Per fare l'RSPP servono un diploma di scuola secondaria superiore e i corsi previsti dall'art. 32 del D.Lgs. 81/08, oggi disciplinati dall'Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025: modulo A (28 ore), modulo B comune (48 ore) con eventuali specializzazioni di settore e modulo C(24 ore, solo RSPP). L'aggiornamento è di almeno 40 ore ogni cinque anni(20 per l'ASPP). Il datore di lavoro può svolgere direttamente il ruolo nei limiti dell'art. 34 e dell'allegato II, con un percorso formativo dedicato.
Chi può fare l'RSPP
L'art. 32 del D.Lgs. 81/08 richiede un titolo di studio non inferiore al diploma di istruzione secondaria superiore e la frequenza, con verifica dell'apprendimento, dei corsi definiti in Conferenza Stato-Regioni. Chi possiede una delle lauree indicate dall'art. 32 c. 5 è esonerato dai moduli A e B, ma deve comunque frequentare il modulo C e aggiornarsi. L'RSPP può essere un dipendente (interno) o un professionista o una società esterna, salvo i casi in cui la legge impone il servizio interno.
Moduli A, B e C
| Modulo | Durata | Per chi |
|---|---|---|
| A — base | 28 ore | RSPP e ASPP; può essere svolto in e-learning |
| B comune — rischi e misure tecniche | 48 ore | RSPP e ASPP, valido per tutti i settori |
| B di specializzazione | Variabile | Chi opera in settori con rischi specifici: agricoltura e pesca, cave e costruzioni, sanità e servizi residenziali, chimico e petrolchimico |
| C — organizzazione e gestione | 24 ore | Solo RSPP; credito permanente, non va aggiornato |
Il modulo B comune abilita a operare in qualsiasi settore, con l'eccezione dei comparti per cui è prevista una specializzazione: un RSPP senza la specializzazione per le costruzioni, ad esempio, non può assumere l'incarico in un'impresa edile.
Aggiornamento quinquennale
L'RSPP deve completare almeno 40 ore di aggiornamento ogni cinque anni, l'ASPP almeno 20 ore. Il quinquennio decorre dalla conclusione del modulo B comune; le ore si possono distribuire nel periodo, anche con convegni e seminari se riconosciuti dall'Accordo. Se l'aggiornamento scade, l'attestato di base non si perde, ma la persona non può svolgere il ruolo finché non recupera le ore mancanti: un incarico affidato in queste condizioni equivale a non avere un RSPP valido.
Il datore di lavoro RSPP
L'art. 34 consente al datore di lavoro di svolgere direttamente i compiti del servizio di prevenzione e protezione nelle aziende indicate nell'allegato II:
- aziende artigiane e industriali fino a 30 lavoratori;
- aziende agricole e zootecniche fino a 30 lavoratori;
- aziende della pesca fino a 20 lavoratori;
- altre aziende fino a 200 lavoratori.
La possibilità è esclusa nei casi dell'art. 31 c. 6. Con l'Accordo 2025 il percorso del datore di lavoro RSPP si aggiunge al corso di 16 ore che ogni datore di lavoro deve completare entro il 19 maggio 2027: comprende un modulo comune con esercitazione sulla valutazione dei rischi e moduli tecnici aggiuntivi per agricoltura, pesca, costruzioni e chimico. Anche questa formazione va aggiornata ogni cinque anni. L'attestato vale solo per la propria azienda: non abilita a fare l'RSPP per altri.
Quando l'RSPP deve essere interno
L'art. 31 c. 6 impone il servizio di prevenzione interno, tra gli altri, nelle aziende industriali soggette agli obblighi di notifica per il rischio di incidente rilevante, nelle centrali termoelettriche, negli impianti nucleari, nelle aziende per la fabbricazione di esplosivi, nelle industrie estrattive con oltre 50 lavoratori, nelle aziende industriali con oltre 200 lavoratori e nelle strutture di ricovero e cura pubbliche e private con oltre 50 lavoratori. In questi casi né l'RSPP esterno né il datore di lavoro RSPP sono ammessi.
RSPP e ASPP
L'ASPP (addetto al servizio di prevenzione e protezione) collabora con l'RSPP. Segue i moduli A e B, non il modulo C, e ha un aggiornamento di 20 ore nel quinquennio. La nomina degli ASPP non è obbligatoria in tutte le aziende: dipende da dimensioni e organizzazione, salvo che la valutazione dei rischi ne dimostri la necessità.
Errori frequenti
- Nominare un RSPP con aggiornamento scaduto o senza la specializzazione richiesta dal settore.
- Considerare valido per la propria azienda l'attestato del datore di lavoro RSPP preso per un'altra attività con rischi diversi.
- Pensare che il corso da 16 ore per datori di lavoro sostituisca il percorso del datore di lavoro RSPP: sono due formazioni distinte.
- Non formalizzare la nomina e la consultazione dell'RSPP nella redazione del DVR (art. 29 c. 1).
Per una visione d'insieme dei corsi vedi la guida all'Accordo Stato-Regioni 2025.
Sanzioni
La mancata designazione dell'RSPP (art. 17 c. 1 lett. b) è punita con l'arresto da tre a sei mesi o con l'ammenda da 3.559,60 a 9.112,57 euro (art. 55 c. 1 lett. b, importi rivalutati nel 2023). Lo stesso vale se il datore di lavoro svolge i compiti di RSPP fuori dai limiti dell'allegato II o senza la formazione prevista, perché in quel caso il servizio non è validamente costituito.
Domande frequentiFAQ
Gli attestati RSPP presi con l’Accordo del 2016 sono ancora validi?
Quante ore di aggiornamento servono all’RSPP?
Il titolare di un’azienda con 15 dipendenti può fare da RSPP?
Il modulo C va aggiornato?
Fonti normative
- Accordo Stato-Regioni 17 aprile 2025, Rep. Atti n. 59/CSR — pagina del Ministero del Lavoro
- D.Lgs. 81/2008, art. 31 — Servizio di prevenzione e protezione
- D.Lgs. 81/2008, art. 32 — Capacità e requisiti professionali di RSPP e ASPP
- D.Lgs. 81/2008, art. 34 e allegato II — Svolgimento diretto dei compiti da parte del datore di lavoro
- D.Lgs. 81/2008, art. 55 — Sanzioni per il datore di lavoro e il dirigente
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