Questo quiz ti propone 11 domande a scelta multipla con spiegazione e riferimento normativo per ogni risposta. La soglia di superamento è 75%. Al termine puoi condividere il punteggio su LinkedIn o richiedere un attestato PDF di partecipazione. Il quiz non sostituiscela formazione obbligatoria prevista dall'art. 37 D.Lgs. 81/08 né, per l'HACCP, gli obblighi formativi regionali in attuazione del Reg. CE 852/2004.
Chi è il 'dirigente' secondo l'art. 2 c. 1 lett. d) del D.Lgs. 81/08?
Disclaimer formativo
Il quiz e l'eventuale attestato di partecipazione PDF hanno finalità esclusivamente divulgativa e di auto-valutazione. Non costituiscono formazione abilitante ai sensi dell'art. 37 D.Lgs. 81/08, dell'Accordo Stato-Regioni 17/04/2025 o della normativa HACCP regionale di attuazione del Reg. CE 852/2004. Per gli obblighi formativi rivolgersi a un soggetto formatore abilitato.
Domande e risposte commentate
Tutte le 11 domande del quiz con la risposta corretta e la spiegazione. Se vuoi metterti alla prova, svolgi prima il quiz: le soluzioni sono chiuse e si aprono con un clic.
1. Chi è il 'dirigente' secondo l'art. 2 c. 1 lett. d) del D.Lgs. 81/08?
- Risposta corretta: La persona che, in ragione delle competenze professionali e dei poteri gerarchici e funzionali adeguati all'incarico, attua le direttive del datore di lavoro organizzando l'attività lavorativa e vigilando su di essa
- Il responsabile delle risorse umane con funzioni amministrative
- Il proprietario dell'azienda o il legale rappresentante
- Chiunque abbia una qualifica dirigenziale riconosciuta dal contratto collettivo nazionale
Art. 2 c. 1 lett. d) D.Lgs. 81/08: il dirigente è colui che, in ragione delle competenze professionali e dei poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dell'incarico conferitogli, attua le direttive del datore di lavoro organizzando l'attività lavorativa e vigilando su di essa. La qualifica contrattuale non è determinante: rileva la funzione concretamente svolta.
2. Quante ore di formazione iniziale sono previste per il dirigente dall'Accordo Stato-Regioni del 17/04/2025?
- 8 ore complessive
- Risposta corretta: 12 ore complessive
- 16 ore complessive
- 24 ore complessive
L'Accordo Stato-Regioni del 17/04/2025 (Rep. atti n. 59/CSR) ha ridotto la formazione iniziale del dirigente da 16 ore (Accordo 21/12/2011) a 12 ore, confermando l'aggiornamento di 6 ore ogni cinque anni.
3. Con quale periodicità il dirigente è tenuto ad aggiornare la propria formazione in materia di sicurezza?
- Ogni anno, con almeno 4 ore di aggiornamento
- Ogni 3 anni, con almeno 8 ore di aggiornamento
- Risposta corretta: Ogni 5 anni, con almeno 6 ore di aggiornamento
- Non è previsto alcun obbligo di aggiornamento periodico per i dirigenti
L'Accordo Stato-Regioni del 17/04/2025 conferma per i dirigenti un aggiornamento di almeno 6 ore ogni cinque anni, già previsto dall'Accordo del 2011.
4. Quale norma del D.Lgs. 81/08 prevede la responsabilità penale del dirigente per la violazione degli obblighi in materia di sicurezza?
- Art. 43, che disciplina i requisiti del responsabile dell'emergenza
- Risposta corretta: Art. 55, che sanziona le violazioni degli obblighi degli artt. 17 e 18 con arresto o ammenda
- Art. 62, che riguarda esclusivamente i luoghi di lavoro
- Art. 71, applicabile solo alla gestione delle attrezzature di lavoro
L'art. 55 D.Lgs. 81/08 prevede le sanzioni penali (arresto o ammenda) a carico dei datori di lavoro e dei dirigenti che violano gli obblighi previsti dagli artt. 17 e 18. Il dirigente risponde penalmente nella misura in cui le violazioni rientrano nell'ambito dei poteri e delle attribuzioni a lui conferiti.
5. Quali sono i principali obblighi del dirigente previsti dall'art. 18 D.Lgs. 81/08?
- Redigere il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) e nominare il RSPP
- Risposta corretta: Organizzare adeguatamente il lavoro, vigilare sulla corretta esecuzione delle attività, fornire i DPI ai lavoratori e informarli sui rischi specifici
- Gestire esclusivamente le relazioni sindacali e i rapporti con gli enti ispettivi
- Svolgere la funzione di medico competente per la sorveglianza sanitaria
L'art. 18 D.Lgs. 81/08 impone al datore di lavoro e ai dirigenti, nell'ambito delle rispettive attribuzioni, di: organizzare adeguatamente il lavoro, vigilare sull'osservanza delle misure di prevenzione, fornire i DPI, informare e formare i lavoratori. La redazione del DVR e la nomina del RSPP sono invece obblighi non delegabili del solo datore di lavoro (art. 17).
6. Qual è la principale differenza di responsabilità tra il datore di lavoro e il dirigente in materia di sicurezza?
- Il dirigente risponde sempre in via solidale con il datore, senza alcuna distinzione di ruolo
- Risposta corretta: Il datore di lavoro ha obblighi non delegabili (valutazione rischi, nomina RSPP ex art. 17), mentre il dirigente risponde nei limiti dei poteri e delle funzioni a lui attribuiti
- Il dirigente è esonerato da responsabilità penale qualora il datore di lavoro abbia redatto il DVR
- Il datore di lavoro non risponde mai per le violazioni del dirigente, poiché questi agisce in autonomia
L'art. 17 D.Lgs. 81/08 individua gli obblighi non delegabili del solo datore di lavoro: valutazione di tutti i rischi con elaborazione del DVR e nomina del RSPP. Il dirigente risponde invece ai sensi dell'art. 18 per gli obblighi inerenti alle proprie attribuzioni funzionali e gerarchiche. La responsabilità del dirigente è commisurata all'ambito dei poteri effettivamente esercitati.
7. In quale circostanza il dirigente può essere condannato per un infortunio occorso a un lavoratore subordinato?
- Solo se era presente fisicamente sul luogo dell'infortunio al momento dell'evento
- Risposta corretta: Quando l'infortunio è causalmente riconducibile alla violazione di obblighi di organizzazione o vigilanza rientranti nelle sue attribuzioni, e tale violazione ha concorso a determinare l'evento
- Solo se il datore di lavoro è stato preventivamente assolto in giudizio
- Mai, perché la responsabilità per infortuni grava esclusivamente sul datore di lavoro
Il dirigente risponde penalmente (anche a titolo di omicidio colposo o lesioni colpose ex artt. 589-590 c.p.) quando il nesso causale tra la sua condotta omissiva (mancata organizzazione, mancata vigilanza, mancata fornitura di DPI) e l'evento lesivo è provato. La giurisprudenza di legittimità (Cass. Pen. Sez. IV) afferma che il dirigente è garante della sicurezza nell'ambito delle proprie attribuzioni.
8. Nelle piccole e medie imprese (PMI), il datore di lavoro può ricoprire contestualmente la funzione di dirigente?
- No, mai: le due figure sono sempre incompatibili per legge
- Risposta corretta: Sì, nelle PMI il datore di lavoro può svolgere anche funzioni dirigenziali, purché soddisfi gli obblighi formativi e organizzativi di entrambe le figure
- Sì, ma solo nelle aziende con meno di 5 dipendenti e solo nei settori a rischio basso
- Solo se l'ASL territorialmente competente rilascia una specifica autorizzazione
Il D.Lgs. 81/08 non vieta che la stessa persona sia datore di lavoro e svolga funzioni dirigenziali: nelle PMI è frequente. In tal caso deve adempiere agli obblighi di entrambe le figure (artt. 17 e 18). Dal 2025 il datore di lavoro deve inoltre frequentare il proprio corso di 16 ore previsto dall'Accordo Stato-Regioni del 17/04/2025.
9. Quali sono i requisiti di validità della delega di funzioni al dirigente previsti dall'art. 16 D.Lgs. 81/08?
- È sufficiente un accordo verbale tra datore di lavoro e dirigente, purché documentato in seguito
- Risposta corretta: La delega deve risultare da atto scritto avente data certa, il delegato deve possedere idonee competenze, deve essere accettata per iscritto e devono essere attribuiti poteri di organizzazione e autonomia di spesa adeguati
- Basta la pubblicazione della delega nel libro unico del lavoro, senza necessità di accettazione scritta
- La delega è valida solo se approvata dall'Ispettorato Nazionale del Lavoro entro 30 giorni
L'art. 16 c. 1 D.Lgs. 81/08 stabilisce tassativamente che la delega di funzioni è valida solo se: a) risulta da atto scritto avente data certa; b) il delegato possegue tutti i requisiti di professionalità e idoneità necessari; c) attribuisce al delegato tutti i poteri di organizzazione, gestione e controllo richiesti dalla natura delle funzioni delegate; d) attribuisce al delegato l'autonomia di spesa necessaria; e) è accettata dal delegato per iscritto.
10. Dopo aver delegato funzioni di sicurezza a un dirigente ex art. 16, il datore di lavoro è esonerato dall'obbligo di vigilanza?
- Sì, la delega trasferisce integralmente la responsabilità al delegato, esonerando il datore da qualsiasi obbligo residuo
- Risposta corretta: No: l'art. 16 c. 3 D.Lgs. 81/08 prevede che la delega non esclude l'obbligo di vigilanza del datore di lavoro sull'operato del delegato
- Solo in caso di infortuni lievi; per gli infortuni gravi il datore rimane sempre responsabile in via esclusiva
- Sì, purché la delega sia stata registrata presso l'INAIL entro 10 giorni dalla sottoscrizione
L'art. 16 c. 3 D.Lgs. 81/08 stabilisce espressamente che la delega non esclude l'obbligo del datore di lavoro di vigilare sull'operato del delegato. La vigilanza si intende assolta, ai sensi dell'art. 3-bis introdotto dal D.Lgs. 106/2009, in caso di adozione e efficace attuazione del modello di organizzazione e gestione ex art. 30. Il datore che non sorveglia il delegato concorre nella responsabilità per le violazioni commesse da quest'ultimo.
11. Quale sanzione è prevista dall'art. 55 D.Lgs. 81/08 per il dirigente che non garantisce la formazione obbligatoria ai lavoratori (art. 37)?
- Solo una sanzione amministrativa pecuniaria irrogata dall'Ispettorato del Lavoro, senza conseguenze penali
- Risposta corretta: Arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da 1.474,21 a 6.388,23 euro (come da tabella sanzioni aggiornata)
- Unicamente la sospensione dell'attività produttiva da parte dell'organo di vigilanza
- Nessuna sanzione, poiché l'obbligo formativo ex art. 37 grava esclusivamente sul datore di lavoro e non sul dirigente
L'art. 55 c. 5 lett. c) D.Lgs. 81/08 sanziona la violazione dell'art. 37 (formazione dei lavoratori) con l'arresto da 2 a 4 mesi o con l'ammenda da 1.474,21 a 6.388,23 euro. Poiché l'art. 37 è ricompreso tra gli obblighi dell'art. 18, la responsabilità penale per la mancata formazione ricade sia sul datore di lavoro sia sul dirigente nell'ambito delle rispettive attribuzioni. L'organo di vigilanza può inoltre adottare la prescrizione obbligatoria ex art. 20 D.Lgs. 758/1994.
Altri quiz disponibili
Incorpora il quiz sul tuo sito
Puoi incorporare questo quiz come widget iframe usando l'URL:
https://www.123consulenza.com/quiz/quiz-formazione-dirigenti/embed/Domande aggiornate al .
Fonti normative
Vuoi formazione realmente abilitante?
Organizziamo corsi conformi ad Accordo Stato-Regioni e normativa HACCP regionale: in aula, videoconferenza o e-learning per i contenuti ammessi.