I parchi di divertimento e i parchi tematici devono gestire rischi specifici e complessi: la sicurezza delle attrazioni meccanizzate (verifiche periodiche UNI EN 13814), il rischio di cadute dall'alto per gli addetti alla manutenzione, il rischio elettrico sugli impianti, la gestione della folla nelle giornate di picco, la MMC per gli addetti alle attrazioni e il rischio biologico/annegamento nei parchi acquatici. Il DVR deve coprire tutti questi profili; la formazione è classificata a rischio medio (12 ore) con formazioni specifiche aggiuntive per le mansioni a rischio elevato.
1. Quadro normativo per parchi di divertimento
I parchi di divertimento e i parchi tematici (codice ATECO 93.21.0 — Parchi di divertimento e parchi tematici) operano in un quadro normativo che incrocia la sicurezza sul lavoro, la sicurezza dei visitatori (consumatori) e la normativa tecnica specifica per le attrazioni meccanizzate. Il punto di convergenza è il D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, che si applica a tutti i lavoratori del parco, e la UNI EN 13814 (Macchine ed impianti per parchi di divertimento e luna park — Sicurezza), che costituisce la norma tecnica di riferimento per la progettazione, la costruzione, il collaudo e la manutenzione delle giostre e delle attrazioni.
Sul versante della sicurezza dei visitatori, il D.Lgs. 206/2005(Codice del Consumo) impone al gestore del parco l'obbligo generale di sicurezza dei servizi offerti al pubblico. Le attrazioni meccanizzate sono soggette alla Direttiva Macchine (Dir. 2006/42/CE, D.Lgs. 17/2010) per la marcatura CE al momento dell'immissione sul mercato, e alle verifiche periodiche obbligatorie dell'allegato VII del D.Lgs. 81/08 durante l'esercizio. La sicurezza antincendio è regolata dal D.M. 2 settembre 2021; per i grandi eventi e le aperture straordinarie si aggiunge la normativa sui luoghi di pubblico spettacolo (D.M. 18 marzo 1996 e normativa regionale di pubblica sicurezza).
La particolare complessità normativa dei parchi di divertimento deriva dalla simultanea presenza di due categorie di soggetti protetti: i lavoratori(dipendenti del parco, addetti alle attrazioni, manutentori, personale di sicurezza, addetti alla ristorazione e al merchandising) e i visitatori (pubblico pagante). Le norme di sicurezza devono essere calibrate su entrambe le categorie, con priorità assoluta alla prevenzione degli incidenti per entrambi. 123 Consulenza ti aiuta a verificare gli obblighi applicabili al tuo parco e supportiamo la gestione documentale integrata.
2. DVR specifico per parchi di divertimento: soggetti obbligati e contenuti
Qualsiasi parco di divertimento con almeno un lavoratore dipendente o equiparato è tenuto a redigere il DVR ai sensi degli artt. 17 e 28 del D.Lgs. 81/08. Il DVR di un parco di divertimento non può essere un documento standardizzato: ogni parco ha un assortimento di attrazioni unico, un layout specifico, profili di affluenza caratteristici e tipologie di lavoratori diverse che richiedono una valutazione su misura.
Il DVR deve valutare in modo specifico, per ciascuna mansione:
| Rischio | Mansioni / Aree coinvolte | Riferimento normativo |
|---|---|---|
| Cadute dall'alto (manutenzione attrazioni) | Manutentori, tecnici giostre in quota | Titolo IV Capo II D.Lgs. 81/08, UNI EN 363 |
| Rischio elettrico (attrazioni e impianti) | Tecnici elettricisti, addetti gestione impianti | D.M. 37/2008, CEI EN 50110-1 |
| Gestione folla e rischio calca | Personale di accoglienza, hostess, sicurezza | D.M. 18/03/1996, Linee guida Min. Interno |
| MMC (movimentazione strutture e materiali) | Manutentori, addetti allestimenti | Titolo VI D.Lgs. 81/08, All. XXXIII |
| Rischio biologico (piscine e vasche) | Bagnini, addetti manutenzione vasche | Titolo X D.Lgs. 81/08 |
| Microclima (lavoro outdoor) | Tutti gli addetti airside, outdoor | Titolo VIII Capo I, All. IV D.Lgs. 81/08 |
| Rischio chimico (prodotti di manutenzione) | Addetti manutenzione, pulizie | Titolo IX D.Lgs. 81/08, CLP |
3. Giostre e attrazioni: verifiche periodiche UNI EN 13814
La norma UNI EN 13814 (edizione corrente, con corrigenda e integrazioni) costituisce il documento tecnico di riferimento internazionale per la sicurezza delle giostre da luna park e delle attrazioni dei parchi di divertimento. La norma copre: requisiti di progettazione strutturale (calcolo carichi, coefficienti di sicurezza), sistemi di ritenzione dei passeggeri (cinture, barre, serrature di sicurezza con doppio blocco), procedure di carico e scarico passeggeri, sistemi di arresto di emergenza, ispezioni e prove di collaudo prima della messa in esercizio, ispezioni periodiche durante l'esercizio e requisiti di manutenzione.
Le verifiche periodiche delle giostre e delle attrazioni si articolano su più livelli:
- Ispezione giornaliera (daily inspection): controllo visivo effettuato dagli operatori prima dell'apertura al pubblico, secondo una checklist specifica per ciascuna attrazione (sistemi di ritenzione, serrature, pulsanti di arresto, struttura visibile). Va documentata con firma del responsabile.
- Ispezione periodica (periodic inspection): effettuata da tecnici qualificati con frequenza indicata dal fabbricante (tipicamente mensile o trimestrale per le attrazioni a maggior sollecitazione); include controlli non distruttivi sulle parti strutturali critiche (saldature, bulloneria, perni).
- Ispezione annuale (annual inspection): ispezione approfondita effettuata da un organismo di ispezione accreditato; include prove di carico, prove funzionali dei sistemi di sicurezza, verifica dei materiali con metodi END (liquidi penetranti, ultrasuoni, magnetoscopia per le parti in acciaio).
- Ispezione straordinaria: obbligatoria dopo ogni incidente, evento sismico significativo, modifica strutturale o trasporto (per le giostre itineranti).
Tutte le ispezioni vanno documentate e conservate nel fascicolo tecnico dell'attrazione. Un'attrazione con verifiche scadute o con prescrizioni non risolte deve essere messa fuori servizio fino alla risoluzione delle non conformità. Il gestore del parco è il responsabile della corretta esecuzione delle verifiche, anche quando le attract sono di proprietà di terzi (in affitto o concessione).
4. Rischio cadute dall'alto: operatori e manutenzione
I parchi di divertimento presentano alcune delle strutture in quota più alte e tecnicamente complesse di qualsiasi altro settore industriale: roller coaster con strutture a 30-60 m dal suolo, torri di caduta libera (drop tower) di 70-100 m, ruote panoramiche di 30-60 m di diametro, splash mountain e percorsi d'acqua con canali sopraelevati. La manutenzione di queste strutture richiede accessi frequenti a quote elevate, spesso in posizioni di difficile accesso e con limitata possibilità di installare ponteggi tradizionali.
Il Titolo IV Capo II del D.Lgs. 81/08 (lavori in quota) si applica a qualsiasi attività lavorativa svolta ad altezza superiore a 2 m rispetto al piano stabile. Le misure di prevenzione devono seguire la gerarchia: priorità alle protezioni collettive (parapetti, reti di protezione, piattaforme di lavoro) rispetto ai DPI anticaduta (imbracature con longe), che sono la soluzione residuale quando le protezioni collettive non sono applicabili tecnicamente.
Per la manutenzione delle grandi attrazioni, le soluzioni tecniche adottate dai parchi più strutturati includono: sistemi di rotaia orizzontale (horizontal lifeline) integrati nella struttura dell'attrazione, che consentono al manutentore di spostarsi in quota con l'imbracatura agganciata; piattaforme di lavoro dedicate integrate nella struttura per le operazioni più frequenti; utilizzo di piattaforme aeree (PLE) con sistema anticaduta integrato per le ispezioni periodiche esterne. Il personale deve essere specificamente formato e abilitato al lavoro in quota con sistemi anticaduta (formazione specifica UNI EN 363, prova pratica documentata). La sorveglianza sanitaria deve verificare l'idoneità al lavoro in altezza.
5. Rischio elettrico: impianti e attrazioni
Le attrazioni dei parchi di divertimento sono sistemi elettromeccanici complessi che combinano motori di trazione di grande potenza, sistemi di frenatura elettrodinamica, sistemi di controllo PLC, sensori di sicurezza, sistemi di comunicazione, illuminazione ad alta densità (LED e proiettori per le attrazioni tematizzate). Il rischio elettrico per i lavoratori è presente su più livelli: durante la manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti, durante i controlli funzionali, durante le operazioni di avviamento e spegnimento delle attrazioni.
Il D.M. 37/2008 richiede la dichiarazione di conformità (o rispondenza per gli impianti ante-2008) per tutti gli impianti elettrici. Le verifiche periodiche degli impianti sono disciplinate dalla norma CEI 64-8 per gli ambienti ordinari e da norme specifiche per gli ambienti particolari (CEI 64-2 per i luoghi con pericolo di esplosione, CEI 64-8/7-704 per i cantieri e i luoghi con presenza di acqua). Nei parchi acquatici, le vasche d'acqua con presenza di impianti elettrici sommersi (pompe, illuminazione subacquea) richiedono installazioni specifiche conformi alla CEI 64-8 sezione 702 (vasche da nuoto) con sistemi di protezione adeguati contro il rischio di tensione di passo e contatto.
Gli addetti alla manutenzione degli impianti elettrici devono essere qualificati come PES (Persona Esperta) o PAV (Persona Avvertita) ai sensi della norma CEI EN 50110-1, con formazione documentata e soggetti a sorveglianza sanitaria. Le procedure per i lavori elettrici in manutenzione (LOTO — Lock Out Tag Out: isolamento dell'alimentazione, blocco meccanico del sezionatore, targhetta di divieto di manovra, verifica dell'assenza di tensione) devono essere formalizzate e rispettate sistematicamente.
6. Gestione della folla e rischio calca
Il rischio da dinamiche di folla (crowd management and crowd safety) è un rischio specifico e spesso sottovalutato nei parchi di divertimento. Le giornate con maggiore affluenza (weekend estivi, Ferragosto, eventi speciali, notti a tema) possono portare a condizioni di sovraffollamento che, se non gestite, possono creare situazioni di rischio per i visitatori: compressione nelle aree di attesa delle attrazioni più popolari (code lunghe in spazi stretti), effetto calca nelle vie di uscita durante un'evacuazione, difficoltà nei percorsi di soccorso.
La valutazione del rischio folla nel DVR deve includere: la definizione della capacità massima del parco e di ciascuna area (calcolata in base alla superficie disponibile e ai parametri di densità sicura); l'identificazione dei colli di bottiglia (punti di strettoia nelle vie di accesso, uscite di emergenza con larghezze insufficienti, zone con coda che si accumula in spazi angusti); la definizione delle procedure di gestione dei picchi(accessi contingentati, monitoraggio in tempo reale delle presenze nelle diverse aree tramite sistema di conteggio, chiusura temporanea degli accessi al raggiungimento della capienza massima).
Il piano di evacuazione del parco deve prevedere scenari specifici per l'evacuazione di un grande numero di visitatori con diversità di mobilità (carrozzine, bambini piccoli, anziani, persone con disabilità), la comunicazione via altoparlanti in più lingue, il coordinamento con il servizio di primo soccorso interno e con le forze dell'ordine. Le prove di evacuazione periodiche sono obbligatorie e devono essere documentate.
7. MMC e movimentazione carichi: addetti alle attrazioni
La movimentazione manuale dei carichi nei parchi di divertimento riguarda principalmente: il personale di manutenzione che movimenta componenti di ricambio delle attrazioni (pezzi di struttura metallica, motori, componenti idraulici), gli addetti agli allestimenti stagionali e tematici (montaggio e smontaggio scenografie, impianti di illuminazione), il personale di ristorazione e merchandise che carica e scarica forniture. La valutazione MMC deve applicare i metodi dell'allegato XXXIII del D.Lgs. 81/08 per le operazioni più frequenti e più gravose.
Le misure di prevenzione includono l'utilizzo di mezzi meccanici per la movimentazione dei componenti pesanti (muletti nelle aree di deposito, carrelli elevatori per componenti di attrazione, paranchi fissi nelle zone di manutenzione), la formazione degli addetti alle tecniche di movimentazione corretta e l'integrazione della valutazione posturale per le operazioni in spazi ristretti.
8. Primo soccorso: obblighi specifici per i parchi
I parchi di divertimento, per la loro natura (presenza di attrazioni con rischio di incidente, grande affluenza di pubblico, presenza di bambini), richiedono un'organizzazione del primo soccorso più strutturata rispetto alla media delle aziende. Il D.M. 15 luglio 2003 n. 388 classifica le aziende in tre gruppi in base al numero di lavoratori e alla tipologia di rischio: i grandi parchi rientrano tipicamente nel gruppo A (aziende con attività a rischio specifico elevato) con obbligo di un numero di addetti al primo soccorso formato (corso di 16 ore) proporzionale al numero di lavoratori e di attrezzatura di primo soccorso più completa (cassetta di pronto soccorso con contenuto normato, accesso all'acqua, stretching equipaggiamento, defibrillatore).
Indipendentemente dagli obblighi ex D.M. 388/2003, i parchi di media-grande dimensione dispongono tipicamente di un infermeria interna con personale sanitario (infermiere o medico) durante le ore di apertura al pubblico, di defibrillatori semiautomatici (DAE) distribuiti nelle aree del parco con segnaletica visibile, e di una procedura di allerta al 118 con indicazione delle vie di accesso per le ambulanze. La formazione BLS/AED (Basic Life Support e uso del defibrillatore) dovrebbe essere garantita a tutti gli addetti che operano a contatto con il pubblico, non solo agli addetti al primo soccorso designati.
9. Manutenzione degli impianti: sicurezza degli addetti
La manutenzione delle attrazioni di un parco di divertimento è un'attività ad alto rischio che richiede una pianificazione accurata della sicurezza. Le operazioni di manutenzione ordinaria vengono svolte tipicamente durante le ore di chiusura del parco (early morning, notte), in condizioni di illuminazione ridotta e con tempi compressi per non ritardare l'apertura al pubblico. La manutenzione straordinaria richiede l'arresto dell'attrazione e l'accesso a strutture complesse.
La sicurezza della manutenzione richiede: procedure di isolamento dell'energia (LOTO) formalizzate per ciascuna attrazione, con sequenza specifica di isolamento delle alimentazioni elettriche, idrauliche e pneumatiche; procedure per l'accesso alle aree di lavoro con segnaletica di interdizione per il pubblico; comunicazione tra gli addetti alla manutenzione e gli operatori dell'attrazione sulla fine dei lavori e sulla verifica di rimessa in servizio. Il fascicolo tecnico di ciascuna attrazione deve includere il manuale di manutenzione del fabbricante con le procedure specifiche e i parametri di controllo.
10. Parchi acquatici e rischio annegamento/idrico
I parchi acquatici e le aree acquatiche integrate nei parchi tematici (piscine, scivoli, rapids ride, lazy river) presentano il rischio specifico di annegamento e semi-annegamento (near drowning), che è il principale rischio mortale per i visitatori nel settore. Dal punto di vista della sicurezza dei lavoratori, il rischio idrico riguarda anche i bagnini (rischio biologico per contatto con acque contaminate, rischio di annegamento durante le operazioni di salvataggio) e gli addetti alla manutenzione delle vasche (rischio di caduta e annegamento nelle vasche in manutenzione).
Le misure di sicurezza per le aree acquatiche includono: trattamento delle acque con cloro o sistemi equivalenti nel rispetto dei parametri microbiologici e chimici indicati dalla normativa regionale e dalle Linee guida del Ministero della Salute; sistemi di controllo automatico della qualità dell'acqua (cloro residuo, pH); bagnini qualificati in numero adeguato con postazioni sopraelevate per la visibilità; sistemi di sorveglianza visiva delle vasche (telecamere subacquee nei grandi parchi); procedure di salvataggio scritte e esercitate regolarmente. Per i lavoratori esposti al rischio biologico legato alla gestione delle acque, la sorveglianza sanitaria deve includere la valutazione delle patologie cutanee e respiratorie da esposizione cronica a cloro e derivati.
11. DPI specifici per il personale dei parchi di divertimento
| Mansione / Operazione | DPI obbligatori | Norma / Note |
|---|---|---|
| Manutenzione attrazioni in quota | Imbracatura anticaduta EN 361, longe con dissipatore EN 355, elmetto EN 397, calzature S3 | UNI EN 363 — sistema anticaduta conforme; formazione pratica obbligatoria |
| Addetti impianti elettrici (PES/PAV) | Guanti dielettrici classe adeguata alla tensione, calzature isolanti, occhiali anti-arco, tester assenza tensione | CEI EN 50110-1; formazione PES/PAV documentata |
| Operatori delle attrazioni (controllo accessi) | Calzature S1 SRC, guanti di lavoro EN 388, abbigliamento ad alta visibilità se prossimità veicoli | Abbigliamento conforme al microclima (protezione solare estiva, impermeabile) |
| Bagnini (parchi acquatici) | Fischietto di segnalazione, rescue tube, occhiali da sole polarizzati UV400, calzature antiscivolo S1 SRC | UNI EN 15288 — equipaggiamento bagnino; formazione BLS/AED obbligatoria |
| Addetti manutenzione vasche (vuote) | Imbracatura anticaduta se rischio caduta, stivali impermeabili antiscivolo, guanti chimici per prodotti trattamento acque | Rischio chimico da cloro e prodotti chimici per trattamento acque: SDS obbligatoria |
| Manutenzione meccanica generale | Calzature S2/S3 SRC, guanti meccanici EN 388, occhiali di sicurezza EN 166, cuffie antirumore se > 80 dB(A) | DPI adeguati alle lavorazioni specifiche; SDS per i lubrificanti |
12. Formazione lavoratori e operatori delle attrazioni
I parchi di divertimento (ATECO 93.21.0) rientrano nella classificazione rischio medio dell'Accordo Stato-Regioni del 21/12/2011. Il percorso formativo obbligatorio per i lavoratori è: 4 ore di formazione generale + 8 ore di formazione specifica = 12 ore totali, con aggiornamento di 6 ore ogni 5 anni. I preposti (responsabili di area, capimanutenzione) devono aggiungere 8 ore; i dirigenti 16 ore.
Alle 12 ore base si aggiungono formazioni specifiche obbligatorie per le mansioni a rischio elevato:
- Lavoro in quota (manutentori attrazioni): formazione specifica con addestramento pratico all'uso dei sistemi anticaduta (UNI EN 363), aggiornamento periodico con esercitazione pratica.
- Lavori su impianti elettrici (addetti tecnici): formazione per la qualifica PES/PAV ai sensi della norma CEI EN 50110-1.
- Primo soccorso BLS/AED: per gli addetti al primo soccorso designati (corso 16 ore ex D.M. 388/2003 gruppo A); per tutti gli operatori a contatto col pubblico si raccomanda almeno il corso BLSD (4-6 ore).
- Antincendio (D.M. 02/09/2021): percorso di formazione adeguato al livello di rischio del parco (livello 2 o 3 per i grandi parchi).
- Sicurezza sulle attrazioni: formazione specifica per gli operatori delle attrazioni sulla UNI EN 13814, sulle procedure operative di ciascuna attrazione, sui sistemi di arresto di emergenza e sulle procedure di evacuazione dei passeggeri in caso di blocco.
Supportiamo la pianificazione del piano formativo completo, garantendo la conformità a tutti gli obblighi formativi del D.Lgs. 81/08 e la predisposizione dei materiali didattici specifici per le attrazioni del parco.
Adempimenti minimi per un parco di divertimento — checklist sintetica
- DVR con valutazione specifica per rischio giostre, cadute dall'alto, elettrico, folla, MMC, biologico, microclima
- Fascicoli tecnici aggiornati per ciascuna attrazione (dichiarazione CE, manuale, verbali verifiche UNI EN 13814)
- Registro delle ispezioni giornaliere, periodiche e annuali delle attrazioni
- Piano di manutenzione preventiva per ciascuna attrazione
- Procedure LOTO formalizzate per la manutenzione degli impianti
- Nomine RSPP, RLS, medico competente, addetti primo soccorso e antincendio
- Sorveglianza sanitaria attiva per addetti in quota, elettricisti, bagnini, addetti MMC
- Attestati formazione 12 ore (rischio medio) + formazioni specifiche per ciascuna mansione a rischio
- Piano di emergenza con procedure di evacuazione del pubblico, posizioni DAE, procedure per incidenti sulle attrazioni
- DAE installati nelle aree del parco con segnaletica visibile e personale formato BLS/AED
- Verbali di consegna DPI per ciascun lavoratore
- Definizione della capacità massima del parco e procedure di gestione dei picchi di affluenza
14. Sanzioni e ispezioni
I parchi di divertimento sono soggetti ai controlli di più autorità: l'INL e le ASL/UOPSAL per la sicurezza dei lavoratori (D.Lgs. 81/08); i Vigili del Fuoco per la prevenzione incendi (per i parchi soggetti ex DPR 151/2011); le autorità di pubblica sicurezza (Questura, Prefettura) per i requisiti di sicurezza pubblica nelle manifestazioni ed eventi; le ASL/ARPA per la qualità delle acque dei parchi acquatici e la normativa ambientale; l'INAIL per le verifiche periodiche delle attrezzature di lavoro. In caso di incidente a un visitatore, l'indagine può coinvolgere anche la Procura della Repubblica per i profili penali.
Le sanzioni per violazioni del D.Lgs. 81/08 seguono le previsioni generali del Testo Unico. In aggiunta, l'utilizzo di un'attrazione senza le verifiche periodiche prescritte dalla UNI EN 13814 o con prescrizioni non risolte può comportare l'emissione di un provvedimento di sospensione dell'attività da parte dell'organo di vigilanza ai sensi dell'art. 14 D.Lgs. 81/08, con impatto immediato sull'operatività del parco.
FAQ — Sicurezza parchi di divertimentoFAQ
Le giostre e le attrazioni di un parco di divertimento devono essere certificate e verificate periodicamente?
Come si valuta il rischio di gestione della folla (crowd management) in un parco di divertimento?
Quali sono gli obblighi di sicurezza per i lavoratori che operano sulle attrazioni ad alta quota (roller coaster, free fall)?
Il D.Lgs. 206/2005 (Codice del Consumo) si applica ai parchi di divertimento? Quali obblighi comporta?
Quali sono le misure di sicurezza obbligatorie nei parchi acquatici per prevenire il rischio annegamento?
La formazione obbligatoria D.Lgs. 81/08 per i lavoratori dei parchi di divertimento è a rischio alto?
Qual è la frequenza delle verifiche obbligatorie dei sistemi elettrici in un parco di divertimento?
Qual è la responsabilità del gestore del parco in caso di incidente a un visitatore su una giostra?
16. Fonti normative
Fonti normative
- D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81 — Testo Unico salute e sicurezza sul lavoro (artt. 17, 28, 29, Titolo IV Capo II, Titoli VI, VIII)
- UNI EN 13814:2019 — Macchine ed impianti per parchi di divertimento e luna park — Sicurezza (edizione vigente con corrigenda)
- D.M. 2 settembre 2021 — Criteri per la gestione della sicurezza antincendio nei luoghi di lavoro
- D.Lgs. 6 settembre 2005 n. 206 — Codice del consumo (sicurezza dei prodotti e dei servizi, responsabilità del produttore)
- D.Lgs. 27 gennaio 2010 n. 17 — Attuazione della direttiva 2006/42/CE relativa alle macchine (Direttiva Macchine)
- D.M. 18 marzo 1996 — Norme di sicurezza per la costruzione e l'esercizio degli impianti sportivi (applicazione ai luoghi di pubblico spettacolo)
- Accordo Stato-Regioni 21 dicembre 2011 — Formazione lavoratori, preposti e dirigenti (classificazione rischio medio)
- D.M. 15 luglio 2003 n. 388 — Regolamento sul pronto soccorso aziendale (classificazione aziende, numero addetti, formazione BLS/AED)
- UNI EN 15288-1:2019 — Piscine per uso pubblico — Requisiti di sicurezza per la progettazione
- UNI EN 363:2008 — Dispositivi di protezione individuale contro le cadute dall'alto — Sistemi individuali per la protezione contro le cadute
- CEI EN 50110-1 — Esercizio degli impianti elettrici (lavori su impianti elettrici, figure PES/PAV/PEI)
Disclaimer. Questa guida ha finalità informative ed editoriali e non sostituisce la valutazione tecnica o legale del caso specifico. Gli obblighi dipendono dalla singola struttura: tipologia di attrazioni, dimensioni del parco, presenza di aree acquatiche, affluenza. DVR, fascicoli tecnici delle attrazioni e piani di emergenza devono essere adattati al caso concreto. Ti aiutiamo a verificare gli obblighi applicabili al tuo parco di divertimento.
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