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Cosa fare se…

Lavoratrice in Gravidanza: cosa deve fare il datore di lavoro

La dipendente in gravidanza ha diritti speciali in materia di sicurezza: valutazione del rischio specifica, adibizione ad altra mansione o astensione anticipata, sorveglianza sanitaria, divieti di mansioni vietate. Procedura completa.

D.Lgs. 81/08Sicurezza lavoroReg. CE 852/2004Igiene alimentareAccordo SR 2025Aggiornamento
Risposta rapida

Dalla comunicazione della gravidanza, il datore deve aggiornare la valutazione dei rischi (art. 11 D.Lgs. 151/2001), vietare le mansioni vietate dall'All. A/B/C, adibire la lavoratrice a mansioni compatibili o chiedere l'astensione anticipata all'Ispettorato del Lavoro. La mancata adozione di misure è reato penale.

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La situazione

Quando una lavoratrice comunica la gravidanza, scatta l'obbligo di valutazione del rischio specifica previsto dal D.Lgs. 151/2001 (Testo Unico maternità). L'art. 11 impone al datore di valutare i rischi fisici, biologici, chimici e posturali specifici per la gestante, documentandoli nel DVR o in un documento separato.

La valutazione deve tenere conto dei rischi elencati negli Allegati A, B e C del D.Lgs. 151/2001 e deve essere aggiornata ogni volta che cambiano le condizioni di lavoro o lo stato della lavoratrice (gravidanza, puerperio, allattamento). L'obbligo sussiste anche in assenza di lavoratrici attualmente in stato di gravidanza.

Cosa rischi

Cosa devi fare ora

  1. Ricevi la comunicazione della gravidanza

    Dalla comunicazione scritta della lavoratrice, il datore ha l'obbligo di aggiornare la valutazione dei rischi entro breve termine, anche se il DVR è già aggiornato. Valuta i rischi di cui agli Allegati A, B, C del D.Lgs. 151/2001.

  2. Verifica le mansioni svolte

    Confronta le mansioni attuali con i divieti degli All. A (rischi fisici: vibrazioni, rumore, lavori in quota, movimentazione carichi), B (rischi biologici), C (rischi chimici). Identifica mansioni vietate e mansioni a rischio che richiedono misure.

  3. Adibisci a mansione alternativa compatibile

    Se la mansione attuale è vietata o a rischio non eliminabile, adibisci la lavoratrice a mansioni equivalenti o inferiori compatibili con lo stato di gravidanza, senza riduzione della retribuzione (art. 7 D.Lgs. 151/2001).

  4. Se impossibile, richiedi l'astensione anticipata

    Se non esistono mansioni alternative, presenta domanda di astensione anticipata all'Ispettorato del Lavoro/INL competente per territorio, allegando dichiarazione di impossibilità di adibizione.

  5. Comunica a INPS

    Notifica all'INPS il periodo di astensione obbligatoria o anticipata per il trattamento dell'indennità di maternità.

Tempi e priorità

AzioneQuandoPriorità
Valutazione rischi specifica per gestanteEntro pochi giorni dalla comunicazione gravidanzaUrgente
Verifica mansioni vietate All. A/B/CContestualmente alla comunicazioneUrgente
Adibizione a mansione alternativaPrima del prossimo turno se mansione vietataUrgente
Domanda astensione anticipata (se no alternativa)Entro 7 giorni dall'accertata impossibilitàAlta
Comunicazione a INPS/INLContestualmente all'astensioneAlta
Aggiornamento DVR con sezione maternitàEntro 30 giorniMedia

Documenti che servono

Documenti da predisporre

  • Valutazione del rischio specifica (gestante/puerpera/allattamento)
  • Atto di adibizione a mansione alternativa (se del caso)
  • Comunicazione a INPS per astensione anticipata o ordinaria
  • Domanda all'INL per astensione anticipata (se impossibilità adibizione)
  • Aggiornamento DVR sezione maternità

Come ti possiamo aiutare

Supportiamo il datore di lavoro nella valutazione del rischio specifica per le lavoratrici gestanti, puerperae e in allattamento, nella verifica della compatibilità delle mansioni con i divieti degli Allegati A, B, C del D.Lgs. 151/2001 e nella predisposizione della documentazione per l'astensione anticipata.

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Domande frequentiFAQ

Il datore deve essere informato subito della gravidanza?
No, la lavoratrice non è obbligata a comunicarlo subito, ma dall'accertamento medico che presenta al datore scattano gli obblighi. È nell'interesse di entrambi comunicarlo presto per adottare misure protettive tempestive.
Le lavoratrici gestanti possono fare il turno notturno?
No, art. 53 D.Lgs. 151/2001 vieta il lavoro notturno dall'inizio della gestazione al compimento di un anno di età del figlio (salvo rinuncia volontaria della lavoratrice in assenza di rischi specifici).
Cosa sono le mansioni vietate dell'Allegato A?
Lavori in postura eretta per più di 4 ore, movimentazione manuale di carichi superiori a 5 kg, lavori in quota, esposizione a vibrazioni, lavori che richiedono equilibrio particolare.
L'astensione anticipata riduce la maternità post-parto?
No, il periodo di astensione anticipata si aggiunge al congedo obbligatorio post-parto.
Il DVR deve avere una sezione specifica per la maternità?
Sì, art. 11 D.Lgs. 151/2001 impone la valutazione separata dei rischi per gestanti/puerperae/allattanti, anche se non ci sono attualmente lavoratrici in tale stato.

Fonti normative

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