I DPI di terza categoria proteggono da rischi che possono causare conseguenze molto gravi, come la morte o danni alla salute irreversibili. L’allegato I del Regolamento (UE) 2016/425 li elenca in modo tassativo. Per questi DPI, e per gli otoprotettori, il datore di lavoro deve assicurare un addestramento specifico oltre alla formazione (art. 77, comma 5, D.Lgs. 81/2008).
I rischi della terza categoria
- Sostanze e miscele pericolose per la salute.
- Atmosfere con carenza di ossigeno.
- Agenti biologici nocivi.
- Radiazioni ionizzanti.
- Ambienti ad alta temperatura (aria a 100 °C o più) e a bassa temperatura (aria a -50 °C o meno).
- Caduta dall’alto.
- Scosse elettriche e lavoro sotto tensione.
- Annegamento.
- Tagli da seghe a catena portatili.
- Getti ad alta pressione.
- Ferite da proiettile o da coltello.
- Rumore nocivo.
Esempi di DPI
- Imbracature e sistemi anticaduta.
- Facciali filtranti FFP, maschere con filtri, autorespiratori.
- Guanti e indumenti di protezione chimica e biologica.
- Guanti isolanti per lavori elettrici.
- Indumenti antitaglio per motosega.
- Inserti auricolari e cuffie antirumore.
Certificazione
Oltre all’esame UE del tipo (modulo B), la produzione è sottoposta a sorveglianza di un organismo notificato con il modulo C2 (prove sul prodotto a intervalli casuali) o D (garanzia di qualità del processo produttivo). Il numero dell’organismo notificato che sorveglia la produzione compare accanto alla marcatura CE.
Addestramento: cosa deve includere
- Prove pratiche di indossamento, regolazione e verifica prima dell’uso.
- Limiti di impiego (ad esempio durata dei filtri, tirante d’aria per l’anticaduta).
- Ispezione, pulizia, conservazione e criteri di scarto.
- Registrazione di date, contenuti, istruttore e partecipanti, e ripetizione quando cambiano DPI o condizioni d’uso.
Fonti normative
Approfondimenti
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