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Sicurezza in macellerie e salumerie: rischi e obblighi

Gli obblighi di sicurezza e di igiene alimentare per macellerie, salumerie e banchi carne e gastronomia: attrezzature da taglio, freddo, carichi pesanti e autocontrollo HACCP.

Risposta rapida

In macelleria e in salumeria gli infortuni tipici sono i tagli: coltelli durante disosso e rifilatura, affettatrici soprattutto in pulizia, segaossa e tritacarne. Seguono la movimentazione di mezzene e tagli pesanti, il lavoro nelle celle frigorifere e gli scivolamenti su pavimenti unti. Con dipendenti servono DVR, formazione e addestramento sulle macchine, DPI antitaglio, addetti alle emergenze; per l’igiene degli alimenti, registrazione e piano HACCP.

Coltelli e DPI antitaglio

Il disosso e la rifilatura con il coltello diretto verso il corpo o verso la mano che trattiene il pezzo richiedono guanto in maglia metallica e grembiule antitaglio, indicati nel DVR e forniti in taglie adatte. Contano anche coltelli ben affilati (un coltello che non taglia richiede più forza), postazioni all’altezza giusta, ganci e supporti per i pezzi grandi, e la custodia dei coltelli in appositi contenitori.

Affettatrici, segaossa, tritacarne

  • Affettatrice: anello paralama, carrello con spingipezzo, uso del coprilama e degli accessori per la pulizia; pulizia solo a macchina scollegata.
  • Segaossa a nastro: protezione regolabile del nastro, spingipezzo per i pezzi piccoli, arresto di emergenza; è tra le macchine più pericolose del laboratorio.
  • Tritacarne e insaccatrici: bocca di carico conforme che impedisce di raggiungere la coclea, uso del pestello, mai le mani nella tramoggia.

Le macchine devono essere conformi e mantenute (art. 71); chi le usa deve essere formato e addestrato (art. 73). Le macchine vecchie senza protezioni adeguate vanno adeguate o sostituite.

Celle frigorifere e freddo

Il lavoro in cella richiede indumenti protettivi per il freddo, permanenze limitate, pavimenti antiscivolo e un dispositivo che permetta di aprire la porta dall’interno, con illuminazione e allarme. Gli sbalzi termici tra cella e laboratorio sono parte della valutazione del microclima.

Movimentazione e scivolamenti

Mezzene e quarti pesano ben oltre i limiti gestibili da una persona: guidovie, carrelli, ganci e sollevamento in due. I pavimenti con grasso e acqua causano cadute: pulizia frequente, superfici antiscivolo, calzature con suola adatta.

Igiene alimentare e HACCP

Il piano di autocontrollo (Reg. CE 852/2004) gestisce temperature di conservazione, pulizia e sanificazione delle attrezzature, tracciabilità ed etichettatura, allergeni nelle preparazioni di gastronomia. Gli addetti devono ricevere la formazione igienico-sanitaria prevista dalla normativa regionale.

Formazione

Il commercio al dettaglio è a rischio basso nella tabella dell’Accordo Stato-Regioni 17 aprile 2025 (4 ore generali più 4 di specifica), ma se l’attività ha un codice ATECO di produzione la classe è diversa, e in ogni caso la formazione deve coprire l’uso delle macchine da taglio emerso dal DVR, con addestramento pratico. Primo soccorso secondo il D.M. 388/2003, con cassetta adeguata ai tagli.

Errori frequenti

  • Affettatrice pulita con la spina inserita e senza coprilama.
  • Guanto in maglia metallica disponibile ma usato solo da alcuni.
  • Mani nella tramoggia del tritacarne per spingere la carne.
  • Cella frigorifera senza apertura dall’interno funzionante.

Approfondimenti

Domande frequentiFAQ

Il guanto in maglia metallica è obbligatorio per disossare?
Il D.Lgs. 81/2008 non elenca i DPI per mestiere: è la valutazione dei rischi a stabilirli. Per il disosso e il taglio con coltello verso la mano che trattiene il pezzo, il guanto in maglia metallica e il grembiule antitaglio sono la misura riconosciuta per proteggere mano, avambraccio e addome; una volta indicati nel DVR il datore di lavoro deve fornirli e farli usare, e il lavoratore deve indossarli.
Chi può pulire l’affettatrice?
Un lavoratore formato e addestrato sull’uso e sulla pulizia di quella macchina (art. 73 D.Lgs. 81/2008), seguendo il manuale: macchina spenta e scollegata dalla presa, lama al minimo, uso del coprilama e degli accessori di smontaggio previsti, guanti antitaglio. La pulizia è una fase in cui il rischio di taglio è elevato, perché la lama è esposta.
Una macelleria deve avere anche il piano HACCP?
Sì. Come ogni operatore del settore alimentare deve essere registrata e applicare procedure di autocontrollo basate sui principi HACCP (Reg. CE 852/2004), con particolare attenzione a temperature, tracciabilità e pulizia delle attrezzature. Se effettua sezionamento o preparazioni per altri esercizi, può servire il riconoscimento ai sensi del Reg. CE 853/2004.

Fonti normative

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