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Audit del Sistema di Sicurezza

Verifica sistematica, indipendente e documentata della conformità del sistema di gestione della sicurezza (SSL) alle disposizioni pianificate: tipologie di audit, metodologia ISO 45001 e integrazione con il MOG 231.

D.Lgs. 81/08Sicurezza lavoroReg. CE 852/2004Igiene alimentareAccordo SR 2025Aggiornamento
Risposta rapida

L'audit del sistema di gestione della sicurezza e della salute sul lavoro (SSL) è una verifica sistematica, indipendente e documentata volta a determinare se le attività e i risultati relativi alla sicurezza e alla salute sul lavoro sono conformi alle disposizioni pianificate, se tali disposizioni vengono attuate efficacemente e se sono adeguate al conseguimento degli obiettivi stabiliti dall'organizzazione. È un requisito normativo della ISO 45001:2018 (punto 9.2) e uno strumento fondamentale per il funzionamento efficace del Modello Organizzativo e di Gestione (MOG)previsto dall'art. 30 del D.Lgs. 81/08 ai fini dell'esonero da responsabilità ai sensi del D.Lgs. 231/2001.

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Riferimento normativo e standard di riferimento

L'audit del sistema di sicurezza trova il suo fondamento normativo in diversi strumenti:

  • ISO 45001:2018 — punto 9.2(Audit interno): la norma internazionale per i sistemi di gestione della sicurezza e della salute sul lavoro richiede che l'organizzazione effettui audit interni a intervalli pianificati per fornire informazioni sulla conformità del sistema ai propri requisiti e ai requisiti della norma, nonché sull'efficace attuazione e mantenimento del sistema.
  • Art. 30 D.Lgs. 81/08 — Modello di organizzazione e di gestione: il modello di organizzazione e di gestione idoneo ad avere efficacia esimente ai sensi dell'art. 6 D.Lgs. 231/2001 deve prevedere, tra gli altri elementi, idonei sistemi di registrazione dell'avvenuta effettuazione delle attività di verifica e di audit, nonché un sistema disciplinare idoneo a sanzionare il mancato rispetto delle misure indicate nel modello.
  • D.Lgs. 8 giugno 2001 n. 231: la responsabilità amministrativa degli enti per i reati commessi nell'interesse o a vantaggio dell'ente (tra cui i reati di lesioni colpose e omicidio colposo con violazione delle norme antinfortunistiche — artt. 589 e 590 c.p.) può essere esclusa se l'ente dimostra di aver adottato e attuato un MOG efficace, il cui corretto funzionamento viene verificato anche attraverso audit periodici.
  • Linee guida UNI-INAIL 2001: forniscono un modello di riferimento per la realizzazione di sistemi di gestione della sicurezza sul lavoro, includendo la pianificazione e l'esecuzione di audit come elemento di controllo del sistema (ciclo PDCA).

Tipologie di audit: interno vs esterno

Gli audit del sistema di sicurezza si distinguono in base al soggetto che li effettua e alla loro finalità:

  • Audit interno (prima parte)— condotto da personale interno all'organizzazione, opportunamente formato e indipendente rispetto alle attività oggetto di verifica. È richiesto dalla ISO 45001:2018 e dalle Linee guida UNI-INAIL. Il programma annuale di audit interni deve coprire tutti i processi rilevanti per la sicurezza, con una frequenza adeguata al livello di rischio delle aree verificate. Gli esiti devono essere documentati e comunicati al top management.
  • Audit esterno di certificazione (terza parte) — condotto da un organismo di certificazione accreditato (es. da Accredia) per verificare la conformità del sistema di gestione alla norma ISO 45001:2018. Si articola in un audit iniziale di certificazione (in due fasi), audit di sorveglianza annuali e rinnovo triennale della certificazione.
  • Audit di seconda parte— condotto da un'organizzazione nei confronti dei propri fornitori o appaltatori per verificare la conformità del loro sistema di gestione della sicurezza ai requisiti contrattuali o alle proprie procedure di qualifica dei fornitori. Rilevante ai fini dell'art. 26 D.Lgs. 81/08 (gestione degli appalti).

Metodologia dell'audit: pianificazione, esecuzione e reporting

Un audit del sistema di sicurezza condotto secondo la ISO 19011:2018 («Linee guida per l'audit dei sistemi di gestione») si articola nelle seguenti fasi principali:

  • Pianificazione del programma di audit — definizione degli obiettivi, del campo di applicazione, dei criteri di audit (norme, procedure, requisiti legali), del calendario, del team di audit e delle risorse necessarie. Il programma deve essere approvato dalla direzione e comunicato in anticipo agli auditati.
  • Preparazione dell'audit — raccolta e revisione dei documenti pertinenti (politica SSL, DVR, procedure, registrazioni precedenti, risultati di audit precedenti, indagini su infortuni e incidenti), elaborazione della checklist di audit basata sui criteri definiti.
  • Conduzione dell'audit sul campo— riunione di apertura con il responsabile dell'area auditata, interviste al personale (a campione e a tutti i livelli gerarchici), osservazione diretta delle attività lavorative, esame di documenti e registrazioni, raccolta di evidenze oggettive a supporto dei rilievi.
  • Rapporto di audit — redazione del rapporto di audit con evidenze raccolte, non conformità identificate (classificate per gravità: NC maggiore, NC minore, osservazione), punti di forza del sistema e raccomandazioni di miglioramento. Riunione di chiusura per la presentazione dei risultati.
  • Follow-up delle non conformità— il responsabile dell'area auditata elabora un piano di azione correttiva per ciascuna non conformità identificata, con definizione delle cause radice, delle azioni correttive da intraprendere, dei responsabili e delle scadenze. L'auditor verifica l'efficacia delle azioni correttive attuate.

Requisiti per gli auditor e indipendenza

La ISO 45001:2018 (punto 9.2.2) richiede che gli auditor interni siano selezionati in modo da garantire l'obiettività e l'imparzialità del processo di audit: gli auditor non possono verificare il proprio lavoro. Per gli audit interni di sistemi di sicurezza, i requisiti minimi degli auditor includono:

  • formazione sulle tecniche di audit (es. corso conforme alla ISO 19011 o ai requisiti degli organismi di certificazione);
  • conoscenza della norma ISO 45001:2018 e della normativa applicabile in materia di sicurezza sul lavoro (D.Lgs. 81/08 e successive modifiche);
  • conoscenza del settore e dei processi produttivi dell'organizzazione;
  • capacità di comunicazione e di conduzione di interviste.

Per il MOG ai sensi dell'art. 30 D.Lgs. 81/08, le linee guida di Confindustria (2014 e successive) raccomandano che l'organismo di vigilanza (OdV) ex D.Lgs. 231/2001 riceva i risultati degli audit del sistema di sicurezza per verificare il corretto funzionamento del modello organizzativo.

Gestione delle non conformità e miglioramento continuo

Le non conformità emerse dall'audit devono essere gestite attraverso un processo strutturato di azione correttiva (ISO 45001:2018, punto 10.2):

  • Classificazione — NC maggiore (mancata applicazione sistematica di un requisito normativo o del sistema, o situazione che espone i lavoratori a un rischio grave e immediato), NC minore (mancanza puntuale o lacuna non sistematica), osservazione (opportunità di miglioramento non ancora evolutasi in NC).
  • Analisi della causa radice— utilizzo di strumenti come i "5 perché", il diagramma di Ishikawa o l'FMEA per identificare le cause profonde della non conformità, non solo i sintomi superficiali.
  • Azione correttiva — intervento mirato a eliminare la causa radice della NC (non solo la correzione del singolo problema) e a prevenire il ricorrere della stessa non conformità in futuro.
  • Verifica dell'efficacia — il team di audit verifica, in occasione del successivo audit o con un audit di follow-up specifico, che le azioni correttive siano state attuate e abbiano eliminato la non conformità.

Ti aiutiamo a verificare gli obblighi applicabili alla tua organizzazione in materia di audit della sicurezza, a pianificare il programma annuale di audit interni e a formare gli auditor interni secondo i requisiti della ISO 45001:2018.

Voci correlate e approfondimenti

Domande frequentiFAQ

L'audit del sistema di sicurezza è obbligatorio per legge in Italia?
Non esiste un obbligo esplicito di effettuare audit del sistema di sicurezza per tutte le aziende. Tuttavia, l'art. 30 D.Lgs. 81/08 prevede che il MOG idoneo ad avere efficacia esimente ai sensi del D.Lgs. 231/2001 debba includere sistemi di verifica e di controllo, tra cui l'audit. Per le aziende certificate ISO 45001, l'audit interno è un requisito normativo della norma (punto 9.2). Ti aiutiamo a verificare gli obblighi applicabili alla tua organizzazione.
Con quale frequenza devono essere effettuati gli audit interni della sicurezza?
La ISO 45001:2018 richiede che il programma di audit interno sia pianificato con frequenza e tempistiche che tengano conto dell'importanza dei processi interessati e dei risultati degli audit precedenti. In pratica, le aree a maggior rischio (es. ambienti con agenti pericolosi, cantieri, processi con macchinari pericolosi) dovrebbero essere verificate più frequentemente (anche 2-4 volte l'anno), mentre le aree a basso rischio possono essere verificate con cadenza annuale.
L'audit di sicurezza può essere condotto da personale interno senza formazione specifica?
La ISO 45001:2018 richiede che gli auditor interni siano competenti, il che implica una formazione adeguata sulle tecniche di audit e sulla norma da applicare. Consentire a personale non formato di condurre audit interni espone l'organizzazione al rischio di audit inefficaci, non conformità non rilevate e, in caso di incidenti, alla contestazione dell'inadeguatezza del sistema di controllo da parte dell'autorità giudiziaria.
Qual è il ruolo dell'Organismo di Vigilanza (OdV) negli audit di sicurezza?
L'OdV ex D.Lgs. 231/2001 non conduce direttamente gli audit del sistema di sicurezza (che sono di competenza della funzione HSE o di auditor interni/esterni), ma supervisiona il processo: riceve i rapporti di audit, verifica che le non conformità vengano gestite con azioni correttive efficaci, e riferisce al CDA sull'adeguatezza del MOG. La mancata trasmissione dei rapporti di audit all'OdV può compromettere l'efficacia esimente del MOG.

Fonti normative

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