La designazione dell'RSPP è un obbligo non delegabile del datore di lavoro (art. 17 D.Lgs. 81/2008). L'incarico può essere affidato a un consulente esterno in quasi tutti i casi; il servizio deve però essere interno, tra l'altro, nelle strutture di ricovero e cura pubbliche e private con più di 50 lavoratori e nelle aziende industriali con più di 200 (art. 31 c. 6). A Roma la vigilanza spetta allo SPreSAL della ASL competente per municipio o comune e all'Ispettorato del lavoro.
Chi può svolgere il ruolo
- Il datore di lavoro, nelle aziende entro le soglie dell'allegato II (artigiane e industriali fino a 30 lavoratori, agricole fino a 30, pesca fino a 20, altre fino a 200) e fuori dai casi dell'art. 31 c. 6, dopo il corso previsto dall'Accordo Stato-Regioni del 17/04/2025 (art. 34).
- Un dipendentecon i requisiti dell'art. 32.
- Un RSPP esterno, con gli stessi requisiti, quando il servizio non deve essere interno.
Requisiti dell'art. 32: diploma di scuola secondaria superiore, attestati dei moduli A, B (con la specializzazione del settore quando prevista, come sanità, costruzioni o chimica) e C dell'Accordo Stato-Regioni del 17/04/2025, aggiornamento quinquennale.
Situazioni frequenti a Roma
Sanità privata e RSA
Sotto i 50 lavoratori una clinica, un poliambulatorio o una residenza per anziani può affidare l'incarico all'esterno; sopra quella soglia, per le strutture di ricovero e cura, il servizio di prevenzione e protezione deve essere interno. In entrambi i casi l'RSPP lavora soprattutto su rischio biologico e da taglienti, rischio chimico, movimentazione dei pazienti, aggressioni e, dove ci sono apparecchi radiologici, sul coordinamento con l'esperto di radioprotezione (D.Lgs. 101/2020).
Uffici e studi nei palazzi storici
Vie di esodo limitate, scale uniche e impianti datati rendono centrale il piano di emergenza, da coordinare con il condominio e con le altre attività presenti nell'edificio.
Produzioni, eventi e spettacolo
Con allestimenti temporanei e montaggio di palchi e strutture si applicano il Titolo IV e il D.I. 22 luglio 2014: l'RSPP della produzione coordina valutazione dei rischi, POS dei fornitori e gestione delle interferenze (art. 26).
Imprese con sedi in più municipi o comuni
L'RSPP può essere unico, ma ogni unità locale ha la propria ASL di riferimento: Roma 1, 2 o 3 secondo il municipio, Roma 3 per Fiumicino, Roma 4, 5 o 6 per gli altri comuni della Città metropolitana.
Cosa prevede l'incarico
- Collaborazione alla valutazione dei rischi e aggiornamento del DVR nei casi dell'art. 29 c. 3.
- Proposta di misure, procedure e programmi di formazione (art. 33).
- Riunione periodica nelle aziende e unità produttive con più di 15 lavoratori (art. 35).
- Sopralluoghi con frequenza concordata per iscritto e verbali.
- Supporto nella preparazione della documentazione richiesta durante i controlli.
Domande frequentiFAQ
Una clinica privata con 70 dipendenti può avere un RSPP esterno?
Cosa rischia chi non nomina l’RSPP?
L’RSPP esterno risponde degli infortuni al posto del datore di lavoro?
Fonti normative
- D.Lgs. 81/2008, artt. 17, 31-34 (servizio di prevenzione e protezione, RSPP)
- Accordo Stato-Regioni 17 aprile 2025, Rep. atti n. 59/CSR (formazione sicurezza)
- ASL Roma 1 (sito ufficiale)
- ASL Roma 2 (sito ufficiale)
- ASL Roma 3 (sito ufficiale)
- Ispettorato Nazionale del Lavoro (sito istituzionale, uffici territoriali)
Servizi correlati a Roma
Ti serve un preventivo per RSPP esterno a Roma?
Ti aiutiamo a verificare gli obblighi applicabili e a impostare i documenti necessari.