Con il primo lavoratore il datore di lavoro deve designare l’RSPP (o svolgerne i compiti nei casi ammessi), gli addetti antincendio, evacuazione e primo soccorso, individuare i preposti e, se la sorveglianza sanitaria è obbligatoria, nominare il medico competente. L’RLS lo eleggono i lavoratori. Verifichiamo le figure, controlliamo gli attestati e prepariamo le nomine scritte.
Le figure, chi le sceglie e i requisiti
Ogni figura ha una fonte diversa: alcune sono nomine del datore di lavoro, altre sono designazioni di lavoratori, una sola, l’RLS, nasce da un’elezione. La tabella riassume chi decide, quando serve e quale formazione è richiesta, alla luce dell’art. 37 e dell’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025.
| Figura | Chi la individua | Quando serve | Requisiti |
|---|---|---|---|
| RSPP | Datore di lavoro, obbligo non delegabile (art. 17) | Sempre, dal primo lavoratore | Moduli A, B e C (art. 32), oppure datore di lavoro formato come RSPP nei casi dell’Allegato II |
| Medico competente | Datore di lavoro (art. 18, lett. a) | Se la sorveglianza sanitaria è obbligatoria (art. 41) | Titoli dell’art. 38 e iscrizione all’elenco nazionale |
| Addetti antincendio ed evacuazione | Datore di lavoro (art. 18, lett. b) | Sempre; il numero dipende da dimensioni, turni e rischi | Corso di livello 1, 2 o 3 (DM 2/9/2021), aggiornamento almeno ogni 5 anni |
| Addetti primo soccorso | Datore di lavoro (art. 18, lett. b) | Sempre | Corso per gruppo A, B o C (DM 388/2003), aggiornamento ogni 3 anni |
| Preposti | Datore di lavoro o dirigente (art. 18, lett. b-bis) | Quando qualcuno sovrintende al lavoro di altri | Corso di almeno 12 ore dopo la formazione lavoratori, aggiornamento 6 ore ogni 2 anni |
| RLS | Eletto o designato dai lavoratori (art. 47) | Diritto in ogni azienda; in assenza opera l’RLST | Corso di 32 ore; aggiornamento annuale di 4 ore (15-50 lavoratori) o 8 ore (oltre 50) |
| ASPP | Datore di lavoro | Facoltativo, se il servizio di prevenzione ne ha bisogno | Moduli A e B |
Il datore di lavoro può svolgere lui stesso i compiti dell’RSPP nei casi previsti dall’Allegato II, dopo il percorso descritto nella pagina sul corso RSPP per datori di lavoro. Nelle aziende fino a cinque lavoratori può svolgere direttamente anche i compiti di primo soccorso, antincendio ed evacuazione (art. 34, comma 1-bis). Per la definizione di nomina formale rimandiamo al glossario.
Quanti addetti alle emergenze servono
La legge non fissa un numero: gli addetti devono essere sufficienti a garantire la presenza in ogni turno, reparto e sede, tenendo conto di ferie, malattie e trasferte. Il livello del corso antincendio dipende dalla valutazione del rischio incendio, il gruppo del primo soccorso dal settore e dal numero di lavoratori, secondo il DM 388/2003.
Nel calcolo partiamo dalla presenza minima, non da quella media: se il sabato mattina lavorano tre persone, almeno una deve essere formata per ciascun ruolo. Dove ci sono più piani o edifici separati, serve un addetto raggiungibile in pochi minuti da ogni area. Una stessa persona può ricoprire entrambi i ruoli, se la formazione è completa e se il carico non le impedisce di svolgerli insieme in un’emergenza reale.
I dirigenti non sono una nomina separata nel senso delle figure sopra, ma chi organizza il lavoro e ha poteri di spesa ne assume gli obblighi e deve seguire il corso per dirigenti, di almeno 12 ore secondo l’Accordo 2025. Conviene indicarli nell’organigramma della sicurezza insieme alle altre figure.
Come lavoriamo
- Mappa dell’organizzazione: sedi, reparti, turni, numero di lavoratori per turno, chi coordina chi. Da qui escono i preposti di fatto, che spesso nessuno ha mai individuato.
- Verifica delle figure esistenti: lettere di nomina, attestati, date dei corsi e degli aggiornamenti, titoli del medico competente.
- Calcolo del fabbisogno di addetti alle emergenze per ogni turno e area, tenendo conto di ferie, malattie e lavoratori part-time.
- Consultazione preventiva del RLS sulle designazioni di RSPP, addetti e medico competente (art. 50).
- Redazione delle lettere di nomina e raccolta delle firme per accettazione.
- Calendario dei corsi mancanti e delle scadenze, collegato alla gestione delle scadenze degli attestati.
- Aggiornamento dell’organigramma della sicurezza nel DVR e informazione ai lavoratori su chi fa cosa.
Cosa deve contenere una lettera di nomina
La legge non impone un modello, ma in ispezione la prova è documentale: un incarico non scritto è difficile da dimostrare. Le nostre lettere contengono sempre questi elementi.
- Dati del datore di lavoro e della persona incaricata, sede o reparto di competenza.
- Riferimento normativo, compiti attribuiti ed eventuali risorse o poteri.
- Data e firma del datore di lavoro; firma per accettazione dell’incaricato.
- Evidenza della consultazione del RLS, dove prevista.
- Allegati: attestati di formazione e, per l’RSPP, evidenza dei requisiti dell’art. 32.
Per RSPP, medico competente e addetti antincendio sono disponibili i nostri modelli, da adattare al caso specifico: lettera di nomina RSPP e nomina dell’addetto antincendio. Le nomine si conservano in azienda: l’unica comunicazione telematica a un ente è quella del nominativo del RLS all’INAIL, in caso di nuova elezione o designazione (art. 18, comma 1, lett. aa).
Esempio pratico
Esempio: un ristorante con 12 dipendenti su due turni, pranzo e cena, con un capo cuoco e un responsabile di sala. Il titolare ha frequentato il corso RSPP per datori di lavoro, quindi può svolgerne i compiti. Gli addetti al primo soccorso e all’antincendio devono essere presenti in entrambi i turni, anche nei giorni di riposo di chi è designato: servono almeno due persone per ciascun ruolo, meglio tre.
Il capo cuoco e il responsabile di sala sovrintendono al lavoro di altri: sono preposti e vanno individuati per iscritto e formati. Se la valutazione dei rischi porta alla sorveglianza sanitaria, ad esempio per movimentazione dei carichi o lavoro notturno, va nominato il medico competente.
Errori frequenti e conseguenze
- RSPP esterno nominato senza verificare l’aggiornamento quinquennale (40 ore ogni 5 anni).
- Un solo addetto antincendio per un’attività aperta su due turni.
- Preposti di fatto mai individuati e mai formati.
- RLS “nominato” dal datore di lavoro invece che eletto dai lavoratori.
- Medico competente nominato ma senza protocollo sanitario né sopralluogo degli ambienti.
- Lettere firmate solo dal datore di lavoro, senza accettazione e senza data.
Questi errori emergono quasi sempre nello stesso modo: l’ispettore chiede chi è l’addetto presente in quel momento e il suo attestato. Per questo lo scadenzario che consegniamo è organizzato per persona e per turno, non solo per tipo di corso.
La mancata nomina dell’RSPP è punita dall’art. 55, comma 1, con l’arresto da 3 a 6 mesi o l’ammenda da 3.559,60 a 9.112,57 euro, importi rivalutati per le violazioni dal 6 ottobre 2023. La mancata formazione di preposti e addetti rientra nell’art. 55, comma 5, lett. c): arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da 1.708,61 a 7.403,96 euro. In caso di sospensione dell’attività (art. 14) la mancata nomina dell’RSPP comporta una somma aggiuntiva di 3.000 euro. Le ipotesi si possono stimare con il calcolatore delle sanzioni.
Domande frequentiFAQ
Cosa succede alle nomine se l’addetto o il preposto lascia l’azienda?
Le nomine vanno inviate all’ASL o all’INAIL?
Un lavoratore può rifiutare di fare l’addetto alle emergenze?
Il preposto deve accettare la nomina per iscritto?
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