Il datore di lavoro deve designare preventivamentei lavoratori incaricati della prevenzione incendi, della lotta antincendio e della gestione dell'evacuazione (art. 18, comma 1, lett. b, e art. 43 del D.Lgs. 81/2008). La legge non impone un modulo, ma la designazione va fatta in modo da poterla dimostrare: in pratica una lettera firmata dal datore di lavoro e controfirmata dal lavoratore, con il livello di formazione previsto dal DM 2 settembre 2021. Il lavoratore non può rifiutare se non per giustificato motivo (art. 43, comma 3).
Cosa scrivere nella lettera
- Dati dell'azienda e dell'unità produttiva o della sede a cui si riferisce l'incarico.
- Nome, mansione e turno del lavoratore designato.
- Riferimento normativo: art. 18, comma 1, lett. b) e art. 43 del D.Lgs. 81/2008; DM 2 settembre 2021.
- Compiti: sorveglianza dei presidi, intervento sul principio d'incendio, attivazione dell'allarme e dei soccorsi, guida dell'evacuazione secondo il piano di emergenza.
- Livello di rischio del luogo di lavoro (1, 2 o 3) e corso da frequentare o già frequentato.
- Data di decorrenza, firma del datore di lavoro e firma del lavoratore per ricevuta e accettazione.
Quale livello di formazione indicare
Il livello si ricava dalla valutazione del rischio incendio e dai criteri dell'allegato III del DM 2 settembre 2021. Il livello 3 riguarda le attività elencate nel decreto (ad esempio stabilimenti a rischio di incidente rilevante, fabbriche e depositi di esplosivi e alcune grandi strutture sanitarie, scolastiche e di trasporto); il livello 2 riguarda, in generale, le altre attività soggette ai controlli dei Vigili del fuoco; il livello 1 le attività a basso rischio non comprese nei precedenti.
| Livello | Corso iniziale | Aggiornamento ogni 5 anni |
|---|---|---|
| 1 | 4 ore | 2 ore |
| 2 | 8 ore | 5 ore |
| 3 | 16 ore | 8 ore |
Nei luoghi di lavoro dell'allegato IV del decreto, gli addetti devono conseguire anche l'attestato di idoneità tecnicarilasciato dopo l'esame presso i Vigili del fuoco.
I passaggi prima e dopo la firma
- Consulta il RLS: l'art. 50, comma 1, lett. c) prevede che sia consultato sulla designazione degli addetti all'antincendio e all'evacuazione.
- Scegli il numero di addetti in base a turni, ferie, reparti e sedi: durante ogni turno deve esserci almeno un addetto in grado di intervenire.
- Iscrivi l'addetto al corsodel livello corretto prima che inizi a svolgere l'incarico, e conserva l'attestato.
- Informa i lavoratori sui nominativi degli addetti (art. 36, comma 1, lett. c) e riportali nel piano di emergenza.
- Annota formazione e aggiornamenti nel registro antincendio e programma la scadenza quinquennale.
Quando il datore di lavoro può fare da sé
Nelle imprese o unità produttive fino a cinque lavoratoriil datore di lavoro può svolgere direttamente i compiti di prevenzione incendi ed evacuazione (art. 34, comma 1-bis), dopo aver frequentato lo stesso corso previsto per gli addetti. In quel caso non serve una lettera di nomina, ma l'attestato del datore di lavoro va conservato con il DVR.
Errori frequenti
- Un solo addetto per un'azienda su più turni, assente proprio nel turno in cui serve.
- Corso di livello 1 frequentato in un'attività che richiede il livello 2.
- Nomina firmata ma corso mai svolto, o aggiornamento quinquennale scaduto.
- Nominativi degli addetti non riportati nel piano di emergenza e non comunicati ai colleghi.
La mancata designazione degli addetti è sanzionata dall'art. 55 del D.Lgs. 81/2008 a carico del datore di lavoro e dei dirigenti.
Domande frequentiFAQ
Il lavoratore può rifiutare la nomina ad addetto antincendio?
La stessa persona può essere addetto antincendio e al primo soccorso?
La nomina scade?
Fonti normative
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