Per ogni DPI di terza categoria e per gli otoprotettori l’addestramento è sempre obbligatorio (art. 77, comma 5, D.Lgs. 81/2008). Va svolto da persona esperta, sul luogo di lavoro, con prove pratiche sul dispositivo effettivamente usato e annotato in un registro. La legge non fissa le ore: durata e contenuti dipendono dal DPI e dai rischi del DVR.
Quali DPI richiedono l’addestramento obbligatorio
Il comma 5 dell’art. 77 rende l’addestramento “indispensabile” in due casi: i DPI di terza categoria e i dispositivi di protezione dell’udito. Il testo rinvia ancora al D.Lgs. 475/1992, ma dal 21 aprile 2018 la classificazione è quella dell’Allegato I del Regolamento (UE) 2016/425: sono di terza categoria i DPI contro rischi che possono causare conseguenze molto gravi, come morte o danni irreversibili alla salute. La definizione completa è nella voce di glossario sui DPI di terza categoria.
| Rischio (Reg. UE 2016/425, All. I) | DPI tipici | Cosa si addestra in pratica |
|---|---|---|
| Cadute dall’alto | Imbracature, cordini con assorbitore, retrattili, linee di ancoraggio | Scelta dell’ancoraggio, calcolo del tirante d’aria, indossamento, piano di recupero |
| Sostanze e miscele pericolose, agenti biologici, carenza di ossigeno | Facciali filtranti, maschere con filtri, autorespiratori, tute e guanti chimici | Scelta del filtro, prova di tenuta, durata d’uso, vestizione e svestizione senza contaminarsi |
| Rumore nocivo (anche come DPI dell’udito, art. 77 c. 5 lett. b) | Inserti auricolari, cuffie, archetti | Inserimento corretto degli inserti, compatibilità con altri DPI, quando indossarli |
| Scosse elettriche e lavoro sotto tensione | Guanti isolanti, elmetti dielettrici, calzature isolanti | Controllo della classe, prova di gonfiaggio dei guanti, limiti di tensione |
| Temperature estreme, radiazioni ionizzanti, annegamento, tagli da seghe a catena, getti ad alta pressione, proiettili o coltelli | Indumenti termici, giubbotti di salvataggio, protezioni antitaglio, protezioni specifiche | Limiti di impiego, verifica prima dell’uso, comportamento in emergenza |
Formazione, informazione e addestramento non sono la stessa cosa
L’art. 77, comma 4, chiede al datore di lavoro di informare il lavoratore sui rischi da cui il DPI protegge e di assicurare una formazione adeguata. L’addestramento è un passo ulteriore: secondo l’art. 37, comma 5, è “effettuato da persona esperta e sul luogo di lavoro” e consiste in prove pratiche sull’uso corretto del dispositivo. Una slide sull’imbracatura è formazione; far indossare l’imbracatura, regolarla e simulare l’aggancio è addestramento.
L’addestramento sui DPI non sostituisce i corsi con durata minima di legge. Chi esegue lavori su funi o monta ponteggi deve seguire i percorsi dell’Allegato XXI, descritti nella pagina sul corso lavori in quota; chi entra in ambienti confinati segue il percorso del DPR 177/2011 illustrato nel corso spazi confinati. In quei contesti l’addestramento sul DPI specifico resta comunque dovuto.
Come impostiamo l’addestramento in azienda
- Partiamo dal DVR e dalle valutazioni specifiche, come la valutazione del rischio chimico e la valutazione del rischio rumore, per individuare mansioni e DPI di terza categoria realmente in uso.
- Raccogliamo note informative del fabbricante, marcature e scadenze di ogni modello presente.
- Definiamo per ogni DPI contenuti, durata e prova pratica, adattandoli al caso specifico: un facciale filtrante richiede meno tempo di un autorespiratore.
- Svolgiamo le sessioni nel luogo di lavoro o in condizioni simulate, con un addestratore esperto del dispositivo.
- Verifichiamo individualmente che ogni lavoratore sappia indossare, controllare e dismettere il DPI.
- Annotiamo l’intervento nel registro dell’addestramento e programmiamo le ripetizioni.
Esempio pratico
Esempio: un’azienda di 12 dipendenti con un reparto verniciatura e un magazzino con scaffalature alte usa semimaschere con filtri combinati, inserti auricolari e un sistema anticaduta per la manutenzione della copertura. Gli addetti alla verniciatura vanno addestrati su maschera e otoprotettori, i due manutentori sull’anticaduta. Il personale amministrativo, che non usa quei DPI, non va addestrato: l’obbligo segue la mansione, non l’azienda nel suo complesso.
Quando ripetere l’addestramento
Il D.Lgs. 81/08 non fissa una periodicità fissa per l’addestramento sui DPI. La ripetizione va decisa nella valutazione dei rischi e diventa necessaria al verificarsi di alcuni eventi.
| Evento | Cosa fare |
|---|---|
| Nuovo modello o nuovo fabbricante del DPI | Addestramento sul nuovo dispositivo prima dell’uso |
| Cambio di mansione o nuovo assunto | Addestramento prima di adibire il lavoratore all’attività |
| Nuova sostanza, nuovo processo o nuovo punto di lavoro in quota | Verifica della compatibilità del DPI e ripetizione mirata |
| Uso scorretto osservato, quasi incidente o infortunio | Ripetizione immediata per i lavoratori coinvolti |
| DPI usati raramente, come autorespiratori di emergenza | Esercitazioni periodiche fissate nel DVR o nel piano di emergenza |
Registro e documenti da esibire
Dal DL 146/2021 l’art. 37, comma 5, impone di tracciare gli interventi di addestramento in un apposito registro, anche informatizzato. Per ogni sessione conviene annotare data, nome del lavoratore, DPI e modello, contenuti, durata, esito della prova pratica e firma dell’addestratore.
- Registro dell’addestramento, firmato da lavoratore e addestratore.
- Registro di consegna dei DPI con modello e data.
- Note informative del fabbricante, disponibili in azienda come chiede l’art. 77, comma 4, lett. f).
- Registro dei controlli periodici, in particolare per anticaduta e autorespiratori.
Errori frequenti e sanzioni
L’errore più comune è la consegna del DPI con firma di ricevuta e nessuna prova pratica: in ispezione il registro di consegna non dimostra l’addestramento. Altri errori tipici sono l’addestramento svolto solo in aula, su un modello diverso da quello in uso, o non registrato.
La violazione dell’art. 77, comma 5, è punita dall’art. 87, comma 2, lett. d), con l’arresto da 3 a 6 mesi o l’ammenda (importi base nel testo da 2.500 a 6.400 euro, soggetti a rivalutazione periodica). La mancata formazione sui DPI prevista dal comma 4, lett. h), rientra invece nell’art. 87, comma 3, lett. c). Per una stima aggiornata puoi usare il calcolatore delle sanzioni.
Domande frequentiFAQ
Basta consegnare la mascherina FFP3 con le istruzioni?
Chi può fare l’addestramento sui DPI?
L’addestramento sui DPI si può fare online?
Anche i lavoratori autonomi in appalto vanno addestrati?
Fonti normative
Approfondisci
Vuoi sapere quali obblighi si applicano alla tua attività?
Ti aiutiamo a verificare gli obblighi applicabili e a impostare i documenti necessari.