Ogni datore di lavoro con almeno un lavoratore deve valutare tutti i rischi ed elaborare il DVR, compito che non può delegare (art. 17 D.Lgs. 81/2008). Il documento non scade: va rielaborato entro 30 giorni dopo modifiche significative, infortuni significativi o esiti della sorveglianza sanitaria che lo richiedono (art. 29 c. 3). A Roma la vigilanza spetta allo SPreSAL della ASL competente per municipio o comune e all'Ispettorato del lavoro.
Quale ASL è competente
Nel territorio di Roma Capitale: ASL Roma 1 per i municipi I, II, III, XIII, XIV e XV; ASL Roma 2 per i municipi dal IV al IX; ASL Roma 3 per i municipi X, XI e XII e per il Comune di Fiumicino. Gli altri comuni della Città metropolitana fanno capo ad ASL Roma 4, 5 o 6. Conta l'indirizzo dell'unità produttiva: un'azienda con più sedi può avere interlocutori diversi per ciascuna.
Rischi da trattare nei settori più diffusi a Roma
- Uffici, studi e servizi: videoterminali, stress lavoro-correlato, microclima, lavoro agile, gestione delle emergenze in palazzi storici con vie di esodo limitate.
- Strutture sanitarie private, studi odontoiatrici, RSA: rischio biologico (Titolo X), chimico da disinfettanti e gas anestetici, radiazioni ionizzanti dove presenti apparecchi radiologici (D.Lgs. 101/2020), movimentazione dei pazienti, aggressioni.
- Ristorazione e ricettivo: ustioni, tagli, scivolamenti, rischio chimico da detergenti, lavoro notturno, depositi in ambienti seminterrati.
- Produzioni audiovisive, spettacoli ed eventi: lavori in quota, rischio elettrico, allestimenti temporanei e montaggio di strutture con le regole del D.I. 22 luglio 2014.
- Cantieri e restauri: il DVR dell'impresa si accompagna al POS e, con più imprese, al PSC del coordinatore (Titolo IV).
Contenuto e forma
Il DVR riporta la valutazione di tutti i rischi con i criteri usati, le misure e i DPI, il programma di miglioramento con responsabili e tempi, i nominativi di RSPP, RLS e medico competente e le mansioni a rischio specifico (art. 28 c. 2). Deve avere data certa o la sottoscrizione di datore di lavoro, RSPP, RLS e medico competente. Una nuova attività valuta subito i rischi e documenta da subito misure e incarichi; ha 90 giorni dall'avvio solo per completare il DVR (art. 28 c. 3-bis).
Sanzioni
L'omessa valutazione dei rischi e la mancata adozione del DVR sono punite con l'arresto o l'ammenda a carico del datore di lavoro (art. 55 c. 1 lett. a); il DVR privo di alcuni contenuti dell'art. 28 c. 2 è punito con l'ammenda (art. 55 c. 3 e 4).
Domande frequentiFAQ
Il DVR va depositato presso la ASL di Roma?
Per una clinica privata il DVR deve trattare il rischio biologico?
Ogni quanto si aggiorna il DVR?
Fonti normative
- D.Lgs. 81/2008, artt. 17, 28, 29 (valutazione dei rischi e DVR) e art. 55 (sanzioni)
- ASL Roma 1 (sito ufficiale)
- ASL Roma 2 (sito ufficiale)
- ASL Roma 3 (sito ufficiale)
- Ispettorato Nazionale del Lavoro (sito istituzionale, uffici territoriali)
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