Una scuola paritaria, un nido o una scuola dell’infanzia privata con personale applica il D.Lgs. 81/2008: DVR con tutela della maternità e rischio biologico, RSPP, addetti alle emergenze, formazione. Sul fronte antincendio le scuole seguono il D.M. 26 agosto 1992, i nidi il D.M. 16 luglio 2014; oltre 100 presenze (30 per i nidi) l’attività è soggetta ai Vigili del Fuoco.
Chi è il datore di lavoro e chi è “lavoratore”
Nelle scuole private e paritarie il datore di lavoro è il gestore: la cooperativa, la fondazione, l’ente religioso o la società che ha la responsabilità dell’organizzazione. Nelle scuole statali è invece il dirigente scolastico (D.M. 382/1998) e gli interventi strutturali spettano all’ente proprietario dell’edificio, a cui il dirigente li richiede formalmente (art. 18, comma 3). Questa pagina riguarda soprattutto il primo caso; i ruoli nel dettaglio sono spiegati nella guida per scuole, asili e nidi.
Lavoratori sono docenti, educatrici, ausiliari, personale di cucina e di segreteria. Gli allievi sono equiparati ai lavoratori solo quando frequentano laboratori e usano attrezzature, videoterminali o agenti chimici, fisici e biologici, e solo per quei periodi (art. 2, comma 1, lett. a). In un nido o in una scuola dell’infanzia questo caso non si presenta; nelle secondarie con laboratori sì.
Rischi del personale educativo
| Rischio | Dove pesa di più | Misure tipiche |
|---|---|---|
| Biologico | Nido e infanzia: malattie infettive dei bambini, cambio pannolini | Igiene delle mani, guanti, verifica dello stato immunitario con il medico competente |
| Movimentazione e posture | Nido: sollevare i bambini, sedute basse, lavoro a terra | Fasciatoi regolabili con scaletta, sedute per adulti, rotazione |
| Voce e rumore | Tutti gli ordini, mense e palestre | Trattamento acustico, organizzazione dei gruppi |
| Stress lavoro-correlato | Rapporto con le famiglie, bambini con bisogni particolari | Valutazione specifica, supervisione, carichi di lavoro |
| Chimico e macchine | Secondarie con laboratori | Schede di sicurezza, cappe, regolamento di laboratorio |
| Cucina interna | Personale di cucina | Attrezzature, ustioni, autocontrollo HACCP |
Gravidanza: il nodo dei nidi
Le educatrici di nido e infanzia sono spesso esposte a fattori vietati o da valutare in gravidanza secondo il D.Lgs. 151/2001: sollevamento dei bambini e agenti biologici come rosolia, citomegalovirus, varicella e parvovirus per chi non è immune. Il DVR deve prevedere prima, non quando arriva la comunicazione, quali mansioni sono compatibili. Se non c’è una mansione alternativa, si chiede l’interdizione anticipata all’Ispettorato del lavoro. Il percorso operativo è descritto nella pagina cosa fare con una lavoratrice in gravidanza.
Antincendio: quale regola per quale struttura
| Struttura | Regola tecnica | Controllo VVF | Addetti antincendio |
|---|---|---|---|
| Nido fino a 30 persone presenti | Criteri generali dei D.M. 1, 2 e 3 settembre 2021 | Non soggetto | Livello stabilito dalla valutazione |
| Nido oltre 30 persone presenti | D.M. 16 luglio 2014 | Attività 67 del D.P.R. 151/2011 | Livello 2 |
| Scuola fino a 100 persone presenti | D.M. 26 agosto 1992 (scuole di tipo 0) | Non soggetta | Livello stabilito dalla valutazione |
| Scuola oltre 100 persone presenti | D.M. 26 agosto 1992 o regola tecnica verticale del Codice | Attività 67 | Livello 2 |
| Scuola oltre 300 persone presenti | Come sopra | Attività 67 | Livello 2 con idoneità tecnica VVF |
| Scuola oltre 1.000 persone presenti | Come sopra | Attività 67 | Livello 3 con idoneità tecnica VVF |
Il conteggio delle presenze comprende alunni, personale e chiunque si trovi abitualmente nell’edificio. Il D.M. 3 settembre 2021 (il cosiddetto minicodice) si applica ai luoghi di lavoro a basso rischio di incendio privi di una regola tecnica verticale, ed è il riferimento tipico per i nidi più piccoli; per le scuole il riferimento resta la regola tecnica specifica. La scelta va verificata con il progettista antincendio.
Il D.M. 26 agosto 1992 chiede almeno due prove di evacuazione nel corso dell’anno scolastico, mentre il D.M. 2 settembre 2021 impone in generale esercitazioni almeno annuali e la loro documentazione. Con i bambini piccoli la prova va preparata: chi prende in braccio chi, come si gestiscono i lettini durante il riposo, chi accompagna i bambini con disabilità, e gli addetti devono essere presenti anche nel pre e post scuola. Il piano di emergenza deve descrivere queste fasce orarie.
Documenti di una scuola o di un asilo
- DVR con valutazione per la tutela della maternità e del rischio biologico
- Nomina dell’RSPP e, se previsto dalla valutazione, del medico competente
- Designazione e attestati degli addetti antincendio e primo soccorso, distribuiti su piani e orari
- Piano di emergenza ed evacuazione con registro delle prove (almeno due l’anno secondo la regola tecnica delle scuole)
- SCIA antincendio e registro dei controlli se la struttura rientra nell’attività 67
- Attestati di formazione del personale docente, educativo, ausiliario e di cucina
- Manuale di autocontrollo HACCP e piano allergeni se c’è una cucina interna
- Verifiche periodiche dell’impianto di terra e manutenzione dei giochi esterni secondo le norme tecniche
Cosa emerge nei controlli
- Valutazione della maternità generica, senza indicare quali mansioni restano compatibili.
- Prove di evacuazione non registrate, o fatte solo nell’orario centrale con tutto il personale presente.
- Addetti al primo soccorso senza formazione pediatrica pratica, pur lavorando con bambini sotto i 3 anni.
- Conteggio delle presenze sottostimato per restare sotto la soglia di attività soggetta.
- Uscite di sicurezza chiuse a chiave per evitare che i bambini escano, senza un sistema alternativo.
- Cucina interna senza manuale HACCP aggiornato e senza gestione delle diete speciali per allergie.
Il punto delle uscite chiuse è il più delicato: la sorveglianza dei bambini è un’esigenza reale, ma va risolta con maniglioni e allarmi, non con la chiave. Per la cucina, vedi la pagina sull’HACCP per le mense.
Come lavoriamo con scuole e nidi
- Sopralluogo con planimetrie, numero di presenze per fascia oraria e organizzazione delle sezioni.
- Verifica della posizione antincendio e della regola tecnica applicabile all’edificio.
- DVR con sezioni su maternità, biologico, posture e stress; protocollo con il medico competente.
- Piano di emergenza per fasce orarie, calendario delle prove e modulo di registrazione.
- Formazione del personale e degli addetti, programmata nei periodi di sospensione didattica.
Esempio: un nido privato con 8 educatrici, 2 ausiliarie, una cuoca e 40 bambini supera le 30 presenze e rientra nell’attività 67, con regola tecnica del D.M. 16 luglio 2014 e addetti antincendio di livello 2. Il DVR deve dire in anticipo cosa succede quando un’educatrice comunica la gravidanza e la cucina richiede il manuale HACCP. Ogni soluzione va adattata alla struttura specifica; i costi indicativi del documento sono nella pagina sulla redazione del DVR.
Domande frequentiFAQ
Gli alunni contano nel numero di lavoratori della scuola?
Un’educatrice in gravidanza può continuare a lavorare al nido?
Il personale può somministrare farmaci ai bambini?
Fonti normative
Approfondisci
Ti serve un preventivo per consulenza sicurezza per scuole e asili?
Ti aiutiamo a verificare gli obblighi applicabili e a impostare i documenti necessari.