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Quiz · Sicurezza sul lavoro · Avanzato

Quiz: Sicurezza negli Appalti e Obblighi del Committente

Verifica le conoscenze sugli obblighi del committente in materia di sicurezza negli appalti: art. 26 D.Lgs. 81/08, DUVRI, verifica idoneità tecnica, coordinamento e responsabilità solidale. 12 domande · ~15 min · Soglia 75%.

Risposta rapida

Questo quiz ti propone 12 domande a scelta multipla con spiegazione e riferimento normativo per ogni risposta. La soglia di superamento è 75%. Al termine puoi condividere il punteggio su LinkedIn o richiedere un attestato PDF di partecipazione. Il quiz non sostituiscela formazione obbligatoria prevista dall'art. 37 D.Lgs. 81/08 né, per l'HACCP, gli obblighi formativi regionali in attuazione del Reg. CE 852/2004.

Domanda 1 di 120/12 risposte

In quali tipologie di contratto si applica l'art. 26 del D.Lgs. 81/08 relativo agli obblighi connessi ai contratti d'appalto?

Opzioni di risposta

Disclaimer formativo

Il quiz e l'eventuale attestato di partecipazione PDF hanno finalità esclusivamente divulgativa e di auto-valutazione. Non costituiscono formazione abilitante ai sensi dell'art. 37 D.Lgs. 81/08, dell'Accordo Stato-Regioni 17/04/2025 o della normativa HACCP regionale di attuazione del Reg. CE 852/2004. Per gli obblighi formativi rivolgersi a un soggetto formatore abilitato.

Domande e risposte commentate

Tutte le 12 domande del quiz con la risposta corretta e la spiegazione. Se vuoi metterti alla prova, svolgi prima il quiz: le soluzioni sono chiuse e si aprono con un clic.

  1. 1. In quali tipologie di contratto si applica l'art. 26 del D.Lgs. 81/08 relativo agli obblighi connessi ai contratti d'appalto?
    • Solo nei contratti d'appalto di lavori edili
    • Risposta corretta: Nei contratti d'appalto, d'opera o di somministrazione stipulati dal datore di lavoro committente con imprese appaltatrici o lavoratori autonomi
    • Solo nei contratti di fornitura di beni strumentali
    • Esclusivamente nei contratti di lavoro a tempo determinato

    L'art. 26 c. 1 D.Lgs. 81/08 si applica ai contratti d'appalto, d'opera e di somministrazione conclusi dal datore di lavoro committente con imprese appaltatrici o lavoratori autonomi, purché i lavori siano eseguiti all'interno dell'azienda committente o in un'unità produttiva della stessa.

  2. 2. Qual è l'obbligo del committente in merito alla verifica dell'idoneità tecnico-professionale (ITP) dell'appaltatore?
    • Non è previsto alcun obbligo di verifica: è sufficiente il contratto firmato
    • Risposta corretta: Verificare l'idoneità tecnico-professionale tramite l'acquisizione del certificato di iscrizione alla CCIAA e dell'autocertificazione dell'appaltatore circa il possesso dei requisiti di idoneità
    • Richiedere solo la visura catastale dell'appaltatore
    • Verificare solo che l'appaltatore abbia un DVR aggiornato

    L'art. 26 c. 1 lett. a) D.Lgs. 81/08 impone al committente di verificare l'idoneità tecnico-professionale delle imprese appaltatrici o dei lavoratori autonomi mediante acquisizione del certificato di iscrizione alla Camera di Commercio e dell'autocertificazione circa il possesso dei requisiti previsti dall'Allegato XVII al decreto.

  3. 3. Quando è obbligatoria la redazione del DUVRI (Documento Unico di Valutazione dei Rischi da Interferenza)?
    • Sempre, per qualsiasi tipo di contratto d'appalto
    • Solo quando l'appalto supera i 200.000 euro di valore
    • Risposta corretta: Quando esiste il rischio di interferenza tra le attività del committente e quelle dell'appaltatore o tra più appaltatori presenti nello stesso luogo
    • Solo nei cantieri temporanei o mobili soggetti al Titolo IV

    L'art. 26 c. 3 D.Lgs. 81/08 prevede l'obbligo del DUVRI in presenza di rischi da interferenza derivanti dalle attività svolte in cooperazione da committente e appaltatori nel medesimo luogo di lavoro. Se non vi sono interferenze il DUVRI non è richiesto, ma va comunque dichiarato formalmente.

  4. 4. In quali casi il DUVRI NON è obbligatorio?
    • Quando l'appaltatore opera in orari diversi dal committente
    • Risposta corretta: Per i servizi di natura intellettuale, le mere forniture di materiali o attrezzature e i lavori o servizi la cui durata non è superiore ai due giorni, sempre che non comportino rischi derivanti dalla presenza di agenti cancerogeni, biologici, atmosfere esplosive o dalla presenza dei rischi particolari di cui all'Allegato XI
    • Quando l'appaltatore ha meno di 5 dipendenti
    • Quando l'appalto riguarda un'unica lavorazione senza rischi specifici

    L'art. 26 c. 3-bis D.Lgs. 81/08 esenta dall'obbligo del DUVRI i servizi di natura intellettuale, le mere forniture di materiali o attrezzature e i lavori o servizi di durata non superiore a due giorni, purché non vi siano rischi da agenti cancerogeni, biologici, atmosfere esplosive o rischi particolari dell'Allegato XI.

  5. 5. Cosa deve obbligatoriamente contenere il DUVRI?
    • Solo l'elenco dei lavoratori coinvolti nell'appalto
    • Risposta corretta: La valutazione dei rischi da interferenza, le misure di prevenzione e protezione adottate per eliminarli o ridurli e i relativi costi della sicurezza non soggetti a ribasso
    • Unicamente il piano di evacuazione del sito
    • Il programma dei lavori e i dati economici del contratto

    Il DUVRI deve contenere: la valutazione dei rischi specifici da interferenza, le misure di prevenzione e protezione per eliminarli o ridurli e l'indicazione dei costi della sicurezza necessari per l'eliminazione o riduzione dei rischi da interferenza. Tali costi, per espressa previsione dell'art. 26 c. 5 D.Lgs. 81/08, non sono soggetti a ribasso d'asta.

  6. 6. Quale forma di responsabilità prevede l'art. 26 D.Lgs. 81/08 tra committente e appaltatore in caso di infortuni o malattie professionali?
    • Solo il committente risponde in via esclusiva
    • Solo l'appaltatore risponde dei propri lavoratori
    • Risposta corretta: Responsabilità solidale tra committente e appaltatore per i danni non indennizzati dall'INAIL, in caso di violazione degli obblighi previsti dal decreto
    • Nessuna responsabilità solidale: ognuno risponde autonomamente

    L'art. 26 c. 4 D.Lgs. 81/08 prevede che il committente e l'appaltatore (nonché il subappaltatore) siano solidalmente responsabili per tutti i danni non indennizzati dall'INAIL a causa di infortuni sul lavoro, malattie professionali ed invalidità causate da inadempienze contrattuali o di legge.

  7. 7. Chi è tenuto a redigere il DUVRI?
    • L'RSPP dell'impresa appaltatrice, in autonomia
    • Risposta corretta: Il datore di lavoro committente, in cooperazione con i datori di lavoro delle imprese appaltatrici
    • Il medico competente del committente
    • Il coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione (CSP)

    L'art. 26 c. 3 D.Lgs. 81/08 attribuisce al datore di lavoro committente la responsabilità primaria di redigere il DUVRI, promuovendo la cooperazione e il coordinamento con i datori di lavoro delle imprese appaltatrici e dei lavoratori autonomi coinvolti.

  8. 8. I costi della sicurezza indicati nel DUVRI sono soggetti a ribasso nelle gare d'appalto?
    • Sì, come qualsiasi altra voce di costo dell'appalto
    • Sì, ma solo per appalti privati
    • Risposta corretta: No, i costi della sicurezza da interferenza non sono soggetti a ribasso d'asta
    • Solo se il committente lo prevede espressamente nel capitolato

    L'art. 26 c. 5 D.Lgs. 81/08 stabilisce espressamente che i costi della sicurezza necessari per eliminare o ridurre i rischi da interferenza non sono soggetti a ribasso d'asta. Tali costi devono essere evidenziati nel DUVRI e tenuti distinti dall'importo a base di gara.

  9. 9. Qual è la principale differenza tra il DUVRI (art. 26 D.Lgs. 81/08) e il PSC/POS previsti dal Titolo IV?
    • Non esistono differenze sostanziali: sono documenti intercambiabili
    • Risposta corretta: Il DUVRI riguarda la gestione dei rischi da interferenza negli appalti in ambienti di lavoro ordinari, mentre PSC e POS sono obbligatori nei cantieri temporanei o mobili soggetti al Titolo IV; nei cantieri il DUVRI è sostituito dal PSC
    • Il PSC è redatto dall'appaltatore, il DUVRI dal subappaltatore
    • Il DUVRI si applica solo ai cantieri stradali, il PSC solo all'edilizia

    L'art. 26 c. 3 D.Lgs. 81/08 chiarisce che nei cantieri temporanei o mobili soggetti al Titolo IV (artt. 88 e ss.) il DUVRI non si applica: la gestione della sicurezza avviene tramite il Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC), redatto dal CSP, e il Piano Operativo di Sicurezza (POS), redatto da ciascuna impresa esecutrice.

  10. 10. Cosa prevede l'art. 26 c. 2 D.Lgs. 81/08 in merito al coordinamento tra committente e appaltatori?
    • Il committente non ha obblighi di coordinamento: ogni azienda gestisce autonomamente la sicurezza
    • Risposta corretta: I datori di lavoro, ivi compresi i subappaltatori, devono cooperare nell'attuazione delle misure di prevenzione e protezione, coordinare gli interventi per la protezione dai rischi e si informano reciprocamente per eliminare rischi da interferenza
    • Il coordinamento è richiesto solo se i lavoratori superano le 20 unità complessive
    • L'obbligo di coordinamento spetta esclusivamente all'RSPP del committente

    L'art. 26 c. 2 D.Lgs. 81/08 impone ai datori di lavoro di cooperare all'attuazione delle misure di prevenzione e protezione, coordinarsi per la protezione dai rischi e informarsi reciprocamente, anche al fine di eliminare i rischi da interferenza. Tale obbligo vale per tutti i soggetti presenti, inclusi i subappaltatori.

  11. 11. Quali sanzioni prevede l'art. 55 D.Lgs. 81/08 per il mancato coordinamento e la violazione degli obblighi dell'art. 26?
    • Solo sanzioni amministrative pecuniarie fino a 500 euro
    • Nessuna sanzione specifica: si applica solo il codice civile
    • Risposta corretta: Arresto da tre a sei mesi o ammenda da 2.739,20 a 7.014,40 euro per le violazioni degli obblighi di cooperazione e coordinamento, con eventuale aggravamento in caso di infortuni
    • Sospensione dell'attività imprenditoriale per 30 giorni in ogni caso

    L'art. 55 c. 5 lett. b) D.Lgs. 81/08 punisce la violazione degli obblighi dell'art. 26 con l'arresto da tre a sei mesi o l'ammenda da 2.739,20 a 7.014,40 euro (importi aggiornati). Le sanzioni possono essere inasprite in presenza di infortuni e si affiancano alle responsabilità penali per lesioni o omicidio colposo.

  12. 12. Un committente deve redigere il DUVRI per un contratto d'appalto di pulizie dei propri uffici svolto da un'impresa esterna con presenza continuativa nei locali aziendali?
    • No, le pulizie sono sempre escluse dall'obbligo del DUVRI
    • Risposta corretta: Sì, poiché l'attività di pulizia svolta da soggetti terzi all'interno dei locali del committente comporta rischi da interferenza con l'attività lavorativa ordinaria, rendendo obbligatoria la redazione del DUVRI
    • Solo se il contratto di pulizie supera i 12 mesi di durata
    • Solo se il committente ha più di 50 dipendenti

    L'appalto di pulizie con presenza continuativa dell'impresa appaltatrice nei locali del committente genera rischi da interferenza con le attività ordinarie degli uffici (es. scivolamento, movimentazione, gestione prodotti chimici). Il DUVRI è quindi obbligatorio ai sensi dell'art. 26 c. 3 D.Lgs. 81/08. L'esenzione per lavori di breve durata (art. 26 c. 3-bis) non si applica in presenza di continuità operativa.

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