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Corso RSPP Datore di Lavoro

Il datore di lavoro di una piccola o media impresa può svolgere direttamente i compiti di RSPP. Con l’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 il percorso è cambiato: ti aiutiamo a capire quali moduli ti servono e cosa vale del corso già fatto.

Risposta rapida

Con l’Accordo Stato-Regioni 2025 il datore di lavoro che fa l’RSPP frequenta il corso datore da 16 ore, un modulo comune da 8 ore e, solo in agricoltura, pesca, costruzioni o chimico, un modulo di settore da 12 o 16 ore. I vecchi corsi 16, 32 e 48 ore sono superati. Aggiornamento: 8 ore ogni 5 anni.

Quando il datore di lavoro può fare l’RSPP

L’art. 34 e l’Allegato II del D.Lgs. 81/08 ammettono lo svolgimento diretto dei compiti del servizio di prevenzione e protezione nelle aziende artigiane e industriali fino a 30 lavoratori, nelle aziende agricole e zootecniche fino a 30, nelle aziende della pesca fino a 20 e nelle altre aziende fino a 200 lavoratori.

Non è ammesso dove l’art. 31, comma 6, impone un servizio di prevenzione interno: tra gli altri, aziende a rischio di incidente rilevante, centrali termoelettriche, impianti nucleari, fabbricazione e deposito di esplosivi, aziende industriali oltre 200 lavoratori, industrie estrattive e strutture di ricovero e cura oltre 50 lavoratori. Oltre i limiti, o se il titolare non vuole assumere il ruolo, si nomina un RSPP esterno con i requisiti dell’art. 32.

Il percorso con l’Accordo 2025: moduli e ore

Il punto 4 della Parte II dell’Accordo articola il percorso in un modulo comune e in moduli tecnico-integrativi per alcuni settori ATECO. Al modulo comune si accede solo dopo il corso per datori di lavoro da 16 ore, che è propedeutico.

Settore (ATECO 2007)Corso datoreModulo comuneModulo integrativoTotale
Tutti gli altri settori (commercio, servizi, uffici, manifattura non chimica…)168Non previsto24 ore
A 01-02 Agricoltura, silvicoltura, zootecnia168Modulo 1: 1640 ore
A 03 Pesca168Modulo 2: 1236 ore
F Costruzioni168Modulo 3: 1640 ore
C 19-20 Coke, raffinazione, prodotti chimici168Modulo 4: 1640 ore

Il modulo comune tratta criteri e metodi di valutazione, struttura del DVR, analisi dei quasi infortuni, fattori di rischio (luoghi, attrezzature, agenti fisici, chimici e biologici, stress lavoro-correlato) e si chiude con un’esercitazione: la predisposizione di un DVR per un caso concreto del proprio settore ATECO. La verifica finale è sempre obbligatoria. Un confronto con il percorso dell’RSPP professionista (moduli A, B e C) è nella guida su formazione RSPP e datore di lavoro RSPP.

Online o in aula: cosa ammette l’Accordo

La tabella delle modalità di erogazione (Parte IV, punto 3.5) distingue corso e aggiornamento. Per il corso “Datore di lavoro/RSPP” sono ammesse presenza e videoconferenza sincrona, mentre l’e-learning non è consentito. Per l’aggiornamento sono ammesse tutte e tre le modalità, e-learning compreso.

Il corso propedeutico da 16 ore, invece, può essere seguito anche in e-learning. Ne deriva un errore frequente: completare in asincrono anche il modulo comune o quello di settore. Un attestato del genere non è conforme e va rifatto.

Chi ha già fatto il corso con l’Accordo 2011

L’Accordo 2025 riconosce i corsi frequentati con l’Accordo del 21 dicembre 2011 (Rep. 223/CSR) secondo una tabella di crediti. La condizione chiave per i moduli di settore è che l’attestato riporti il codice ATECO.

Vecchio corsoCredito sul modulo comuneCredito sul modulo integrativo
Rischio basso, 16 oreTotaleNessuno
Rischio medio, 32 oreTotaleModulo 1 (agricoltura) o 2 (pesca), se l’attestato riporta ATECO A 01-02-03
Rischio alto, 48 oreTotaleModulo 3 (costruzioni), se l’attestato riporta ATECO F

La tabella non menziona il modulo 4 chimico-petrolchimico: per quel settore va verificato con il soggetto formatore se è necessario frequentarlo. Secondo le FAQ del Ministero del Lavoro (quesito 34) i crediti valgono anche per chi, nel 2011, era esonerato dal corso. Attenzione al limite dei 10 anni: se dall’ultimo corso o aggiornamento sono passati più di dieci anni, il titolo decade e il percorso va ripetuto da capo (FAQ, quesito 8).

Tre casi a confronto

  • Esempio: un’impresa edile di 8 dipendenti con attestato da 48 ore del 2022 che riporta ATECO F ottiene credito su modulo comune e modulo costruzioni. Il titolare deve completare il corso datore da 16 ore entro il 19 maggio 2027 e programmare l’aggiornamento di 8 ore entro il 2027, alla scadenza quinquennale.
  • Esempio: il nuovo titolare di uno studio con 10 addetti che inizia nel 2026 deve seguire 16 + 8 ore, senza moduli di settore, con il modulo comune in aula o in videoconferenza.
  • Esempio: un’azienda agricola con un attestato da 32 ore del 2014 mai aggiornato ha superato i dieci anni: il titolo è decaduto e servono 16 + 8 + 16 ore.

Come ti seguiamo

  1. Verifichiamo i limiti dell’Allegato II e dell’art. 31, comma 6, sulla tua azienda.
  2. Controlliamo gli attestati esistenti: date, ore, ATECO, aggiornamenti, per calcolare crediti e scadenze.
  3. Definiamo i moduli mancanti e la modalità ammessa per ciascuno.
  4. Pianifichiamo l’aggiornamento di 8 ore, che decorre dalla conclusione del modulo comune e deve riprendere anche i temi del modulo di settore, se frequentato.
  5. Supportiamo il titolare nella parte tecnica: DVR, valutazioni specifiche, riunione periodica oltre i 15 lavoratori.

La consulenza esterna non trasforma il consulente in RSPP: la responsabilità resta del datore di lavoro, che deve informare il RLS della scelta di svolgere direttamente i compiti del servizio.

Sanzioni

Un datore di lavoro che svolge il ruolo senza la formazione prevista è nella posizione di chi non ha designato l’RSPP: l’art. 55, comma 1, lett. b), prevede l’arresto da 3 a 6 mesi o l’ammenda da 3.559,60 a 9.112,57 euro per le violazioni dal 6 ottobre 2023 (nota INL n. 1159/2023). In caso di sospensione dell’attività ai sensi dell’art. 14 la somma aggiuntiva per la mancata nomina dell’RSPP è di 3.000 euro. Per un confronto con il costo della nomina esterna vedi i costi dell’RSPP esterno; per stimare le sanzioni il calcolatore delle sanzioni.

Domande frequentiFAQ

Esistono ancora i corsi RSPP datore di lavoro da 16, 32 e 48 ore?
No. Quella suddivisione per classe di rischio derivava dall’Accordo del 21 dicembre 2011, abrogato dall’Accordo del 17 aprile 2025. Oggi il percorso è unico per tutti (16 ore corso datore più 8 ore modulo comune), con moduli aggiuntivi solo per agricoltura, pesca, costruzioni e chimico-petrolchimico. Chi trova ancora offerte 32 o 48 ore dovrebbe chiedere a quale accordo si riferiscono.
L’aggiornamento da 8 ore si può fare in e-learning?
Sì. La tabella delle modalità dell’Accordo 2025 ammette per l’aggiornamento del datore di lavoro RSPP presenza, videoconferenza sincrona ed e-learning. Anche l’aggiornamento richiede una verifica finale con verbale: le FAQ ministeriali del marzo 2026 chiariscono che è sempre obbligatoria, anche quando le tabelle non indicano una modalità specifica.
Conviene fare l’RSPP da sé o nominare un RSPP esterno?
Dipende dal tempo che il titolare può dedicare e dalla complessità dei rischi. Nelle attività semplici, come uffici o piccolo commercio, bastano 24 ore di corso e un supporto tecnico mirato. Con macchine, agenti chimici, cantieri o più sedi l’RSPP esterno riduce il carico del titolare. La scelta va fatta sui rischi del DVR, non solo sul costo del corso.
Se cambio settore devo rifare il corso?
Il modulo comune resta valido. Se la nuova attività rientra in agricoltura, pesca, costruzioni o chimico-petrolchimico va aggiunto il relativo modulo integrativo prima di continuare a svolgere i compiti di RSPP. Se si passa da uno di quei settori a un settore generico, il modulo integrativo non serve più e l’aggiornamento può limitarsi ai temi comuni.

Fonti normative

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