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Quiz · Sicurezza sul lavoro · Intermedio

Quiz DVR — Documento di Valutazione dei Rischi

Verifica le tue conoscenze sul DVR: obbligo, contenuto, aggiornamento, soggetti responsabili e sanzioni previste dal D.Lgs. 81/08. 14 domande · ~12 min · Soglia 70%.

Risposta rapida

Questo quiz ti propone 14 domande a scelta multipla con spiegazione e riferimento normativo per ogni risposta. La soglia di superamento è 70%. Al termine puoi condividere il punteggio su LinkedIn o richiedere un attestato PDF di partecipazione. Il quiz non sostituiscela formazione obbligatoria prevista dall'art. 37 D.Lgs. 81/08 né, per l'HACCP, gli obblighi formativi regionali in attuazione del Reg. CE 852/2004.

Domanda 1 di 140/14 risposte

Qual è l'articolo del D.Lgs. 81/08 che impone l'obbligo di redigere il DVR?

Opzioni di risposta

Disclaimer formativo

Il quiz e l'eventuale attestato di partecipazione PDF hanno finalità esclusivamente divulgativa e di auto-valutazione. Non costituiscono formazione abilitante ai sensi dell'art. 37 D.Lgs. 81/08, dell'Accordo Stato-Regioni 17/04/2025 o della normativa HACCP regionale di attuazione del Reg. CE 852/2004. Per gli obblighi formativi rivolgersi a un soggetto formatore abilitato.

Domande e risposte commentate

Tutte le 14 domande del quiz con la risposta corretta e la spiegazione. Se vuoi metterti alla prova, svolgi prima il quiz: le soluzioni sono chiuse e si aprono con un clic.

  1. 1. Qual è l'articolo del D.Lgs. 81/08 che impone l'obbligo di redigere il DVR?
    • Risposta corretta: Art. 17 e art. 28
    • Art. 25 e art. 41
    • Art. 43 e art. 46
    • Art. 36 e art. 37

    L'obbligo di redazione del DVR è sancito dall'art. 17 comma 1 lett. a) (obbligo non delegabile del datore di lavoro) e dall'art. 28 (contenuto del documento) del D.Lgs. 81/08.

  2. 2. Chi è il soggetto obbligato per legge a redigere il DVR?
    • Il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP)
    • Il Medico Competente
    • Risposta corretta: Il datore di lavoro, in collaborazione con RSPP e MC
    • Il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS)

    Ai sensi dell'art. 17 comma 1 lett. a) e dell'art. 28 comma 1 D.Lgs. 81/08, il DVR è elaborato dal datore di lavoro in collaborazione con il RSPP e il Medico Competente (ove nominato). La responsabilità finale ricade sul datore di lavoro e tale obbligo è non delegabile.

  3. 3. Quale dei seguenti elementi NON è obbligatoriamente richiesto nel contenuto del DVR dall'art. 28 comma 2 D.Lgs. 81/08?
    • La valutazione di tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori
    • Le misure di prevenzione e protezione attuate e i DPI adottati
    • Il programma delle misure ritenute opportune per garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di sicurezza
    • Risposta corretta: Il curriculum vitae del datore di lavoro

    L'art. 28 comma 2 D.Lgs. 81/08 elenca il contenuto obbligatorio del DVR: valutazione di tutti i rischi, misure di prevenzione e DPI, programma di miglioramento, individuazione delle procedure, mansioni a rischio specifico, nominativi di RSPP, RLS e MC. Il curriculum del datore non è previsto.

  4. 4. Entro quando deve essere aggiornato il DVR in caso di modifiche significative al processo produttivo o all'organizzazione del lavoro?
    • Entro 90 giorni dalla modifica
    • Risposta corretta: Entro 30 giorni dalla modifica
    • Immediatamente, prima di effettuare la modifica
    • Entro 60 giorni dalla modifica

    L'art. 29 comma 3 D.Lgs. 81/08 prevede che il DVR vada rielaborato entro 30 giorni in caso di modifiche del processo produttivo o dell'organizzazione del lavoro significative ai fini della salute e sicurezza, ovvero in relazione al grado di evoluzione della tecnica, della prevenzione o della protezione.

  5. 5. Chi deve firmare il DVR ai sensi del D.Lgs. 81/08?
    • Solo il datore di lavoro
    • Risposta corretta: Il datore di lavoro, il RSPP e, ove presente, il Medico Competente e il RLS/RLST
    • Il datore di lavoro e tutti i lavoratori dipendenti
    • Il RSPP e il Medico Competente, per conto del datore di lavoro

    L'art. 28 comma 2 D.Lgs. 81/08 prevede che il DVR riporti la firma del datore di lavoro, del RSPP, del Medico Competente (ove nominato) e del RLS o RLST (Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza Territoriale). La firma del RLS attesta la consultazione, non la condivisione dei contenuti.

  6. 6. Le microimprese con un numero di lavoratori non superiore a 10 possono redigere il DVR in forma semplificata?
    • No, devono seguire le stesse regole delle grandi imprese
    • Risposta corretta: Sì, ma solo se appartenenti a settori a basso rischio, secondo le procedure standardizzate approvate dalla Commissione consultiva
    • Sì, sempre e senza limitazioni di settore
    • No, ma sono esentate dall'obbligo di DVR

    L'art. 29 comma 5 D.Lgs. 81/08 consente ai datori di lavoro che occupano fino a 10 lavoratori di effettuare la valutazione dei rischi sulla base delle procedure standardizzate elaborate dalla Commissione consultiva permanente, adottate con decreto interministeriale, purché le attività rientrino nei settori identificati.

  7. 7. Qual è la sanzione penale per il datore di lavoro che non redige il DVR, ai sensi dell'art. 55 D.Lgs. 81/08?
    • Ammenda da 1.000 a 3.000 euro
    • Solo una sanzione amministrativa di 3.000 euro
    • Risposta corretta: Arresto da tre a sei mesi o ammenda da 2.739 a 7.014,40 euro
    • Arresto fino a un anno e ammenda fino a 50.000 euro

    L'art. 55 comma 1 lett. a) D.Lgs. 81/08, come aggiornato dal D.Lgs. 106/2009 e dalle successive rivalutazioni ISTAT, punisce il datore di lavoro che omette di redigere il DVR con l'arresto da tre a sei mesi o con l'ammenda da 2.739 a 7.014,40 euro (importi aggiornati periodicamente).

  8. 8. Nei cantieri edili, il DVR dell'impresa è sostituito o integrato da altri documenti specifici?
    • No, il DVR è sufficiente e non sono previsti altri documenti obbligatori
    • Risposta corretta: Sì, nei cantieri temporanei e mobili si affiancano il PSC (Piano di Sicurezza e Coordinamento) e il POS (Piano Operativo di Sicurezza)
    • Sì, il DVR è sostituito integralmente dal PSC redatto dal coordinatore
    • No, nei cantieri edili non vige il D.Lgs. 81/08

    Il Titolo IV D.Lgs. 81/08 (artt. 89 ss.) prevede per i cantieri temporanei e mobili documenti aggiuntivi: il PSC (Piano di Sicurezza e Coordinamento), redatto dal Coordinatore per la Sicurezza in fase di Progettazione quando previsto, e il POS (Piano Operativo di Sicurezza), redatto da ciascuna impresa esecutrice. Il DVR aziendale rimane comunque obbligatorio come documento generale dell'impresa.

  9. 9. Perché il DVR deve avere 'data certa'?
    • Per facilitare la conservazione in archivio
    • Risposta corretta: Per dimostrare all'autorità di vigilanza che il documento è stato redatto prima di eventuali infortuni o ispezioni, e non antedatato
    • È un requisito estetico senza rilevanza giuridica
    • Perché lo impone il codice civile per tutti i documenti aziendali

    L'art. 28 comma 2 D.Lgs. 81/08 stabilisce che il DVR deve avere data certa o attestata dalla sottoscrizione del documento medesimo da parte del datore di lavoro, del RSPP, del RLS/RLST e del MC. La data certa tutela da possibili contestazioni sulla preesistenza del documento rispetto a infortuni o ispezioni dell'organo di vigilanza (ASL/ITL).

  10. 10. Chi ha diritto di consultare il DVR all'interno dell'azienda?
    • Solo il datore di lavoro e il RSPP
    • Solo i dirigenti e i preposti
    • Risposta corretta: Il RLS/RLST, i dirigenti, i preposti e, su richiesta, anche i lavoratori per le parti che li riguardano
    • Chiunque lo richieda, inclusi i clienti esterni

    Il DVR deve essere custodito in azienda e messo a disposizione del RLS/RLST (art. 50 comma 1 lett. b) D.Lgs. 81/08), dei dirigenti e dei preposti per le rispettive aree di competenza. I lavoratori hanno diritto di essere informati sui rischi specifici che li riguardano (art. 36 D.Lgs. 81/08). L'accesso agli organi di vigilanza (ASL, Ispettorato del Lavoro) è garantito senza limitazioni.

  11. 11. Qual è la principale differenza tra DVR e DUVRI?
    • Il DVR riguarda solo i rischi fisici, il DUVRI solo quelli chimici
    • Risposta corretta: Il DVR valuta i rischi interni dell'azienda; il DUVRI (Documento Unico di Valutazione dei Rischi da Interferenza) valuta i rischi derivanti dall'affidamento di lavori a imprese appaltatrici o lavoratori autonomi
    • Il DUVRI è obbligatorio solo per le aziende con più di 50 dipendenti
    • Il DVR e il DUVRI sono due nomi dello stesso documento

    Il DVR (art. 28 D.Lgs. 81/08) valuta tutti i rischi presenti per i lavoratori dell'azienda. Il DUVRI (art. 26 D.Lgs. 81/08) è il documento che il datore di lavoro committente redige quando affida lavori in appalto o contratto d'opera all'interno della propria azienda, per valutare i rischi da interferenza tra le attività del committente e quelle dell'appaltatore e indicare le misure adottate per eliminarli o ridurli.

  12. 12. Quale ruolo svolge il RSPP nella redazione del DVR?
    • Redige autonomamente il DVR e lo sottopone alla firma del datore di lavoro
    • Risposta corretta: Collabora con il datore di lavoro nella valutazione dei rischi, fornisce competenza tecnica e controfirma il documento
    • Approva il DVR in qualità di responsabile finale della sicurezza
    • Non ha alcun ruolo nella redazione del DVR, che spetta esclusivamente al datore di lavoro

    L'art. 28 comma 1 D.Lgs. 81/08 prevede che il DVR sia elaborato dal datore di lavoro, con la collaborazione del RSPP e del Medico Competente. Il RSPP contribuisce con le proprie competenze tecniche nell'identificazione dei pericoli e nella valutazione dei rischi, e controfirma il documento a conferma della propria partecipazione al processo. Non è però il soggetto responsabile finale.

  13. 13. Dopo un infortunio grave occorso a un lavoratore, il DVR deve essere aggiornato?
    • No, il DVR si aggiorna solo su base temporale (ogni 3 anni)
    • Risposta corretta: Sì, entro 30 giorni, se l'infortunio rivela una inadeguatezza della valutazione dei rischi precedente
    • Solo se l'infortunio ha causato la morte del lavoratore
    • Sì, ma solo se richiesto dall'organo di vigilanza (ASL o Ispettorato del Lavoro)

    L'art. 29 comma 3 D.Lgs. 81/08 impone la rielaborazione del DVR, entro 30 giorni, in occasione di infortuni significativi o quando i risultati della sorveglianza sanitaria ne evidenzino la necessità. Un infortunio grave segnala spesso che la valutazione precedente era incompleta o inadeguata, rendendo obbligatorio l'aggiornamento del documento.

  14. 14. L'autocertificazione DVR (dichiarazione sostitutiva): quando era ammessa e quale norma l'ha abrogata?
    • Era ammessa per le aziende fino a 50 dipendenti ed è ancora in vigore
    • Risposta corretta: Era ammessa per le aziende fino a 10 dipendenti; il D.Lgs. 81/08, come modificato dal D.Lgs. 106/2009, l'ha abolita sostituendola con le procedure standardizzate
    • Non è mai esistita nel sistema italiano di sicurezza sul lavoro
    • Era ammessa solo per il settore agricolo ed è stata abrogata dal D.Lgs. 151/2015

    Il D.Lgs. 626/1994 aveva introdotto la possibilità di autocertificazione DVR per i datori di lavoro con meno di 10 dipendenti. Il D.Lgs. 81/08 (art. 29 comma 5), poi modificato dal D.Lgs. 106/2009, ha abolito l'autocertificazione e l'ha sostituita con la valutazione dei rischi tramite le 'procedure standardizzate' elaborate dalla Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro, adottate con decreto interministeriale 30 novembre 2012.

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