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Cosa fare se…

Devo nominare un RSPP esterno: come sceglierlo e cosa fare

Hai bisogno di nominare un Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione esterno. La nomina richiede una procedura precisa: verifica dei requisiti, documentazione, consultazione del RLS e comunicazione dei rischi. Vediamo ogni passaggio.

D.Lgs. 81/08Sicurezza lavoroReg. CE 852/2004Igiene alimentareAccordo SR 2025Aggiornamento
Risposta rapida

Per nominare un RSPP esterno: verifica prima se puoi svolgere tu stesso i compiti RSPP (art. 34 D.Lgs. 81/08 — dipende dal codice ATECO e dal numero di dipendenti), identifica un professionista con formazione adeguata (corso base 28-48 ore + aggiornamenti quinquennali), richiedi gli attestati e il CV, formalizza la nomina per iscritto, consulta il RLS prima della nomina e comunica all'RSPP i rischi presenti in azienda. Ti aiutiamo a verificare gli obblighi applicabili e a gestire la documentazione.

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La situazione

Il Servizio di Prevenzione e Protezione (SPP) è obbligatorio per tutti i datori di lavoro con almeno un dipendente (art. 17 D.Lgs. 81/08). Il Responsabile del SPP (RSPP) può essere:

La nomina dell'RSPP è un obbligo non delegabile del datore di lavoro (art. 17): non può essere subappaltata né assegnata a chi non ha i requisiti di legge. Una nomina irregolare espone il datore alle stesse sanzioni previste per la mancata nomina.

Cosa rischi

Cosa devi fare ora

  1. Verifica se puoi svolgere tu stesso i compiti RSPP (art. 34)

    Controlla se la tua attività rientra nelle categorie dell'allegato II al D.Lgs. 81/08 e se sei entro la soglia di dipendenti prevista per il settore. Se sì, puoi assumere il ruolo di RSPP con la formazione specifica. Se no, devi nominare un RSPP interno o esterno.

  2. Identifica i requisiti del RSPP esterno

    Il professionista deve possedere: titolo di studio adeguato, corso di formazione specifico (28 ore per attività a basso rischio, 48 ore per medio rischio, 48 ore per alto rischio) secondo l'Accordo Stato-Regioni 26/01/2006, aggiornamenti quinquennali effettuati, capacità e requisiti professionali art. 32 D.Lgs. 81/08.

  3. Richiedi la documentazione al candidato RSPP

    Chiedi e verifica: attestati di formazione RSPP (corso base e aggiornamenti), curriculum vitae con esperienza nel settore specifico dell'azienda, partita IVA o inquadramento professionale, eventuale iscrizione a ordini/albi professionali, referenze verificabili.

  4. Consulta il RLS prima della nomina

    Prima di formalizzare la nomina, consulta il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) o, in sua assenza, il RLST territoriale (art. 50 D.Lgs. 81/08). La consultazione va documentata per iscritto con data e oggetto.

  5. Formalizza la nomina per iscritto

    Predisponi una lettera di nomina RSPP firmata da entrambe le parti, con indicazione del perimetro delle attività, delle strutture coinvolte e della data di decorrenza. Stipula un contratto di servizio che definisca le prestazioni, la frequenza delle visite, i report previsti e le tariffe.

  6. Comunica all'RSPP i rischi presenti in azienda

    Fornisci all'RSPP nominato: DVR aggiornato, planimetrie, organigramma della sicurezza, schede di sorveglianza sanitaria, registro infortuni, documentazione su macchine/impianti, sostanze pericolose utilizzate. Documenta questa trasmissione con ricevuta o verbale di consegna.

Tempi e priorità

AzioneQuandoPriorità
Verificare se il datore può svolgere autonomamente i compiti RSPP (art. 34)Prima di avviare la ricercaAlta
Richiedere e verificare attestati di formazione RSPP del candidatoPrima della nominaUrgente
Verificare validità aggiornamenti quinquennaliPrima della nominaUrgente
Consultare il RLS e documentare la consultazionePrima della nominaUrgente
Formalizzare la lettera di nomina RSPPAl momento della nominaUrgente
Stipulare il contratto di servizioContestualmente alla nominaAlta
Consegnare il DVR e la documentazione dei rischi all'RSPPEntro i primi 7 giorni dall'incaricoAlta
Pianificare il primo sopralluogo congiunto RSPP-datoreEntro i primi 30 giorniMedia

Documenti che servono

Documenti da predisporre e verificare

  • Attestato corso di formazione RSPP (base: 28 o 48 ore secondo il settore)
  • Attestati aggiornamenti quinquennali RSPP in corso di validità
  • Curriculum vitae del professionista con esperienza documentata
  • Lettera di nomina RSPP firmata da datore e RSPP (con data decorrenza)
  • Contratto di servizio con descrizione delle prestazioni e calendario visite
  • Verbale di consultazione del RLS prima della nomina
  • Ricevuta di consegna del DVR e della documentazione dei rischi all'RSPP
  • Eventuale dichiarazione di incompatibilità (art. 31 c. 5 D.Lgs. 81/08)
  • Organigramma della sicurezza aggiornato con il nuovo RSPP

Come ti possiamo aiutare

Ti aiutiamo a verificare gli obblighi applicabili alla tua situazione: se puoi svolgere autonomamente i compiti di RSPP (art. 34), quali requisiti formativi cercare, come strutturare la lettera di nomina e il contratto di servizio.

Supportiamo la gestione documentale della sicurezza: predisposizione del fascicolo da consegnare all'RSPP, verifica della completezza del DVR, assistenza nella consultazione del RLS. Se cerchi un RSPP esterno qualificato, possiamo indicarti i professionisti che operano nel tuo settore e nella tua area geografica.

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Domande frequentiFAQ

Posso nominare RSPP esterno un amico o un familiare senza formazione specifica?
No. L'RSPP deve possedere i requisiti formativi previsti dall'art. 32 D.Lgs. 81/08 e dall'Accordo Stato-Regioni 26/01/2006. Nominare una persona priva di formazione adeguata rende la nomina invalida e lascia l'azienda formalmente priva di RSPP, con le relative sanzioni penali a carico del datore.
Ogni quanto l'RSPP esterno deve venire in azienda?
La legge non indica una frequenza minima, ma le visite devono essere adeguate alla complessità dei rischi e al numero di dipendenti. Il contratto di servizio dovrebbe specificare la frequenza dei sopralluoghi, la partecipazione alle riunioni periodiche (art. 35) e i report da produrre.
Se cambio RSPP devo rifare tutto il DVR?
Non necessariamente. Il nuovo RSPP deve poter prendere visione del DVR esistente e valutarne l'adeguatezza. Se il DVR è aggiornato e coerente con la situazione aziendale, non è necessario rielaborarlo da zero. È invece obbligatorio aggiornare il DVR se ci sono state modifiche rilevanti all'organizzazione o ai rischi.
Il RSPP esterno è responsabile penalmente in caso di infortunio?
Il RSPP non ha poteri decisionali né di spesa autonoma: la sua responsabilità è limitata alla correttezza della valutazione tecnica e dei consigli forniti. La responsabilità primaria rimane in capo al datore di lavoro per le scelte organizzative e l'attuazione delle misure. Il RSPP può rispondere se ha fornito indicazioni errate o incomplete che hanno contribuito all'evento.

Riferimenti normativi

Fonti normative

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