Il LEX,d (livello di esposizione quotidiana al rumore, espresso in dB(A)) è la media energetica del livello di pressione sonora ponderata A a cui un lavoratore è esposto durante una giornata lavorativa di 8 ore nominali. È il parametro di valutazione principale per il rischio ipoacusia da esposizione cumulativa al rumore secondo il D.Lgs. 81/08 Titolo VIII Capo II e laDirettiva 2003/10/CE.
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Definizione e formula di calcolo del LEX,d
Il LEX,d si calcola come integrazione temporale ponderata in energia (media logaritmica) dei livelli sonori a cui il lavoratore è esposto nelle diverse fasi della giornata lavorativa. La formula di riferimento è quella della norma ISO 1999:
LEX,d = 10 · log₁₀ [1/T₀ · Σ (Cᵢ · 10^(Lᵢ/10))]
dove T₀ = 8 ore (periodo di riferimento), Cᵢ è il tempo effettivo di esposizione in ore all'i-esima sorgente di rumore, e Lᵢ è il livello sonoro equivalente ponderato A (Leq) per quella sorgente. In pratica: se un lavoratore è esposto per 4 ore a 85 dB(A) e per 4 ore a 75 dB(A), il LEX,d risultante è circa 82,5 dB(A), non la semplice media aritmetica.
La scala logaritmica significa che ogni aumento di 3 dB(A) equivale a un raddoppio dell'energia sonora (e del rischio cumulativo); ogni aumento di 10 dB(A) corrisponde a un aumento di un ordine di grandezza dell'intensità. Per questo ridurre l'esposizione anche di qualche dB ha impatto significativo sul rischio.
Valori limite e valori d'azione del D.Lgs. 81/08
L'art. 189 del D.Lgs. 81/08 stabilisce tre soglie di riferimento per il LEX,d:
- VAI — Valore d'Azione Inferiore: 80 dB(A). Superato il quale il datore di lavoro deve: fornire informazione e formazione specifica sul rischio rumore ai lavoratori; mettere a disposizione DPI acustici adeguati (su richiesta del lavoratore); avviare sorveglianza sanitaria su richiesta del lavoratore.
- VAS — Valore d'Azione Superiore: 85 dB(A). Superato il quale: uso dei DPI acustici obbligatorio, sorveglianza sanitaria obbligatoria, segnalazione dei luoghi con obbligo di uso DPI, programma di riduzione dell'esposizione.
- VLE — Valore Limite di Esposizione: 87 dB(A). Non deve mai essere superato, calcolato tenendo conto dell'attenuazione dei DPI indossati. Se il VLE viene superato nonostante i DPI, il datore deve adottare misure immediate per ridurre l'esposizione alla fonte.
A questi si aggiungono i valori corrispondenti per il rumore impulsivo (Lpeak): VAI 135 dB Cpeak, VAS 137 dB Cpeak, VLE 140 dB Cpeak.
Differenza tra LEX,d, Leq e Lpeak
I tre parametri rispondono a domande diverse nella valutazione del rischio rumore:
- Leq (livello equivalente): media energetica del livello sonoro in un periodo di misura definito (es. 30 minuti). È il parametro misurato in campo con il fonometro.
- LEX,d: normalizzazione del Leq su 8 ore nominali, che considera anche i periodi di non-esposizione durante la giornata. È il parametro di valutazione del rischio cumulative.
- Lpeak: livello di pressione sonora istantaneo massimo (picco), ponderato C. Valuta il rischio di trauma acustico acuto da singolo evento ad alta energia.
La valutazione del rischio rumore richiede la determinazione separata di entrambi (LEX,d e Lpeak) e il confronto con i rispettivi valori limite. Un lavoratore può avere un LEX,d normale ma Lpeak elevati (e viceversa): le due valutazioni non sono intercambiabili.
Come si misura il LEX,d: metodi e strumenti
La misurazione del LEX,d si esegue con fonometri integratori mediatori di classe 1(norma IEC 61672-1) dotati di ponderazione in frequenza A e temporale Slow o Fast, oppure condosimetri acustici personali (EN ISO 9612) che il lavoratore indossa durante la giornata lavorativa. La procedura completa è normata dalla ISO 9612:2009 (metodo engineering) che prevede la stratificazione delle mansioni, la misura del Leq per ciascuna fase lavorativa significativa e la combinazione logaritmica dei risultati. Le misurazioni devono essere eseguite da tecnici qualificati con strumentazione periodicamente tarata e i risultati documentati nel DVR con relazione tecnica.
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Domande frequentiFAQ
Quante misurazioni di LEX,d sono necessarie per la valutazione del rischio rumore?
Il LEX,d calcolato con DPI indossati può superare l'87 dB(A)?
Ogni quanto va aggiornata la valutazione del rischio rumore?
Fonti normative
- D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81 — Titolo VIII Capo II (artt. 187-198): protezione dal rumore
- Direttiva 2003/10/CE — Prescrizioni minime sicurezza e salute relative all'esposizione al rumore
- ISO 9612:2009 — Acustica: determinazione dell'esposizione professionale al rumore
- ISO 1999:2013 — Acustica: stima della perdita uditiva indotta dal rumore
- IEC 61672-1 — Fonometri di classe 1 e 2
- INAIL — Valutazione del rischio rumore: metodologie e database
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