L’asseverazione è l’attestazione con cui un organismo paritetico dichiara che un’impresa ha adottato ed efficacemente attua un modello di organizzazione e gestione della salute e sicurezza (MOG) conforme all’art. 30 del D.Lgs. 81/2008. È prevista dall’art. 51, comma 3-bis, ed è volontaria. Gli organi di vigilanza possono tenerne conto nella programmazione delle proprie attività, ma l’asseverazione non esonera l’impresa dai controlli né dalle responsabilità.
Perché si chiede
- Il MOG conforme all’art. 30, efficacemente attuato, ha efficacia esimente della responsabilità amministrativa dell’ente per i reati di omicidio e lesioni colpose gravi o gravissime commessi con violazione delle norme di sicurezza (art. 25-septies D.Lgs. 231/2001).
- L’asseverazione è un riscontro esterno di questa efficace attuazione, utile anche nei rapporti con committenti e nei bandi che la valorizzano.
Cosa verifica l’organismo paritetico
Nel settore delle costruzioni la procedura è descritta dalla norma UNI 11751-1, che disciplina l’asseverazione dei MOG nelle imprese edili. In generale si verifica che il modello copra gli obblighi elencati all’art. 30, comma 1 (standard tecnico-strutturali, valutazione dei rischi, emergenze, appalti, riunioni periodiche, sorveglianza sanitaria, formazione, vigilanza, documentazione, verifiche periodiche), che preveda un sistema disciplinare e un sistema di controllo, e che le registrazioni dimostrino che le regole sono applicate nei cantieri o nei reparti.
Rapporto con la ISO 45001
L’art. 30, comma 5, presume conformi ai requisiti del modello, per le parti corrispondenti, i sistemi definiti secondo le Linee guida UNI-INAIL 2001 o la norma UNI EN ISO 45001 (riferimento introdotto dal D.L. 159/2025 al posto della BS OHSAS 18001). La certificazione ISO 45001 e l’asseverazione sono strumenti diversi: la prima è rilasciata da un organismo di certificazione accreditato, la seconda da un organismo paritetico.
Errori frequenti
- Ritenere che l’asseverazione impedisca le ispezioni o le sanzioni.
- Un modello “di carta” senza registrazioni, audit interni e provvedimenti disciplinari applicati.
- Non aggiornare il modello dopo infortuni gravi o cambiamenti organizzativi (art. 30, comma 4).
Fonti normative
- D.Lgs. 81/2008, art. 30 — Modelli di organizzazione e di gestione
- D.Lgs. 81/2008, art. 51 — Organismi paritetici
- D.Lgs. 231/2001, art. 25-septies
- D.L. 31 ottobre 2025, n. 159 (convertito dalla L. 198/2025)
- UNI 11751-1 — Asseverazione dei modelli di organizzazione e gestione nel settore delle costruzioni
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