Per le imprese private non c’è un obbligo generale di avere un defibrillatore: il D.M. 388/2003 non lo prevede. L’obbligo esiste per le società sportive durante gare e allenamenti (D.M. 24 aprile 2013) e, con la legge 116/2021, per le sedi delle pubbliche amministrazioni con almeno 15 dipendenti e servizi aperti al pubblico, per aeroporti, stazioni, porti e mezzi di trasporto con percorrenze di almeno due ore. Per le altre aziende è una scelta che nasce dalla valutazione dei rischi.
Chi è obbligato
- Società sportive professionistiche e dilettantistiche: DAE e personale formato presenti durante gare e allenamenti, secondo il D.M. 24 aprile 2013 e le disposizioni successive.
- Pubbliche amministrazioni: sedi con almeno quindici dipendenti e servizi aperti al pubblico (legge 116/2021).
- Trasporti: aeroporti, stazioni ferroviarie, porti e mezzi di trasporto con percorrenza continuata di almeno due ore (legge 116/2021).
La stessa legge prevede programmi di diffusione dei DAE con priorità per scuole e università e la mappatura dei dispositivi presso le centrali operative del 118, per indirizzare i soccorritori al DAE più vicino.
Quando conviene anche se non è obbligatorio
L’art. 45 del D.Lgs. 81/2008 chiede al datore di lavoro di organizzare il primo soccorso tenendo conto della natura dell’attività, delle dimensioni dell’azienda e dei rischi. Il DAE è una scelta ragionevole quando: i lavoratori sono molti o c’è molto pubblico (centri commerciali, hotel, palestre, sedi direzionali); la sede è lontana dai mezzi di soccorso o difficile da raggiungere; sono presenti lavori fisicamente pesanti o ambienti caldi; il medico competente lo suggerisce. In questi casi va inserito nel piano di primo soccorso con procedure, persone formate e collocazione nota a tutti.
Formazione
Il corso per addetti al primo soccorso del D.M. 388/2003 non abilita da solo all’uso del DAE con il percorso specifico di rianimazione cardiopolmonare e defibrillazione (BLSD), che si svolge presso centri accreditati secondo le regole regionali, con retraining periodico. In assenza di personale formato, la legge 116/2021 consente comunque l’uso del DAE a chiunque in caso di sospetto arresto cardiaco.
Collocazione e manutenzione
- Posizione visibile, segnalata e accessibile in pochi minuti da ogni punto della sede.
- Controllo periodico dello stato (spia di autotest, batteria, scadenza delle piastre), con registro.
- Piastre pediatriche o selettore pediatrico dove possono esserci bambini.
- Comunicazione della presenza del DAE alla centrale operativa del 118 secondo le modalità regionali.
Errori frequenti
- DAE chiuso in un ufficio accessibile solo in orario di lavoro.
- Batterie o piastre scadute da mesi.
- Nessuno sa dove si trova il DAE o chi è formato al suo uso.
- Convinzione che il corso di primo soccorso aziendale equivalga al BLSD.
Approfondimenti
Domande frequentiFAQ
Un’azienda privata è obbligata ad avere il defibrillatore?
Chi non ha fatto il corso può usare il defibrillatore?
Fonti normative
- Legge 4 agosto 2021, n. 116 — Diffusione dei defibrillatori semiautomatici e automatici
- D.M. Salute 24 aprile 2013 — Certificazione dell’attività sportiva e dotazione di defibrillatori
- D.M. 15 luglio 2003, n. 388 — Primo soccorso aziendale
- D.Lgs. 81/2008, art. 45 — Primo soccorso
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