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Sicurezza nei maneggi e nei centri ippici

Scuderie, maneggi, centri di equitazione e pensioni per cavalli: i rischi di artieri, istruttori e personale di scuderia e cosa deve prevedere il DVR.

Risposta rapida

Lavorare con i cavalli espone a infortuni gravi: calci, morsi, schiacciamenti nel box o durante la conduzione a mano e cadute in sella per istruttori e cavalieri. La routine di scuderia aggiunge la movimentazione di balle, lettiere e letame, polveri e allergeni di fieno e paglia, zoonosi e uso di trattori. Il DVR deve distinguere artieri, istruttori, personale di segreteria e volontari.

Gestione dei cavalli

  • Informazioni condivise sul carattere dei singoli cavalli e indicazione dei soggetti difficili.
  • Regole per entrare nel box, legare, condurre a mano e caricare sui trailer.
  • Calzature con puntale e casco per la conduzione dei cavalli giovani o problematici.
  • Corridoi di scuderia larghi e sgombri, porte dei box che non intralciano il passaggio.

Lavoro in sella

Per istruttori e personale che monta i cavalli del centro le misure sono casco e corpetto protettivo, criteri per assegnare i cavalli in base all’esperienza, campo e recinzioni in buono stato, presenza di un secondo operatore quando si lavorano cavalli giovani o in addestramento. Il piano di primo soccorso deve prevedere la gestione di una caduta con possibile trauma alla colonna.

Scuderia: carichi, polveri e macchine

Balle di fieno e paglia, sacchi di mangime, carriole di letame sono carichi quotidiani: carrelli, mezzi meccanici, dimensioni delle balle adatte e organizzazione del lavoro riducono la movimentazione manuale. Polveri e spore di fieno e paglia causano allergie e disturbi respiratori: stoccaggio separato, facciali filtranti nelle operazioni polverose. Trattori, spandiletame e attrezzature per il fondo dei campi richiedono conduttori abilitati e manutenzione.

Zoonosi e igiene

Tetano, dermatofitosi e altre infezioni trasmesse dagli animali vanno considerate nella valutazione del rischio biologico: guanti nelle medicazioni, igiene delle mani, profilassi antitetanica verificata dal medico competente.

Volontari, allievi e pubblico

Molti centri sono associazioni sportive con volontari e allievi che aiutano in scuderia. Le regole di comportamento devono valere per tutti, e le attività più rischiose (cavalli difficili, trattori) vanno riservate a personale formato. Gli spettatori durante gare ed eventi richiedono percorsi separati dalle aree di lavoro.

Errori frequenti

  • Personale di scuderia senza calzature di protezione.
  • Volontari minorenni lasciati soli con cavalli difficili.
  • Fienile senza misure contro l’incendio e senza divieto di fumo rispettato.

Approfondimenti

Domande frequentiFAQ

Gli istruttori di equitazione sono lavoratori ai fini della sicurezza?
Se lavorano come dipendenti o come lavoratori sportivi in forma subordinata o equiparata, sì. Il D.Lgs. 36/2021 sul lavoro sportivo richiama l’applicazione del D.Lgs. 81/2008 ai lavoratori sportivi in quanto compatibile. Collaboratori autonomi e volontari hanno tutele diverse, ma il centro deve comunque informarli sui rischi e coordinare le attività.
Il maneggio deve avere un defibrillatore?
Le società e associazioni sportive dilettantistiche sono tenute a dotarsi di defibrillatore semiautomatico e di personale formato al suo uso durante le attività, secondo le disposizioni in materia di tutela sanitaria dell’attività sportiva e la L. 116/2021. Il DAE va inserito nel piano di primo soccorso con indicazione di dove si trova e di chi lo usa.

Fonti normative

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