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ASPP — Addetto al servizio di prevenzione e protezione

La persona che fa parte del servizio di prevenzione e protezione e collabora con l’RSPP: requisiti, formazione e compiti.

Risposta rapida

L’ASPP (addetto al servizio di prevenzione e protezione) è una persona in possesso dei requisiti dell’art. 32 del D.Lgs. 81/2008 che fa parte del servizio di prevenzione e protezione (art. 2, comma 1, lett. g). Collabora con l’RSPP nell’individuazione dei rischi, nell’elaborazione delle misure e delle procedure, nella formazione dei lavoratori. La nomina non è obbligatoria in generale: il datore di lavoro organizza il servizio con un numero di addetti adeguato alle dimensioni e ai rischi dell’azienda (art. 31, comma 2), e in molte piccole imprese il servizio è composto dal solo RSPP.

ASPP e RSPP a confronto

ASPPRSPP
RuoloComponente del servizioCoordina il servizio e risponde al datore di lavoro
Titolo di studioDiploma di istruzione secondaria superioreDiploma di istruzione secondaria superiore
Percorso formativoModulo A (28 h) + Modulo B comune (48 h) + eventuali moduli di specializzazioneCome l’ASPP, più il Modulo C (24 h)
Aggiornamento20 ore ogni 5 anni40 ore ogni 5 anni

Le durate sono quelle dell’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 (Rep. atti n. 59/CSR), che ha sostituito i precedenti accordi del 2016 e seguenti. Chi possiede alcune lauree indicate dall’art. 32, comma 5, è esonerato dalla frequenza dei moduli A e B, non dall’aggiornamento.

Cosa fa in pratica

  • Sopralluoghi nei reparti e raccolta di dati per la valutazione dei rischi.
  • Supporto alla redazione e all’aggiornamento del DVR e delle procedure di sicurezza.
  • Gestione di scadenze: formazione, visite mediche, verifiche periodiche delle attrezzature.
  • Partecipazione alla riunione periodica su richiesta del datore di lavoro.

Come l’RSPP, l’ASPP è un consulente del datore di lavoro: non ha un potere decisionale proprio e non ha sanzioni penali dirette nel D.Lgs. 81/2008, ma può rispondere in sede penale se un errore tecnico nelle sue valutazioni contribuisce a un infortunio.

Errori frequenti

  • Nominare ASPP una persona senza il Modulo B adatto al settore.
  • Non programmare le 20 ore di aggiornamento nel quinquennio.
  • Confondere l’ASPP con il preposto o con l’addetto alle emergenze, che hanno ruoli diversi.

Fonti normative

Approfondimenti

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