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123 Consulenza

Corso RSPP Datore di Lavoro

Percorso destinato al datore di lavoro che intende svolgere direttamente i compiti del Servizio di Prevenzione e Protezione, modulato per classe di rischio.

D.Lgs. 81/08Sicurezza lavoroReg. CE 852/2004Igiene alimentareAccordo SR 2025Aggiornamento
Risposta rapida

Nei casi previsti dall’art. 34 D.Lgs. 81/08 il datore di lavoro può svolgere direttamente i compiti del RSPP frequentando un percorso formativo modulato per classe di rischio: 16 ore (basso), 32 ore (medio), 48 ore (alto). L’aggiornamento è quinquennale (6, 10 o 14 ore). 123 Consulenza ti aiuta a verificare gli obblighi applicabili e a pianificare il percorso e gli aggiornamenti secondo il quadro fissato dall’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025.

Contenuti revisionati da consulenti tecnici

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Copertura nazionale con consulenti sul territorio

Presenti in tutta Italia

Fonti normative tracciate e aggiornate

Riferimenti sempre verificabili

Documenti adattati alla tua attività

Personalizzati sul caso specifico

A chi si rivolge il corso

Il corso si rivolge ai datori di lavoro che intendono svolgere direttamente i compiti del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP). L’art. 34 D.Lgs. 81/08 e l’allegato II consentono questa scelta nei seguenti casi: aziende artigiane e industriali fino a 30 lavoratori; aziende agricole e zootecniche fino a 10 lavoratori; aziende della pesca fino a 20 lavoratori; altre aziende fino a 200 lavoratori. Sono esclusi: centrali termoelettriche; impianti soggetti al D.Lgs. 105/2015 (rischio incidente rilevante); impianti nucleari; aziende estrattive con oltre 50 lavoratori; strutture sanitarie con oltre 50 lavoratori; attività di fabbricazione di esplosivi, polveri e munizioni. Per i casi che superano i limiti dimensionali o che rientrano nelle esclusioni va nominato un RSPP esterno o interno qualificato ex art. 32. L’obbligo va adattato al caso specifico.

Obbligo normativo

L’articolo 34 del D.Lgs. 81/08 disciplina lo svolgimento diretto dei compiti di RSPP da parte del datore di lavoro. L’Accordo Stato-Regioni Rep. 78/CSR del 17 aprile 2025 ha riordinato durata, contenuti, metodologie e crediti formativi del corso datore RSPP, sostituendo l’Accordo del 21 dicembre 2011. Le ore minime previste sono di 16, 32 o 48 in base alla classe di rischio (basso, medio, alto) dell’azienda, individuata sulla base del codice ATECO secondo la tabella allegata all’Accordo. La formazione è propedeutica all’assunzione effettiva del ruolo: l’art. 34 stabilisce che il datore può svolgere direttamente i compiti di RSPP solo previa frequenza di corsi di formazione e periodico aggiornamento. La frequenza precede l’assunzione del ruolo.

Durata e contenuti del corso

ModuloArgomentiOre (B/M/A)
1 — NormativoSistema legislativo della sicurezza; principali soggetti del sistema di prevenzione; sistema istituzionale; responsabilità civile e penale2 / 4 / 6
2 — GestionaleCriteri e strumenti per individuazione e valutazione dei rischi; ruolo del Servizio di Prevenzione e Protezione; medico competente e sorveglianza sanitaria6 / 12 / 18
3 — TecnicoRischi specifici dell’attività (meccanici, elettrici, chimici, biologici, fisici, microclima, illuminazione, ergonomia, stress, organizzazione, lavoratrici madri); DPI; sorveglianza sanitaria; gestione emergenze4 / 8 / 12
4 — RelazionaleInformazione, formazione e addestramento; tecniche di comunicazione; consultazione e partecipazione dei RLS4 / 8 / 12
Totale formazione inizialeRischio basso: 16h — Rischio medio: 32h — Rischio alto: 48h16 / 32 / 48
Verifica finaleTest scritto e colloquio con esito documentato

Modalità di erogazione

Le modalità ammesse variano per classe di rischio. Il corso rischio basso (16 ore) è erogabile interamente in e-learning su piattaforma conforme ai requisiti dell’Accordo Stato-Regioni vigente. Il corso rischio medio (32 ore) ammette l’e-learning per la parte teorica generale ma richiede una quota in sincrona (aula o videoconferenza) per il modulo tecnico relativo ai rischi specifici. Il corso rischio alto (48 ore) deve essere prevalentemente sincrono per i moduli tecnico e relazionale, con e-learning ammesso solo per la parte normativa generale. La videoconferenza sincrona richiede tracciamento delle presenze, interazione bidirezionale costante, identificazione certa del partecipante e tetto massimo per garantire la qualità relazionale. Il docente deve possedere i requisiti del D.I. 6 marzo 2013.

Aggiornamento periodico

RuoloValiditàAggiornamento
Datore RSPP — rischio basso5 anni6 ore
Datore RSPP — rischio medio5 anni10 ore
Datore RSPP — rischio alto5 anni14 ore
Cambio classe di rischio (es. cambio ATECO)Verifica caso per casoIntegrazione delle ore mancanti
Significative modifiche organizzativeImmediatoIntegrazione mirata

Cosa contiene un attestato valido

L’attestato del datore RSPP deve riportare: intestazione del soggetto formatore con titolo legittimante; dati anagrafici e codice fiscale del partecipante con indicazione del ruolo di datore di lavoro e della ragione sociale; denominazione del corso e riferimento all’art. 34 D.Lgs. 81/08 e all’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025; classe di rischio dell’azienda (basso, medio o alto); codice ATECO di riferimento; programma dettagliato dei quattro moduli con ore per ciascuno; numero totale di ore (16, 32 o 48); periodo e sede; modalità di erogazione; esito positivo della verifica finale di apprendimento documentata; firma del docente e del responsabile del progetto formativo; data di rilascio e codice univoco. Va indicata la scadenza quinquennale e la durata dell’aggiornamento specifico (6, 10 o 14 ore).

Errori comuni

Le criticità più frequenti rilevate sono: assunzione del ruolo di RSPP datore da parte di soggetti che superano i limiti dimensionali dell’art. 34 (oltre 30 lavoratori per industria, oltre 200 per le altre attività); errata individuazione della classe di rischio (frequente l’attribuzione del rischio basso a codici ATECO che richiederebbero medio o alto); corso svolto con ore inferiori al minimo previsto; aggiornamento svolto con durata uniforme di 6 ore ignorando la differenziazione 6/10/14; e-learning utilizzato per il modulo tecnico dei corsi rischio medio e alto (non ammesso integralmente); mancato aggiornamento al cambio classe di rischio per modifica dell’ATECO; attestati senza verifica finale documentata; mancato passaggio formativo in caso di subentro di nuovo datore.

Cosa controlla l’ispettore e sanzioni

In sede ispettiva viene verificata l’ammissibilità del ruolo di datore RSPP (limiti dimensionali ex art. 34 e allegato II), la presenza dell’attestato di corso con classe di rischio coerente all’ATECO, gli aggiornamenti quinquennali nei tempi e nelle ore previsti. L’assunzione del ruolo senza i requisiti formativi è equiparata alla mancata nomina dell’RSPP, sanzionata dall’art. 55 comma 1 lett. b D.Lgs. 81/08 con l’arresto da tre a sei mesi o ammenda. La mancata formazione del datore RSPP costituisce inoltre elemento aggravante in caso di infortunio. Nei casi più gravi può comportare la sospensione dell’attività ai sensi dell’art. 14. La verifica viene incrociata con il DVR, che deve indicare l’RSPP nominato.

Sintesi e richiesta di preventivo

L’assunzione del ruolo di RSPP da parte del datore è una scelta strategica per le PMI: consente di internalizzare la funzione di prevenzione, ma richiede un investimento formativo non trascurabile (16, 32 o 48 ore iniziali più aggiornamento quinquennale). 123 Consulenza supporta la verifica dell’ammissibilità ex art. 34, la classificazione del rischio, l’organizzazione del corso nelle modalità più adatte e la gestione dello scadenziario. Richiedi un preventivo per pianificare il tuo percorso di RSPP datore di lavoro.

Approfondisci

Domande frequentiFAQ

Come si individua la classe di rischio dell’azienda?
La classe di rischio (basso, medio, alto) si individua a partire dal codice ATECO dell’attività secondo la tabella allegata all’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025, che conferma l’impostazione dell’Accordo 2011. In caso di attività multiple si applica il livello più elevato. Esempi: uffici, commercio al dettaglio non alimentare → rischio basso; trasporti, agricoltura, alberghi → rischio medio; costruzioni, sanità, industria estrattiva e pesante, chimica → rischio alto. La verifica va fatta in fase di apertura della partita IVA e ad ogni modifica del codice ATECO o dell’attività svolta. La classificazione va adattata al caso specifico.
Quanto dura il corso RSPP datore di lavoro?
La durata complessiva è di 16 ore per il rischio basso, 32 ore per il rischio medio, 48 ore per il rischio alto, distribuite sui quattro moduli previsti dall’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 (normativo, gestionale, tecnico, relazionale). La verifica finale di apprendimento è obbligatoria. Il corso può essere svolto in più giornate. L’aggiornamento quinquennale ha durata di 6, 10 o 14 ore in funzione della classe di rischio. La formazione deve essere completata prima dell’assunzione effettiva del ruolo di RSPP. Per le aziende multi-sede con classi di rischio diverse va frequentato il corso della classe più elevata.
Il corso RSPP datore si può fare in e-learning?
Dipende dalla classe di rischio. Il corso rischio basso (16 ore) è erogabile interamente in e-learning su piattaforma conforme. Il corso rischio medio (32 ore) ammette l’e-learning per la parte teorica generale ma richiede una quota in sincrona (aula o videoconferenza) per il modulo tecnico relativo ai rischi specifici. Il corso rischio alto (48 ore) deve essere prevalentemente sincrono per i moduli tecnico e relazionale. La piattaforma deve garantire tracciamento del tempo di fruizione, verifiche intermedie, tutoraggio attivo, identificazione certa del partecipante e impossibilità di delega. La verifica finale è sempre obbligatoria.
L’attestato del corso RSPP datore vale in tutta Italia?
Sì, l’attestato è riconosciuto su tutto il territorio nazionale se erogato secondo i requisiti vigenti dell’Accordo Stato-Regioni: soggetto formatore abilitato, docente qualificato ai sensi del D.I. 6 marzo 2013, programma e ore conformi (16, 32 o 48 distribuite sui quattro moduli), verifica finale superata. Vale in caso di trasferimento del datore presso altra azienda o di cambio di sede produttiva, purché la classe di rischio resti la stessa. Se la nuova azienda è classificata in classe superiore (es. alto invece di medio) il datore deve integrare le ore mancanti per allinearsi al monte ore previsto per la classe superiore.
Cosa succede se il datore RSPP non completa l’aggiornamento entro la scadenza?
L’aggiornamento quinquennale del datore RSPP (6, 10 o 14 ore in funzione della classe di rischio) va effettuato entro la scadenza per garantire la continuità dell’efficacia formativa. La mancata frequenza è equiparata alla perdita dei requisiti per svolgere il ruolo: il datore non può continuare a svolgere direttamente i compiti di RSPP e deve nominare un RSPP esterno o interno qualificato fino al completamento dell’aggiornamento. La situazione espone il datore alle sanzioni dell’art. 55 D.Lgs. 81/08. È opportuno programmare l’aggiornamento con almeno sei mesi di anticipo per gestire eventuali imprevisti organizzativi.
Posso recuperare le ore di corso RSPP datore perse?
Sì, la frequenza minima è del 90% del monte ore complessivo (14,4 ore su 16 per il basso, 28,8 su 32 per il medio, 43,2 su 48 per l’alto). Le ore di assenza entro tale soglia devono essere recuperate in edizione successiva con identico programma, prima della verifica finale. Le ore di recupero vanno annotate nel registro presenze. Se le assenze superano il 10% il partecipante deve ripetere integralmente il corso. Per la modalità e-learning il tracciamento è automatico: la verifica finale è abilitata solo dopo aver completato il 100% dei moduli. Senza recupero o ripetizione l’attestato non viene rilasciato.
Posso autoformarmi come RSPP datore di lavoro?
No. L’art. 34 D.Lgs. 81/08 stabilisce espressamente che il datore può svolgere direttamente i compiti di RSPP solo previa frequenza di corsi di formazione e periodico aggiornamento, di durata e contenuti minimi definiti dall’Accordo Stato-Regioni. L’autoformazione tramite manuali, video o materiali online non strutturati non soddisfa il requisito. Il corso deve essere erogato da soggetto formatore abilitato, con docente qualificato, registro presenze e verifica finale documentata. La piattaforma e-learning deve essere conforme ai requisiti tecnici dell’Accordo. L’assunzione del ruolo senza i requisiti è equiparata alla mancata nomina dell’RSPP.
Se cambio settore di attività (e quindi ATECO) devo rifare il corso?
Dipende. Se il cambio comporta il passaggio a una classe di rischio superiore (ad esempio da medio ad alto), va integrato il monte ore mancante e svolto l’aggiornamento adeguato alla nuova classe. Se il cambio è all’interno della stessa classe di rischio (es. da un’attività rischio medio a un’altra attività rischio medio con rischi specifici diversi) può essere sufficiente un’integrazione mirata sui nuovi rischi specifici, valutata caso per caso. Se il cambio comporta il passaggio a una classe inferiore non sono richieste integrazioni, ma la classificazione va aggiornata e documentata. Va sempre adattato al caso specifico.

Fonti normative

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