Il DM 388/2003 classifica le aziende in tre gruppi. Gli addetti al primo soccorso delle aziende del gruppo A seguono un corso di 16 ore (allegato 3); quelli dei gruppi B e C un corso di 12 ore (allegato 4). La formazione va ripetuta ogni tre annialmeno per la parte pratica ed è tenuta da personale medico. Il gruppo dipende dall'attività, dal rischio infortunistico del gruppo tariffario INAIL e dal numero di lavoratori.
In quale gruppo è la tua azienda
La classificazione è nell'art. 1 del DM 388/2003. Si parte dal gruppo A: se l'azienda (o la singola unità produttiva) non vi rientra, conta solo il numero di lavoratori.
| Gruppo | Chi vi rientra |
|---|---|
| A | I. Attività industriali soggette agli obblighi di notifica per il rischio di incidente rilevante, centrali termoelettriche, impianti e laboratori nucleari, aziende estrattive e minerarie, lavori in sotterraneo, fabbricazione di esplosivi, polveri e munizioni. II. Aziende con oltre cinque lavoratori appartenenti o riconducibili a gruppi tariffari INAIL con indice infortunistico di inabilità permanente superiore a 4, secondo le statistiche INAIL del triennio precedente. III. Aziende con oltre cinque lavoratori a tempo indeterminato del comparto agricoltura. |
| B | Aziende con tre o più lavoratori che non rientrano nel gruppo A. |
| C | Aziende con meno di tre lavoratori che non rientrano nel gruppo A. |
Il settore da solo non basta a collocare un'azienda nel gruppo A: un'impresa edile o una carpenteria con quattro dipendenti, per esempio, è nel gruppo B anche se il suo gruppo tariffario ha un indice infortunistico elevato, perché il criterio II richiede più di cinque lavoratori. Il gruppo tariffario si legge sulla posizione assicurativa INAIL dell'azienda; l'indice va confrontato con le statistiche INAIL aggiornate. La scelta va motivata nel DVR e, per il gruppo A, comunicata all'ASL.
Durata e moduli del corso
I contenuti minimi sono fissati negli allegati 3 (gruppo A) e 4 (gruppi B e C). Entrambi i corsi sono divisi in tre moduli: allertare il sistema di soccorso e riconoscere un'emergenza sanitaria; attuare gli interventi di primo soccorso e conoscere i rischi specifici dell'attività; acquisire capacità di intervento pratico.
| Gruppo | Corso iniziale | Modulo pratico |
|---|---|---|
| A | 16 ore (allegato 3) | 6 ore |
| B e C | 12 ore (allegato 4) | 4 ore |
Il secondo modulo comprende i rischi specifici dell'attività svolta: in un laboratorio con sostanze corrosive o in un'officina con macchine taglienti il docente deve trattare gli infortuni tipici di quel contesto. Per questo il corso "generico" acquistato a catalogo va verificato rispetto ai rischi indicati nel DVR.
Aggiornamento triennale
L'art. 3 c. 5 del DM 388/2003 prevede che la formazione sia ripetuta con cadenza triennale almeno per la capacità di intervento pratico. Il triennio decorre dalla data di fine dell'ultimo corso frequentato. L'aggiornamento si svolge in presenza, con esercitazioni: nella prassi coincide con il modulo pratico, quindi 6 ore per il gruppo A e 4 ore per i gruppi B e C. Un addetto con l'aggiornamento scaduto non è considerato formato.
Chi può tenere il corso
La formazione è svolta da personale medico, in collaborazione, ove possibile, con il sistema di emergenza del Servizio sanitario nazionale (art. 3 c. 2). Per la parte pratica il medico può avvalersi di personale infermieristico o di altro personale specializzato. Prima di iscrivere gli addetti, verifica che il programma indichi il medico docente, le ore per modulo e il gruppo per cui l'attestato è valido.
Quanti addetti formare
Né il D.Lgs. 81/08 né il DM 388/2003 fissano un numero minimo. Il datore di lavoro designa gli addetti (art. 18 c. 1 lett. b) in modo che ci sia sempre almeno una persona formata presente, tenendo conto di turni, sedi e reparti separati, ferie e assenze, e lavoratori che operano fuori sede. Il criterio adottato va scritto nel DVR o nel piano di emergenza. Approfondimento: come comporre la squadra di primo soccorso.
Errori frequenti
- Classificare l'azienda in base al solo settore, senza verificare numero di lavoratori e gruppo tariffario INAIL.
- Calcolare i lavoratori sull'intera impresa quando le sedi sono unità produttive distinte, o viceversa.
- Formare un solo addetto in un'azienda su più turni, lasciando turni scoperti.
- Lasciar scadere l'aggiornamento triennale o farlo senza parte pratica.
- Non adeguare la dotazione: cassetta di pronto soccorso per i gruppi A e B, pacchetto di medicazione per il gruppo C (art. 2), oltre a un mezzo per allertare il 118.
Per le dotazioni vedi contenuto della cassetta e del pacchetto di medicazione.
Sanzioni
La mancata designazione degli addetti e la mancata organizzazione del primo soccorso (artt. 18 e 45 D.Lgs. 81/08) e la mancata formazione degli addetti alle emergenze (art. 37 c. 9) sono reati contravvenzionali puniti dall'art. 55 con arresto o ammenda, alternativi tra loro. Per la formazione la pena è l'arresto da due a quattro mesi o l'ammenda da 1.708,61 a 7.403,96 euro (art. 55 c. 5 lett. c, importi rivalutati nel 2023). In caso di ispezione l'organo di vigilanza impartisce una prescrizione: chi la adempie nei termini estingue il reato pagando un quarto del massimo dell'ammenda.
Domande frequentiFAQ
Un negozio con 4 dipendenti in quale gruppo rientra?
Con meno di tre lavoratori serve comunque il corso?
L’aggiornamento è di 4 o di 6 ore?
Il corso di primo soccorso si può fare online?
Chi decide il gruppo di appartenenza?
Fonti normative
- D.M. 15 luglio 2003 n. 388 — Regolamento sul pronto soccorso aziendale (artt. 1-3, allegati 1-4)
- D.Lgs. 81/2008, art. 45 — Primo soccorso
- D.Lgs. 81/2008, art. 18 — Obblighi del datore di lavoro (designazione degli addetti)
- D.Lgs. 81/2008, art. 37 c. 9 — Formazione degli addetti alle emergenze
- D.Lgs. 81/2008, art. 55 — Sanzioni per il datore di lavoro e il dirigente
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