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Test Audiometrico

Esame clinico strumentale che misura la soglia uditiva a diverse frequenze. Obbligatorio nella sorveglianza sanitaria per lavoratori esposti a rumore (Lex,8h ≥ 80 dB(A)) ai sensi del D.Lgs. 81/08 Titolo VIII Capo II.

D.Lgs. 81/08Sicurezza lavoroReg. CE 852/2004Igiene alimentareAccordo SR 2025Aggiornamento
Risposta rapida

Il test audiometrico (o audiometria tonale liminare) è un esame clinico strumentale che misura la soglia uditiva a diverse frequenze, producendo un audiogramma. È obbligatorio nella sorveglianza sanitaria per i lavoratori esposti a rumore superiore al valore di azione inferiore (Lex,8h ≥ 80 dB(A) oppure ppeak ≥ 112 Pa) ai sensi del D.Lgs. 81/08 Titolo VIII Capo II(artt. 185–198). Consente di individuare precocemente l'ipoacusia professionale da rumore.

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Riferimenti normativi: D.Lgs. 81/08 Titolo VIII Capo II

Il Titolo VIII Capo II del D.Lgs. 81/08 (artt. 185–198) disciplina la protezione dei lavoratori dai rischi derivanti dall'esposizione al rumore durante il lavoro. L'art. 196 stabilisce l'obbligo di sorveglianza sanitaria per i lavoratori la cui esposizione supera i valori di azione. I valori di riferimento sono:

  • Valori di azione inferiori: Lex,8h = 80 dB(A) oppure ppeak = 112 Pa (140 dB riferito a 20 µPa) — la sorveglianza sanitaria è effettuata su richiesta del lavoratore o qualora il medico competente ne confermi l'opportunità.
  • Valori di azione superiori: Lex,8h = 85 dB(A) oppure ppeak = 140 Pa (145 dB riferito a 20 µPa) — la sorveglianza sanitaria, comprensiva di audiometria, è obbligatoria.
  • Valori limite di esposizione: Lex,8h = 87 dB(A) oppure ppeak = 200 Pa (140 dB riferito a 20 µPa) — non devono essere superati; al superamento il datore di lavoro deve adottare misure immediate.

Come si effettua l'audiometria tonale

Il test audiometrico si svolge in una cabina silente(cabina audiometrica insonorizzata) che garantisce un rumore di fondo residuo inferiore ai limiti normativi, per evitare interferenze con la misurazione. L'esame prevede:

  • Audiometria per via aerea: il lavoratore ascolta toni puri a frequenze comprese tra 250 Hz e 8000 Hz (con particolare attenzione a 500, 1000, 2000, 3000, 4000, 6000, 8000 Hz) erogati tramite cuffie; per ciascuna frequenza viene determinata la soglia minima percepita in decibel (dB HL).
  • Audiometria per via ossea: eseguita mediante un vibratore posizionato sull'osso mastoideo, permette di distinguere la componente trasmissiva da quella neurosensoriale di un'eventuale ipoacusia.
  • Reflessometria stapediale e impedenzometria: esami complementari per la valutazione della funzione dell'orecchio medio, eseguiti a discrezione del medico competente.

I risultati sono rappresentati graficamente nell'audiogramma tonale: una soglia compresa tra 0 e 20 dB HL è considerata normale; un abbassamento caratteristico a 4000 Hz (notch di Carhart) è il pattern tipico dell'ipoacusia professionale da rumore.

Periodicità della sorveglianza audiometrica

La periodicità delle visite mediche con audiometria è stabilita dal medico competente in base al livello di esposizione e alla storia clinica del lavoratore. In linea generale:

  • Lavoratori con Lex,8h tra 80 e 85 dB(A): audiometria periodica a cadenza indicativamente quinquennale, salvo diversa valutazione del medico competente.
  • Lavoratori con Lex,8h superiore a 85 dB(A): audiometria periodica con frequenza almeno biennale o annuale in caso di rischio elevato o di variazioni dello stato uditivo.
  • Prima visita (preventiva): l'audiometria è effettuata prima che il lavoratore inizi a operare in ambienti rumorosi, per documentare la soglia uditiva basale.

Ipoacusia professionale da rumore: diagnosi e giudizio di idoneità

L'ipoacusia professionale da rumore(IPN) è una malattia professionale riconosciuta dall'INAIL (tabella B allegata al D.P.R. 1124/1965, aggiornata dal D.M. 9 aprile 2008). Il medico competente, in presenza di un audiogramma che evidenzia un decadimento della soglia uditiva correlabile all'esposizione lavorativa, deve:

  • esprimere un giudizio di idoneità con le eventuali prescrizioni o limitazioni (uso obbligatorio di DPI auricolari specifici, riduzione del tempo di esposizione, cambio di mansione);
  • effettuare la denuncia di malattia professionaleall'INAIL ai sensi dell'art. 139 del D.P.R. 1124/1965, qualora la patologia sia riconducibile all'attività lavorativa;
  • segnalare al datore di lavoro la necessità di rivedere la valutazione del rischio rumore e le misure di prevenzione collettiva e individuale adottate.

DPI per la protezione dall'esposizione al rumore

Quando le misure di prevenzione collettiva (insonorizzazione delle macchine, barriere acustiche, organizzazione del lavoro) non sono sufficienti a ridurre l'esposizione al di sotto dei valori di azione, il datore di lavoro deve fornire ai lavoratori dispositivi di protezione individuale dell'udito (DPIA): tappi auricolari monouso o riutilizzabili, cuffie antirumore, o sistemi combinati cuffia-tappo per esposizioni molto elevate. La scelta deve avvenire in base al livello di attenuazione necessario (SNR, H, M, L) e al comfort per garantirne l'effettivo utilizzo.

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Domande frequentiFAQ

Da quale livello di esposizione al rumore scatta l'obbligo di audiometria?
L'obbligo di sorveglianza sanitaria comprensiva di audiometria tonale scatta per i lavoratori la cui esposizione supera il valore di azione superiore: Lex,8h ≥ 85 dB(A) oppure ppeak ≥ 140 Pa (145 dB). Per esposizioni comprese tra 80 e 85 dB(A) (valori di azione inferiori), l'audiometria è effettuata su richiesta del lavoratore o su indicazione del medico competente. In ogni caso, la valutazione del rischio rumore deve essere documentata nel DVR.
Cosa rileva l'audiogramma in caso di ipoacusia professionale da rumore?
Il pattern audiometrico tipico dell'ipoacusia professionale da rumore è il cosiddetto 'notch di Carhart': un abbassamento selettivo della soglia uditiva intorno ai 4000 Hz, con relativo recupero alle frequenze più alte (6000-8000 Hz). Nelle fasi iniziali la perdita è confinata alle alte frequenze e il lavoratore spesso non se ne accorge; nelle fasi avanzate il deficit si estende alle frequenze della voce (1000-3000 Hz), compromettendo la comunicazione. L'audiometria periodica consente di rilevare queste alterazioni precocemente.
Il lavoratore può rifiutare di sottoporsi al test audiometrico?
Il lavoratore ha l'obbligo di osservare le disposizioni impartite dal datore di lavoro in materia di sorveglianza sanitaria (art. 20 D.Lgs. 81/08) e di sottoporsi ai controlli medici previsti. Il rifiuto ingiustificato di sottoporsi alla visita medica, comprensiva di audiometria, può essere sanzionato con le misure previste dal contratto collettivo e costituisce violazione degli obblighi del lavoratore ai sensi del D.Lgs. 81/08. Il medico competente documenta il rifiuto e ne informa il datore di lavoro.

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