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Sicurezza nelle scuole e negli asili nido: obblighi

Scuole statali e paritarie, nidi e scuole dell’infanzia: chi è responsabile di cosa, quali rischi valutare e come gestire le emergenze con i bambini.

Risposta rapida

Nella scuola statale il datore di lavoro è il dirigente scolastico, mentre l’ente proprietario dell’edificio risponde degli interventi strutturali e di manutenzione. Nelle scuole paritarie e nei nidi privati è il gestore. In tutti i casi servono DVR, RSPP, formazione del personale, piano di emergenza con prove di evacuazione (almeno due per anno scolastico nelle scuole, D.M. 26 agosto 1992), addetti antincendio e primo soccorso. Gli studenti diventano lavoratori equiparati quando usano laboratori e attrezzature.

Ruoli: dirigente, ente proprietario, gestore

Il dirigente scolastico valuta i rischi, designa l’RSPP, individua i preposti (ad esempio i docenti responsabili di laboratorio) e organizza formazione ed emergenze. Quando rileva carenze strutturali (impianti, infissi, certificazioni antincendio, barriere) deve chiederne per iscritto la soluzione all’ente proprietario e adottare nel frattempo le misure organizzative possibili, come l’interdizione di locali non sicuri. Nelle scuole private e nei nidi il gestore riunisce entrambi i ruoli.

Rischi del personale

  • Nidi e infanzia: sollevamento dei bambini, posture basse, arredi a misura di bambino usati da adulti, rischio biologico (malattie infettive dell’infanzia, cambio pannolini), con attenzione alle lavoratrici in gravidanza.
  • Collaboratori scolastici: pulizie e detergenti, scale portatili, movimentazione di arredi, assistenza ad alunni con disabilità.
  • Docenti e personale di laboratorio: agenti chimici, macchine utensili, rischio elettrico negli istituti tecnici e professionali.
  • Tutti: stress lavoro-correlato, voce, aggressioni, videoterminali per il personale di segreteria.

Antincendio ed evacuazione

Le scuole con oltre 100 persone presenti e gli asili nido con oltre 30 sono attività soggette ai controlli dei Vigili del fuoco (attività n. 67 del D.P.R. 151/2011). Le regole tecniche di riferimento sono il D.M. 26 agosto 1992 per l’edilizia scolastica e il D.M. 16 luglio 2014 per i nidi. Il D.M. 26 agosto 1992 prevede almeno due prove di evacuazione nel corso dell’anno scolastico. Con bambini piccoli o alunni con disabilità il piano deve indicare chi accompagna chi, con quali percorsi e quali punti di raccolta.

Studenti in laboratorio e PCTO

Durante l’uso di laboratori e attrezzature gli studenti sono equiparati ai lavoratori: ricevono la formazione generale e specifica secondo l’Accordo Stato-Regioni 17 aprile 2025 e i DPI. Nei percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento svolti in azienda, la formazione generale è di norma curata dalla scuola e quella specifica dalla struttura ospitante, che deve valutare i rischi dell’attività affidata allo studente.

Primo soccorso e somministrazione di farmaci

Gli addetti al primo soccorso vanno designati e formati secondo il D.M. 388/2003. La somministrazione di farmaci a scuola (ad esempio per alunni con diabete, epilessia o allergie gravi) segue protocolli specifici concordati con famiglie e ASL: va disciplinata per iscritto, con personale volontario formato.

Errori frequenti

  • Richieste all’ente proprietario fatte solo a voce, senza traccia.
  • Prove di evacuazione fatte sempre nello stesso orario e senza simulare un percorso bloccato.
  • Docenti responsabili di laboratorio mai formati come preposti.
  • Rischi per le lavoratrici in gravidanza nei nidi non valutati prima della comunicazione dello stato.

Approfondimenti

Domande frequentiFAQ

Chi è il datore di lavoro in una scuola statale?
Il dirigente scolastico, secondo il D.M. 21 giugno 1996, n. 292 e il D.M. 382/1998 per le istituzioni scolastiche. Deve valutare i rischi, designare l’RSPP, nominare il medico competente se serve, organizzare le emergenze e la formazione. Gli interventi strutturali e di manutenzione dell’edificio spettano all’ente proprietario (Comune o Provincia/Città metropolitana): il dirigente adempie richiedendoli formalmente (art. 18 c. 3 D.Lgs. 81/2008).
Gli studenti sono lavoratori ai fini della sicurezza?
Lo sono quando usano laboratori, attrezzature di lavoro, agenti chimici, fisici o biologici, comprese le apparecchiature con videoterminali, limitatamente ai periodi in cui l’allievo è effettivamente applicato a queste attività (art. 2 c. 1 lett. a D.Lgs. 81/2008). In quei casi devono essere formati sui rischi e dotati dei DPI necessari.
Un asilo nido privato è soggetto ai controlli dei Vigili del fuoco?
Gli asili nido con oltre 30 persone presenti sono attività soggette ai controlli di prevenzione incendi (attività n. 67 del D.P.R. 151/2011) e seguono la regola tecnica del D.M. 16 luglio 2014. Quelli fino a 30 persone non sono soggetti, ma il titolare deve comunque valutare il rischio incendio e organizzare la gestione dell’emergenza.

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