Il datore di lavoro deve valutare il rumore a cui sono esposti i lavoratori e misurarlo se può superare i valori inferiori di azione (art. 190 D.Lgs. 81/2008). La valutazione si ripete almeno ogni quattro anni e quando cambiano macchine o lavorazioni (art. 181). Facciamo stima, misure fonometriche, calcolo per mansione e relazione con le misure.
I valori che fanno scattare gli obblighi
Gli obblighi crescono con il livello di esposizione giornaliera, il LEX,8h, e con la pressione acustica di picco. I valori sono fissati dall’art. 189; per il significato tecnico del livello di esposizione rimandiamo alla voce del glossario sul LEX,8h.
| Soglia | LEX,8h | Picco | Cosa comporta |
|---|---|---|---|
| Valore inferiore di azione | 80 dB(A) | 135 dB(C) | Informazione e formazione, DPI uditivi a disposizione, visita su richiesta del lavoratore o se il medico competente la ritiene opportuna |
| Valore superiore di azione | 85 dB(A) | 137 dB(C) | Programma di misure tecniche e organizzative, segnaletica e delimitazione delle aree, obbligo di uso dei DPI, sorveglianza sanitaria |
| Valore limite di esposizione | 87 dB(A) | 140 dB(C) | Non va superato tenendo conto dell’attenuazione dei DPI; se succede, misure immediate e revisione della valutazione |
Quando l’esposizione varia molto da un giorno all’altro si può usare il livello settimanale, alle condizioni dell’art. 189, comma 2. Le domande più comuni su soglie, musica nei locali e visite sono raccolte nelle FAQ sul rumore nei luoghi di lavoro.
Come lavoriamo
- Mappa delle sorgenti: macchine, impianti, attrezzi manuali, musica o diffusione sonora, con i dati di emissione dichiarati dai fabbricanti nei libretti.
- Analisi delle mansioni: chi lavora dove, per quanto tempo, con quali cicli e turni. È la parte che più spesso sbaglia, perché i tempi reali differiscono da quelli dichiarati.
- Stima preliminare: se si dimostra che i valori inferiori di azione non possono essere superati, ad esempio in un ufficio, la valutazione si chiude con una giustificazione motivata, senza misure.
- Misure fonometriche, quando il superamento non si può escludere (art. 190, comma 2), con fonometro o dosimetro tarati, secondo la norma tecnica UNI EN ISO 9612, eseguite da personale qualificato.
- Calcolo di LEX,8h e picco per mansione, tenendo conto dell’incertezza di misura (art. 190, comma 4).
- Verifica dei DPI uditivi: attenuazione adeguata per la mansione, senza eccessi che isolino il lavoratore dai segnali di allarme.
- Relazione tecnica, programma di riduzione e incontro con datore di lavoro, RSPP e medico competente.
La valutazione deve considerare anche i lavoratori particolarmente sensibili, come donne in gravidanza e minori, e, dove tecnicamente possibile, l’interazione con sostanze ototossiche e vibrazioni (art. 190, comma 1).
Le misure si programmano nei giorni e nei turni di produzione normale, con le macchine nelle condizioni abituali di carico. Per le mansioni con cicli molto variabili, come la manutenzione o il cantiere, si misura per compiti e si ricostruisce la giornata tipo insieme ai preposti.
Esempio di calcolo per mansione
Esempio: un addetto di falegnameria lavora 2 ore al giorno alla sega circolare, dove la misura dà 92 dB(A), e 6 ore al banco di montaggio a 75 dB(A). Il suo LEX,8h risulta circa 86 dB(A): le 2 ore alla macchina pesano quasi per intero sull’esposizione giornaliera, perché la scala dei decibel è logaritmica.
Sopra 85 dB(A) scattano l’obbligo di indossare i DPI, la sorveglianza sanitaria e un programma di riduzione. Se l’organizzazione porta il tempo alla sega a 1 ora, ruotando due addetti, il LEX,8h di ciascuno scende a circa 83,5 dB(A): dimezzare il tempo di esposizione vale circa 3 dB. Restano però gli obblighi tra 80 e 85 dB(A), e la soluzione più efficace rimane intervenire sulla macchina, ad esempio con lame a bassa rumorosità e cappottature.
Le misure dopo la valutazione
- Alla fonte: macchine meno rumorose, manutenzione, carterature, silenziatori, supporti antivibranti.
- Sul percorso: cabine, schermi, materiali fonoassorbenti, separazione delle aree rumorose.
- Organizzative: riduzione dei tempi, rotazione delle mansioni, pause in locali silenziosi (art. 192).
- DPI uditivi scelti sentendo i lavoratori, con verifica della loro efficacia e del loro uso (art. 193).
- Formazione su uso dei DPI e segnali di danno uditivo per chi supera 80 dB(A) (art. 195).
La sorveglianza sanitaria è obbligatoria oltre i valori superiori di azione ed è estesa agli esposti oltre quelli inferiori su richiesta o se il medico la ritiene opportuna (art. 196); il quadro generale è nella pagina sulla sorveglianza sanitaria.
Come scegliamo i DPI uditivi
Il protettore giusto non è quello che attenua di più. Partiamo dal livello misurato nella mansione e dai dati di attenuazione dichiarati dal fabbricante, e verifichiamo che il livello effettivo all’orecchio scenda sotto i valori di azione senza diventare troppo basso: un lavoratore iperprotetto non sente i segnali di allarme o i colleghi, e tende a togliere le cuffie.
Contano anche il comfort e la compatibilità con altri DPI, come occhiali e caschi, e la durata d’uso: gli inserti monouso funzionano solo se inseriti correttamente, per questo la formazione prevede una prova pratica. Per le esposizioni intermittenti le cuffie, facili da togliere e rimettere, sono spesso più adatte; per l’uso prolungato in ambienti caldi molti preferiscono inserti sagomati.
Cosa ricevi e cosa controllano gli ispettori
Consegniamo la relazione tecnica con sorgenti, condizioni di misura, strumenti e certificati di taratura, risultati per mansione con incertezza, scelta dei DPI e programma delle misure con scadenze. Il documento si allega al DVR e diventa la base per l’informazione dei lavoratori.
- Relazione più vecchia di quattro anni, o precedente all’arrivo di nuove macchine.
- Misure fatte in un giorno di produzione ridotta, non rappresentative.
- Tempi di esposizione stimati a tavolino, diversi da quelli reali.
- Aree oltre 85 dB(A) senza segnaletica e lavoratori senza cuffie o inserti.
- Sorveglianza sanitaria mancante per mansioni oltre il valore superiore di azione.
Se le misure mostrano un superamento del valore limite, i passi da seguire subito sono descritti nello scenario sul superamento del valore limite di rumore.
Domande frequentiFAQ
Ogni quanto si ripete la valutazione del rumore?
In un bar o in una palestra con musica serve la valutazione?
Quanto costa una misurazione del rumore?
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