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Sicurezza per società di calcio e centri sportivi

Società dilettantistiche e professionistiche, centri sportivi con campi da calcio e calcetto: chi è lavoratore, cosa serve per allenamenti e gare, come gestire impianti e manutenzioni.

Risposta rapida

Una società di calcio o un centro sportivo ha obblighi diversi a seconda di chi lavora: dipendenti e lavoratori sportivi (con tutele del D.Lgs. 81/2008 applicabili in quanto compatibili, D.Lgs. 36/2021) o volontari (art. 3, comma 12-bis). In ogni caso servono il defibrillatore con personale formato, la gestione delle manutenzioni di campi e impianti (tagliaerba, fitosanitari, torri faro, porte) e un piano di emergenza per atleti e pubblico.

Chi lavora per la società

Allenatori, preparatori, magazzinieri, custodi, addetti alla segreteria e al bar possono essere dipendenti, lavoratori sportivi o volontari. Per i lavoratori serve un DVR che tratti le attività reali: allenamenti all’aperto con caldo e freddo, trasferte in pulmino, magazzino, pulizia degli spogliatoi, gestione del pubblico. Per i volontari la società deve informare sui rischi, fornire attrezzature e DPI adeguati e coordinare le attività.

Primo soccorso e defibrillatore

Il DAE deve essere raggiungibile da ogni campo in tempi brevi, controllato periodicamente (batteria, piastre) e accompagnato da persone formate presenti durante allenamenti e partite. Il piano di primo soccorso indica anche come far entrare l’ambulanza nell’impianto e chi chiama i soccorsi.

Campi, porte e impianti

  • Porte e attrezzature fissate al suolo o zavorrate: il ribaltamento delle porte mobili è causa di infortuni gravi.
  • Tagliaerba e trattorini con protezioni, condotti da personale formato; rumore e vibrazioni da valutare.
  • Fitosanitari e fertilizzanti gestiti da personale abilitato o da imprese specializzate.
  • Manutenzione delle torri faro come lavoro in quota, con piattaforme o sistemi di accesso sicuri.
  • Impianti elettrici degli spogliatoi e delle docce verificati, caldaie e boiler con manutenzione documentata.

Pubblico ed eventi

Gli impianti sportivi con spettatori oltre determinate capienze sono attività soggette alla prevenzione incendi e alle norme di sicurezza per gli impianti sportivi. Anche negli impianti minori servono vie di esodo libere, separazione tra pubblico e campo, addetti per la gestione dell’emergenza durante le gare.

Errori frequenti

  • Porte da calcio mobili lasciate libere sul campo.
  • DAE chiuso in segreteria quando la segreteria è chiusa.
  • Volontari che usano il trattorino senza alcuna formazione.

Approfondimenti

Domande frequentiFAQ

Una società dilettantistica con allenatori retribuiti deve fare il DVR?
Se ha lavoratori (dipendenti, collaboratori equiparati o lavoratori sportivi ai quali si applica il D.Lgs. 81/2008 in quanto compatibile, come previsto dal D.Lgs. 36/2021) sì: DVR, RSPP, addetti alle emergenze e formazione. Anche con soli volontari la società deve informarli sui rischi, fornire attrezzature sicure e coordinare le attività. Il defibrillatore e personale formato al suo uso sono richiesti durante allenamenti e gare.
Il trattamento del manto erboso con fitosanitari chi può farlo?
Chi acquista e usa prodotti fitosanitari per uso professionale deve avere il certificato di abilitazione previsto dal D.Lgs. 150/2012. In alternativa il trattamento va affidato a un’impresa specializzata, coordinando tempi di rientro e accesso al campo con allenamenti e partite.

Fonti normative

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