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Quiz · Sicurezza sul lavoro · Intermedio

Quiz Rischio Rumore nei Luoghi di Lavoro

Quiz sulla valutazione e gestione del rischio rumore: valori limite e di azione, metodologia di misura, DPI uditivi, sorveglianza sanitaria e sanzioni ai sensi del Titolo VIII Capo II D.Lgs. 81/08. 12 domande · ~10 min · Soglia 70%.

Risposta rapida

Questo quiz ti propone 12 domande a scelta multipla con spiegazione e riferimento normativo per ogni risposta. La soglia di superamento è 70%. Al termine puoi condividere il punteggio su LinkedIn o richiedere un attestato PDF di partecipazione. Il quiz non sostituiscela formazione obbligatoria prevista dall'art. 37 D.Lgs. 81/08 né, per l'HACCP, gli obblighi formativi regionali in attuazione del Reg. CE 852/2004.

Domanda 1 di 120/12 risposte

Quali sono i valori di azione inferiori per l'esposizione al rumore previsti dal D.Lgs. 81/08?

Opzioni di risposta

Disclaimer formativo

Il quiz e l'eventuale attestato di partecipazione PDF hanno finalità esclusivamente divulgativa e di auto-valutazione. Non costituiscono formazione abilitante ai sensi dell'art. 37 D.Lgs. 81/08, dell'Accordo Stato-Regioni 17/04/2025 o della normativa HACCP regionale di attuazione del Reg. CE 852/2004. Per gli obblighi formativi rivolgersi a un soggetto formatore abilitato.

Domande e risposte commentate

Tutte le 12 domande del quiz con la risposta corretta e la spiegazione. Se vuoi metterti alla prova, svolgi prima il quiz: le soluzioni sono chiuse e si aprono con un clic.

  1. 1. Quali sono i valori di azione inferiori per l'esposizione al rumore previsti dal D.Lgs. 81/08?
    • Risposta corretta: Lex,8h = 80 dB(A) e Lpicco = 135 dB(C)
    • Lex,8h = 85 dB(A) e Lpicco = 137 dB(C)
    • Lex,8h = 87 dB(A) e Lpicco = 140 dB(C)
    • Lex,8h = 75 dB(A) e Lpicco = 130 dB(C)

    Art. 189 D.Lgs. 81/08 fissa i valori di azione inferiori a Lex,8h = 80 dB(A) e Lpicco = 135 dB(C). Al superamento di questi valori scattano obblighi di sorveglianza sanitaria (su richiesta del lavoratore) e messa a disposizione di DPI uditivi.

  2. 2. Quali sono i valori di azione superiori per l'esposizione al rumore?
    • Risposta corretta: Lex,8h = 85 dB(A) e Lpicco = 137 dB(C)
    • Lex,8h = 80 dB(A) e Lpicco = 135 dB(C)
    • Lex,8h = 87 dB(A) e Lpicco = 140 dB(C)
    • Lex,8h = 90 dB(A) e Lpicco = 145 dB(C)

    Art. 189 D.Lgs. 81/08 fissa i valori di azione superiori a Lex,8h = 85 dB(A) e Lpicco = 137 dB(C). Al superamento scatta l'obbligo di fornire DPI uditivi, di sorveglianza sanitaria obbligatoria e di segnalazione delle aree con obbligo d'uso dei DPI.

  3. 3. Qual è il valore limite di esposizione al rumore che non deve mai essere superato?
    • Risposta corretta: Lex,8h = 87 dB(A) e Lpicco = 140 dB(C)
    • Lex,8h = 85 dB(A) e Lpicco = 137 dB(C)
    • Lex,8h = 90 dB(A) e Lpicco = 145 dB(C)
    • Lex,8h = 80 dB(A) e Lpicco = 135 dB(C)

    Art. 189 D.Lgs. 81/08 stabilisce che i valori limite di esposizione (Lex,8h = 87 dB(A), Lpicco = 140 dB(C)) tengono conto dell'attenuazione fornita dai DPI e non devono essere superati. Se il valore supera il limite nonostante i DPI, il datore deve adottare misure tecniche aggiuntive.

  4. 4. Quale norma tecnica descrive il metodo di misura del rumore in ambienti di lavoro?
    • Risposta corretta: UNI EN ISO 9612:2011
    • UNI EN ISO 5349
    • UNI EN 61672
    • UNI EN ISO 11200

    La norma UNI EN ISO 9612:2011 «Acustica — Determinazione dell'esposizione al rumore in ambiente di lavoro» definisce il metodo di misura con tre strategie: basata sui compiti, basata sul lavoro, e giornaliera completa. È la norma di riferimento per la valutazione del rischio rumore ai sensi del D.Lgs. 81/08.

  5. 5. Quando la valutazione del rischio rumore può essere effettuata senza misurazioni?
    • Risposta corretta: Quando l'esposizione è manifestamente inferiore ai valori di azione inferiori, documentabile con motivata giustificazione
    • Mai: le misurazioni sono sempre obbligatorie
    • Sempre, se il datore ritiene il rischio basso
    • Solo per aziende con meno di 10 dipendenti

    Art. 190 c. 5 D.Lgs. 81/08 prevede che la valutazione possa essere effettuata senza misurazioni se l'esposizione è manifestamente al di sotto dei valori di azione inferiori. Il datore deve documentare in maniera adeguata le ragioni della valutazione senza misura e aggiornarla periodicamente.

  6. 6. Quali obblighi scattano al superamento dei valori di azione superiori (85 dB(A))?
    • Risposta corretta: Obbligo di fornire DPI uditivi e imporne l'uso, sorveglianza sanitaria obbligatoria, segnalare le aree con obbligo DPI
    • Solo informare i lavoratori del rischio
    • Solo mettere a disposizione tappi auricolari facoltativi
    • Obblighi solo per i settori industriali pesanti

    Al superamento dei valori di azione superiori (art. 193 D.Lgs. 81/08): fornitura di DPI uditivi con obbligo di utilizzo; sorveglianza sanitaria obbligatoria (art. 196); segnalazione e delimitazione delle zone soggette a rumore > 85 dB(A); programma di misure tecniche e organizzative per riduzione esposizione.

  7. 7. Chi effettua le misurazioni del rumore in azienda?
    • Risposta corretta: Persone competenti in possesso di specifiche conoscenze — tecnico competente, RSPP qualificato, o laboratorio accreditato
    • Solo laboratori accreditati ACCREDIA
    • Solo il medico competente
    • Solo l'ASL su richiesta del datore

    Il D.Lgs. 81/08 non richiede accreditamento specifico per il tecnico che effettua le misure (a differenza di alcune norme per agenti chimici). Le misurazioni devono essere effettuate da personale con competenze adeguate, che segua la metodologia UNI EN ISO 9612. In pratica si ricorre a tecnici RSPP con strumentazione calibrata (fonometro classe 1 o 2 IEC 61672) o laboratori specializzati.

  8. 8. Qual è il ruolo della sorveglianza sanitaria per l'esposizione al rumore?
    • Risposta corretta: Audiometria periodica per valutare la soglia uditiva dei lavoratori esposti, con cadenza almeno annuale sopra 85 dB(A)
    • Visita medica generica annuale
    • Solo valutazione visiva dell'udito
    • Sorveglianza sanitaria non è prevista per il rischio rumore

    Art. 196 D.Lgs. 81/08 impone sorveglianza sanitaria per i lavoratori esposti > 85 dB(A). La sorveglianza include audiometria tonale liminare (controllo soglia uditiva per frequenze 0,5-8 kHz), con periodicità almeno annuale. Per esposizioni tra 80 e 85 dB(A) la sorveglianza è richiesta su richiesta del lavoratore.

  9. 9. Quando è obbligatorio delimitare le zone a obbligo d'uso di DPI uditivi?
    • Risposta corretta: Quando il livello di rumore supera i valori di azione superiori (85 dB(A) Lex,8h)
    • Solo nelle fabbriche
    • Quando i lavoratori lo richiedono
    • Non è mai obbligatorio per legge

    Art. 193 c. 1 lett. c) D.Lgs. 81/08: il datore individua le zone di lavoro in cui i lavoratori possono essere esposti a valori superiori ai valori di azione superiori e che sono segnalate con apposita segnaletica di sicurezza. L'accesso a tali zone è limitato dove tecnicamente possibile e i DPI uditivi sono obbligatori.

  10. 10. La musica in un ristorante o in una palestra configura rischio rumore per i lavoratori?
    • Risposta corretta: Sì, se il livello medio durante il turno di lavoro supera 80 dB(A), il rischio deve essere valutato e documentato
    • No, la musica non rientra nel rischio rumore
    • Solo se supera 100 dB(A)
    • Solo per locali notturni, non per ristoranti e palestre

    Il D.Lgs. 81/08 si applica a tutte le fonti di rumore durante il lavoro, inclusa la musica amplificata. Misurazioni in palestre con lezioni di gruppo (spinning, aerobica) riportano livelli 85-105 dB(A) nella posizione istruttore. La valutazione deve essere effettuata e se supera 80 dB(A) scattano gli obblighi informativi; se supera 85 dB(A), DPI e sorveglianza sanitaria.

  11. 11. Cosa si intende per «Lex,8h» nella valutazione del rumore?
    • Risposta corretta: Il livello di esposizione personale al rumore normalizzato a 8 ore di lavoro giornaliero
    • Il livello massimo di picco misurato
    • La media mensile dell'esposizione al rumore
    • Il livello di rumore nella sala di controllo

    Lex,8h è il «livello di esposizione personale al rumore» normalizzato alla durata di 8 ore, calcolato come la media energetica dell'esposizione durante il turno di lavoro. Permette di confrontare esposizioni a diversi livelli di rumore e a diverse durate.

  12. 12. Quali sono le sanzioni per il datore che non valuta il rischio rumore?
    • Risposta corretta: Art. 55 D.Lgs. 81/08: arresto da 3 a 6 mesi o ammenda da 3.071 a 7.862 euro per omessa valutazione
    • Sanzione amministrativa di 500 euro
    • Nessuna sanzione se non ci sono malattie professionali
    • Solo avvertimento formale dell'ASL

    L'omessa valutazione del rischio rumore viola l'art. 190 D.Lgs. 81/08 e rientra nella violazione dell'art. 17 (valutazione di tutti i rischi). La sanzione per omessa valutazione dei rischi è quella prevista dall'art. 55 c. 1 (arresto 3-6 mesi o ammenda 3.071-7.862 €). Eventuali ipoacusie professionali non prevenute possono configurare responsabilità penale ex art. 590 c.p.

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