Vai al contenuto
123 Consulenza123Consulenza

Addestramento all’uso dei DPI di terza categoria

Imbracature, autorespiratori, maschere per agenti chimici, otoprotettori: per i dispositivi che proteggono da rischi gravi la consegna non basta. Serve un addestramento pratico, svolto da persona esperta e tracciato in un registro.

Risposta rapida

Per ogni DPI di terza categoria e per gli otoprotettori l’addestramento è sempre obbligatorio (art. 77, comma 5, D.Lgs. 81/2008). Va svolto da persona esperta, sul luogo di lavoro, con prove pratiche sul dispositivo effettivamente usato e annotato in un registro. La legge non fissa le ore: durata e contenuti dipendono dal DPI e dai rischi del DVR.

Quali DPI richiedono l’addestramento obbligatorio

Il comma 5 dell’art. 77 rende l’addestramento “indispensabile” in due casi: i DPI di terza categoria e i dispositivi di protezione dell’udito. Il testo rinvia ancora al D.Lgs. 475/1992, ma dal 21 aprile 2018 la classificazione è quella dell’Allegato I del Regolamento (UE) 2016/425: sono di terza categoria i DPI contro rischi che possono causare conseguenze molto gravi, come morte o danni irreversibili alla salute. La definizione completa è nella voce di glossario sui DPI di terza categoria.

Rischio (Reg. UE 2016/425, All. I)DPI tipiciCosa si addestra in pratica
Cadute dall’altoImbracature, cordini con assorbitore, retrattili, linee di ancoraggioScelta dell’ancoraggio, calcolo del tirante d’aria, indossamento, piano di recupero
Sostanze e miscele pericolose, agenti biologici, carenza di ossigenoFacciali filtranti, maschere con filtri, autorespiratori, tute e guanti chimiciScelta del filtro, prova di tenuta, durata d’uso, vestizione e svestizione senza contaminarsi
Rumore nocivo (anche come DPI dell’udito, art. 77 c. 5 lett. b)Inserti auricolari, cuffie, archettiInserimento corretto degli inserti, compatibilità con altri DPI, quando indossarli
Scosse elettriche e lavoro sotto tensioneGuanti isolanti, elmetti dielettrici, calzature isolantiControllo della classe, prova di gonfiaggio dei guanti, limiti di tensione
Temperature estreme, radiazioni ionizzanti, annegamento, tagli da seghe a catena, getti ad alta pressione, proiettili o coltelliIndumenti termici, giubbotti di salvataggio, protezioni antitaglio, protezioni specificheLimiti di impiego, verifica prima dell’uso, comportamento in emergenza

Formazione, informazione e addestramento non sono la stessa cosa

L’art. 77, comma 4, chiede al datore di lavoro di informare il lavoratore sui rischi da cui il DPI protegge e di assicurare una formazione adeguata. L’addestramento è un passo ulteriore: secondo l’art. 37, comma 5, è “effettuato da persona esperta e sul luogo di lavoro” e consiste in prove pratiche sull’uso corretto del dispositivo. Una slide sull’imbracatura è formazione; far indossare l’imbracatura, regolarla e simulare l’aggancio è addestramento.

L’addestramento sui DPI non sostituisce i corsi con durata minima di legge. Chi esegue lavori su funi o monta ponteggi deve seguire i percorsi dell’Allegato XXI, descritti nella pagina sul corso lavori in quota; chi entra in ambienti confinati segue il percorso del DPR 177/2011 illustrato nel corso spazi confinati. In quei contesti l’addestramento sul DPI specifico resta comunque dovuto.

Come impostiamo l’addestramento in azienda

  1. Partiamo dal DVR e dalle valutazioni specifiche, come la valutazione del rischio chimico e la valutazione del rischio rumore, per individuare mansioni e DPI di terza categoria realmente in uso.
  2. Raccogliamo note informative del fabbricante, marcature e scadenze di ogni modello presente.
  3. Definiamo per ogni DPI contenuti, durata e prova pratica, adattandoli al caso specifico: un facciale filtrante richiede meno tempo di un autorespiratore.
  4. Svolgiamo le sessioni nel luogo di lavoro o in condizioni simulate, con un addestratore esperto del dispositivo.
  5. Verifichiamo individualmente che ogni lavoratore sappia indossare, controllare e dismettere il DPI.
  6. Annotiamo l’intervento nel registro dell’addestramento e programmiamo le ripetizioni.

Esempio pratico

Esempio: un’azienda di 12 dipendenti con un reparto verniciatura e un magazzino con scaffalature alte usa semimaschere con filtri combinati, inserti auricolari e un sistema anticaduta per la manutenzione della copertura. Gli addetti alla verniciatura vanno addestrati su maschera e otoprotettori, i due manutentori sull’anticaduta. Il personale amministrativo, che non usa quei DPI, non va addestrato: l’obbligo segue la mansione, non l’azienda nel suo complesso.

Quando ripetere l’addestramento

Il D.Lgs. 81/08 non fissa una periodicità fissa per l’addestramento sui DPI. La ripetizione va decisa nella valutazione dei rischi e diventa necessaria al verificarsi di alcuni eventi.

EventoCosa fare
Nuovo modello o nuovo fabbricante del DPIAddestramento sul nuovo dispositivo prima dell’uso
Cambio di mansione o nuovo assuntoAddestramento prima di adibire il lavoratore all’attività
Nuova sostanza, nuovo processo o nuovo punto di lavoro in quotaVerifica della compatibilità del DPI e ripetizione mirata
Uso scorretto osservato, quasi incidente o infortunioRipetizione immediata per i lavoratori coinvolti
DPI usati raramente, come autorespiratori di emergenzaEsercitazioni periodiche fissate nel DVR o nel piano di emergenza

Registro e documenti da esibire

Dal DL 146/2021 l’art. 37, comma 5, impone di tracciare gli interventi di addestramento in un apposito registro, anche informatizzato. Per ogni sessione conviene annotare data, nome del lavoratore, DPI e modello, contenuti, durata, esito della prova pratica e firma dell’addestratore.

  • Registro dell’addestramento, firmato da lavoratore e addestratore.
  • Registro di consegna dei DPI con modello e data.
  • Note informative del fabbricante, disponibili in azienda come chiede l’art. 77, comma 4, lett. f).
  • Registro dei controlli periodici, in particolare per anticaduta e autorespiratori.

Errori frequenti e sanzioni

L’errore più comune è la consegna del DPI con firma di ricevuta e nessuna prova pratica: in ispezione il registro di consegna non dimostra l’addestramento. Altri errori tipici sono l’addestramento svolto solo in aula, su un modello diverso da quello in uso, o non registrato.

La violazione dell’art. 77, comma 5, è punita dall’art. 87, comma 2, lett. d), con l’arresto da 3 a 6 mesi o l’ammenda (importi base nel testo da 2.500 a 6.400 euro, soggetti a rivalutazione periodica). La mancata formazione sui DPI prevista dal comma 4, lett. h), rientra invece nell’art. 87, comma 3, lett. c). Per una stima aggiornata puoi usare il calcolatore delle sanzioni.

Domande frequentiFAQ

Basta consegnare la mascherina FFP3 con le istruzioni?
No. Il facciale filtrante contro agenti pericolosi è un DPI di terza categoria, quindi oltre all’informazione serve un addestramento pratico: come scegliere la taglia, indossarlo, verificare la tenuta prima di ogni uso, riconoscere quando sostituirlo. L’intervento va annotato nel registro dell’addestramento con data, lavoratore e modello.
Chi può fare l’addestramento sui DPI?
L’art. 37, comma 5, richiede una persona esperta, senza fissare titoli specifici. Deve conoscere a fondo il dispositivo, le istruzioni del fabbricante e le condizioni d’uso in azienda. Può essere un addestratore esterno, un tecnico del fornitore o un lavoratore interno con competenza documentata, purché l’esperienza risulti dagli atti.
L’addestramento sui DPI si può fare online?
La parte informativa sì, ma l’addestramento vero e proprio no: la norma chiede che sia svolto sul luogo di lavoro, con prove pratiche sul dispositivo. L’art. 37, comma 5, ammette l’uso di strumenti di simulazione in ambiente reale o virtuale, che possono affiancare la prova pratica senza sostituire la verifica individuale.
Anche i lavoratori autonomi in appalto vanno addestrati?
Per l’art. 21 i lavoratori autonomi devono munirsi dei propri DPI e possono partecipare a corsi di formazione a proprie spese. Il committente, però, nell’ambito dell’art. 26 deve verificare l’idoneità tecnico-professionale e coordinare le misure: è ragionevole chiedere evidenza dell’addestramento su anticaduta o respiratori prima di far entrare un autonomo in un’area a rischio.

Fonti normative

Approfondisci

Vuoi sapere quali obblighi si applicano alla tua attività?

Ti aiutiamo a verificare gli obblighi applicabili e a impostare i documenti necessari.

ChiamaPreventivo gratuito