Vai al contenuto
123 Consulenza

FAQ DVR — Documento di Valutazione dei Rischi

Risposte alle domande più frequenti sulla redazione, aggiornamento e conservazione del DVR.

D.Lgs. 81/08Sicurezza lavoroReg. CE 852/2004Igiene alimentareAccordo SR 2025Aggiornamento
Risposta rapida

Il DVR è il cuore della gestione della sicurezza in azienda: raccoglie la valutazione dei rischi e le misure di prevenzione e protezione. Supportiamo la redazione, l’aggiornamento e la revisione del documento adattandolo alla realtà aziendale.

Contenuti revisionati da consulenti tecnici

Verificati da professionisti del settore

Copertura nazionale con consulenti sul territorio

Presenti in tutta Italia

Fonti normative tracciate e aggiornate

Riferimenti sempre verificabili

Documenti adattati alla tua attività

Personalizzati sul caso specifico

Queste FAQ rispondono ai dubbi più comuni di datori di lavoro e RSPP in fase di redazione o aggiornamento del DVR.

Domande frequenti sul DVRFAQ

Cos’è il DVR e quando è obbligatorio?
Il DVR è il Documento di Valutazione dei Rischi previsto dagli artt. 17, 28 e 29 del D.Lgs. 81/08. È obbligatorio per tutte le aziende con almeno un lavoratore subordinato o equiparato, a prescindere dalle dimensioni.
Esiste un DVR standard valido per tutte le attività?
No. Il DVR deve essere adattato al caso specifico: attività, mansioni, ambienti, attrezzature e sostanze utilizzate. Un modello generico non assolve l’obbligo previsto dall’art. 28.
Chi deve firmare il DVR?
Il DVR è firmato dal datore di lavoro e controfirmato, per presa visione, da RSPP, medico competente (se nominato) e RLS. La data certa è elemento essenziale del documento.
Ogni quanto va aggiornato il DVR?
Non c’è una scadenza fissa, ma l’aggiornamento è richiesto in caso di modifiche organizzative o produttive significative, infortuni rilevanti, esiti della sorveglianza sanitaria o evoluzioni normative.
Le micro-imprese possono usare le procedure standardizzate?
Le procedure standardizzate previste dal DM 30/11/2012 sono uno strumento operativo per aziende fino a 10 lavoratori (con esclusioni), ma richiedono comunque un’analisi reale dei rischi aziendali.
Cosa rischio se il DVR manca o non è aggiornato?
L’art. 55 del D.Lgs. 81/08 prevede sanzioni amministrative e penali per il datore di lavoro in caso di assenza o gravi carenze del DVR, oltre a possibili profili di responsabilità in caso di infortunio.
Il DVR va inviato a qualche ente?
No, il DVR non si invia ad enti pubblici. Va conservato in azienda e reso disponibile in caso di controllo da parte di ASL, ITL o organi di vigilanza.
Posso fare il DVR da solo o serve un consulente?
La legge consente al datore di lavoro di redigerlo, ma in pratica nella maggior parte delle PMI ci si avvale del supporto del RSPP e di un consulente tecnico per analisi specifiche (rumore, chimico, MMC, ecc.).

Approfondisci

Domande frequentiFAQ

Cos’è il DVR e quando è obbligatorio?
Il DVR è il Documento di Valutazione dei Rischi previsto dagli artt. 17, 28 e 29 del D.Lgs. 81/08. È obbligatorio per tutte le aziende con almeno un lavoratore subordinato o equiparato, a prescindere dalle dimensioni.
Esiste un DVR standard valido per tutte le attività?
No. Il DVR deve essere adattato al caso specifico: attività, mansioni, ambienti, attrezzature e sostanze utilizzate. Un modello generico non assolve l’obbligo previsto dall’art. 28.
Chi deve firmare il DVR?
Il DVR è firmato dal datore di lavoro e controfirmato, per presa visione, da RSPP, medico competente (se nominato) e RLS. La data certa è elemento essenziale del documento.
Ogni quanto va aggiornato il DVR?
Non c’è una scadenza fissa, ma l’aggiornamento è richiesto in caso di modifiche organizzative o produttive significative, infortuni rilevanti, esiti della sorveglianza sanitaria o evoluzioni normative.
Le micro-imprese possono usare le procedure standardizzate?
Le procedure standardizzate previste dal DM 30/11/2012 sono uno strumento operativo per aziende fino a 10 lavoratori (con esclusioni), ma richiedono comunque un’analisi reale dei rischi aziendali.
Cosa rischio se il DVR manca o non è aggiornato?
L’art. 55 del D.Lgs. 81/08 prevede sanzioni amministrative e penali per il datore di lavoro in caso di assenza o gravi carenze del DVR, oltre a possibili profili di responsabilità in caso di infortunio.
Il DVR va inviato a qualche ente?
No, il DVR non si invia ad enti pubblici. Va conservato in azienda e reso disponibile in caso di controllo da parte di ASL, ITL o organi di vigilanza.
Posso fare il DVR da solo o serve un consulente?
La legge consente al datore di lavoro di redigerlo, ma in pratica nella maggior parte delle PMI ci si avvale del supporto del RSPP e di un consulente tecnico per analisi specifiche (rumore, chimico, MMC, ecc.).

Fonti normative

  • Artt. 17, 28, 29 D.Lgs. 81/08
  • Art. 55 D.Lgs. 81/08 — sanzioni
  • DM 30/11/2012 — procedure standardizzate

Vuoi sapere quali obblighi si applicano alla tua attività?

Ti aiutiamo a verificare gli obblighi applicabili e a impostare i documenti necessari.