato Territoriale del Lavoro di Perugia
TerniUSL Umbria 2Ispettorato Territoriale del Lavoro di Terni

Comandi dei Vigili del Fuoco e altri enti: mappa degli enti competenti.

Domande frequentiFAQ

In Umbria quale USL è competente per la mia azienda?
Dipende dal comune dell’unità locale. La USL Umbria 1 copre Perugia e il resto della provincia (per esempio Città di Castello, Gubbio, Assisi, Todi e il Trasimeno), esclusi i distretti di Foligno, Spoleto e Valnerina; questi, insieme all’intera provincia di Terni, sono della USL Umbria 2.
Un frantoio aperto solo durante la campagna olearia che obblighi ha?
È un operatore del settore alimentare: SCIA, autocontrollo basato sui principi HACCP e rintracciabilità dei lotti (Reg. CE 852/2004 e 178/2002). Se occupa lavoratori, anche stagionali, servono DVR, formazione sulla mansione e gestione delle emergenze; i rischi tipici sono presse, decanter, superfici scivolose e rumore.
Un laboratorio di ceramica deve valutare la silice?
Sì, se lavora impasti e smalti che la contengono: la silice cristallina respirabile è un agente cancerogeno (Allegato XLII D.Lgs. 81/2008) e la valutazione dell’esposizione determina misure, DPI e sorveglianza sanitaria.

Fonti normative

Province in Umbria

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