Vai al contenuto
123 Consulenza123Consulenza
Cosa fare se…

Stai affrontando il tuo primo audit di certificazione ISO 45001: cosa fare

La certificazione ISO 45001 richiede un percorso strutturato: dalla gap analysis iniziale alla documentazione del SGSL, dall'audit interno alla selezione dell'ente di certificazione accreditato ACCREDIA, fino alla gestione delle non conformità rilevate. Vediamo ogni fase nel dettaglio.

D.Lgs. 81/08Sicurezza lavoroReg. CE 852/2004Igiene alimentareAccordo SR 2025Aggiornamento
Risposta rapida

Per affrontare il primo audit di certificazione ISO 45001 occorre: eseguire una gap analysis per confrontare il sistema esistente con i requisiti della norma, definire un piano di azioni correttive, predisporre tutta la documentazione obbligatoria del SGSL (politica SSL, obiettivi, DVR integrato, registro rischi, piano emergenze, KPI), formare il personale sulla consapevolezza ISO 45001, condurre un audit interno secondo la clausola 9.2, scegliere un ente di certificazione accreditato ACCREDIA e superare le due fasi di audit (Stage 1 desk review e Stage 2 on-site). Le non conformità rilevate vanno chiuse nei tempi concordati per ottenere il certificato.

Contenuti revisionati da consulenti tecnici

Verificati da professionisti del settore

Copertura nazionale con consulenti sul territorio

Presenti in tutta Italia

Fonti normative tracciate e aggiornate

Riferimenti sempre verificabili

Documenti adattati alla tua attività

Personalizzati sul caso specifico

La situazione

La norma ISO 45001:2018 definisce i requisiti di un Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza sul Lavoro (SGSL) applicabili a qualsiasi organizzazione, indipendentemente da dimensioni, settore o natura delle attività. La certificazione viene rilasciata da un Organismo di Certificazione (OdC) accreditato da ACCREDIA in Italia e ha durata triennale, con audit di sorveglianza annuali.

Il percorso di certificazione prevede tre tipologie di audit, definite dalla norma ISO/IEC 17021-1:

La norma si articola in dieci clausole secondo la struttura HLS (High Level Structure) comune a tutti gli standard di gestione ISO: contesto, leadership, pianificazione, supporto, attività operative, valutazione delle prestazioni e miglioramento. Il SGSL deve essere integrato con gli obblighi del D.Lgs. 81/08, non sostituirli.

Cosa rischi

Cosa devi fare ora

  1. Gap analysis: confronto tra il sistema esistente e ISO 45001:2018

    Analizza clausola per clausola i requisiti della norma e verifica cosa è già presente nel tuo sistema di gestione (DVR, procedure, registrazioni) e cosa manca. Il risultato è un piano di azioni con responsabili e scadenze. La gap analysis definisce i tempi realistici del percorso e le risorse necessarie.

  2. Piano di azioni correttive e calendarizzazione del percorso

    Sulla base della gap analysis, definisci un piano di lavoro con milestone chiare: quali documenti creare, quali processi formalizzare, quando eseguire la formazione e l'audit interno. Stabilisci un responsabile di progetto (di solito il RSPP o un consulente esterno) e una data obiettivo per l'audit di certificazione.

  3. Documentazione obbligatoria del SGSL

    Predisponi tutti i documenti richiesti dalla norma: politica per la salute e sicurezza sul lavoro firmata dalla direzione, obiettivi SSL misurabili, DVR integrato con i requisiti ISO 45001, registro dei rischi e delle opportunità (clausola 6.1), piano di gestione delle emergenze (clausola 8.2), indicatori KPI di sicurezza per il monitoraggio delle prestazioni (clausola 9.1) e procedure operative per i rischi significativi.

  4. Formazione del personale: consapevolezza ISO 45001

    Forma tutti i lavoratori sulla politica SSL, sugli obiettivi del SGSL, sul proprio ruolo e sulle conseguenze del mancato rispetto dei requisiti (clausola 7.3). Gli auditor intervistano il personale durante lo Stage 2: i lavoratori devono saper rispondere a domande sul SGSL, sui pericoli della propria mansione e sulle procedure di emergenza.

  5. Audit interno (clausola 9.2): pianificazione ed esecuzione

    Conduci almeno un audit interno completo prima dell'audit di certificazione. L'audit deve coprire tutte le clausole della norma e tutte le aree operative rilevanti. I risultati vanno registrati in un rapporto formale con eventuali non conformità interne e relative azioni correttive. L'audit interno può essere condotto da personale interno formato o da un consulente esterno.

  6. Riesame della direzione (clausola 9.3)

    Prima dell'audit di certificazione, il vertice aziendale deve condurre un riesame formale del SGSL. Il riesame analizza i risultati degli audit interni, gli indicatori KPI, le non conformità e le azioni correttive, il raggiungimento degli obiettivi SSL e le risorse disponibili. Il verbale del riesame è un documento che l'OdC richiede durante lo Stage 1.

  7. Selezione dell'ente di certificazione (OdC) accreditato ACCREDIA

    Richiedi preventivi a due o tre OdC accreditati da ACCREDIA per lo schema ISO 45001 (verifica sul sito accredia.it). Valuta: settore IAF di competenza (gli OdC hanno accreditamenti per codici EA specifici), esperienza nel tuo settore, costi dell'audit triennale (Stage 1 + Stage 2 + due sorveglianze + rinnovo), disponibilità degli auditor. Firma il contratto con anticipo sufficiente per pianificare le date.

  8. Stage 1 (desk review): revisione documentale

    Lo Stage 1 si svolge di solito in sede o da remoto. L'auditor dell'OdC esamina la documentazione del SGSL per verificare che soddisfi i requisiti della norma. Esito possibile: Stage 2 confermato, Stage 2 condizionato alla chiusura di osservazioni, oppure Stage 2 rinviato per NC documentali significative. Prepara una cartella documentale ordinata con tutti i documenti richiesti.

  9. Stage 2 (on-site): audit in campo e chiusura delle non conformità

    Lo Stage 2 si svolge in azienda. Gli auditor verificano l'implementazione reale del SGSL attraverso interviste al personale, sopralluoghi, analisi dei registri e verifica degli obiettivi. Al termine viene emesso il rapporto di audit con eventuali NC maggiori, NC minori e osservazioni. Le NC maggiori vanno chiuse con evidenza entro i termini concordati (tipicamente 30-90 giorni) per ottenere la raccomandazione alla certificazione.

Tempi e priorità

AzioneQuandoPriorità
Gap analysis e piano di azioni (se la certificazione è imminente)Immediato, prima di qualsiasi altra attivitàUrgente
Chiusura delle NC documentali rilevate allo Stage 1Entro i termini indicati dall'OdC (tipicamente 30 giorni)Urgente
Predisposizione documentazione obbligatoria SGSLPrima dell'audit interno e dello Stage 1Alta
Esecuzione audit interno (clausola 9.2) con relativo rapportoAlmeno 4-6 settimane prima dello Stage 2Alta
Chiusura NC rilevate dallo Stage 2 (maggiori e minori)Entro i termini concordati con l'OdC (30-90 giorni)Alta
Formazione sulla consapevolezza ISO 45001 per tutto il personalePrima dello Stage 2 (almeno 2-4 settimane prima)Media
Selezione OdC accreditato ACCREDIA e firma contrattoCon 3-6 mesi di anticipo sulla data obiettivoMedia
Implementazione sistema di monitoraggio KPI sicurezzaPrima del riesame della direzioneMedia
Pianificazione audit di sorveglianza annuali post-certificazioneDopo il rilascio del certificato, entro 12 mesiPianificare

Documenti che servono

Documenti richiesti dall'audit ISO 45001

  • Politica per la salute e sicurezza sul lavoro firmata dalla direzione (clausola 5.2)
  • Obiettivi SSL misurabili con indicatori, responsabili e scadenze (clausola 6.2)
  • Documento di valutazione dei rischi integrato con i requisiti ISO 45001 (clausola 6.1)
  • Registro dei pericoli, rischi e opportunità con criteri di valutazione (clausola 6.1)
  • Piano di gestione delle situazioni di emergenza e procedure di risposta (clausola 8.2)
  • Indicatori KPI di sicurezza e registrazioni del monitoraggio delle prestazioni (clausola 9.1)
  • Rapporto di audit interno con NC interne e azioni correttive (clausola 9.2)
  • Verbale del riesame della direzione con esiti e decisioni (clausola 9.3)
  • Registro delle non conformità e delle azioni correttive (clausola 10.2)
  • Elenco degli obblighi legali applicabili aggiornato (clausola 6.1.3)
  • Matrice delle competenze e registrazioni della formazione del personale (clausola 7.2)
  • Procedure operative per i rischi significativi e le attività critiche (clausola 8.1)
  • Elenco delle parti interessate e analisi del contesto (clausola 4)
  • Contratto con l'OdC accreditato ACCREDIA e piano di audit

Come ti possiamo aiutare

Ti affianchiamo in ogni fase del percorso di certificazione ISO 45001: dalla gap analysis iniziale alla predisposizione di tutta la documentazione obbligatoria del SGSL, dalla pianificazione e conduzione dell'audit interno alla preparazione del personale per lo Stage 2. Ti supportiamo nella selezione dell'ente di certificazione più adatto al tuo settore e nella gestione delle non conformità rilevate nei tempi richiesti dall'OdC.

Per le organizzazioni che intendono integrare ISO 45001 con altri standard (ISO 9001, ISO 14001), progettiamo un sistema di gestione integrato che riduce la duplicazione documentale e semplifica gli audit multipli. Dopo la certificazione, ti supportiamo nel mantenimento del SGSL e nella preparazione degli audit di sorveglianza annuali.

Servizio dedicato

Abbonamento consulenza annuale

Presidio tecnico continuativo su sicurezza sul lavoro e HACCP: aggiornamenti documentali, scadenze e supporto operativo.

Scopri il servizio

Approfondisci

Domande frequentiFAQ

Quanto tempo serve per ottenere la certificazione ISO 45001 partendo da zero?
Il percorso tipico va da 6 a 18 mesi, in base alle dimensioni dell'organizzazione, alla complessità dei rischi e alle risorse dedicate. Aziende con un DVR strutturato e procedure esistenti possono completare il percorso in 6-9 mesi. Organizzazioni più grandi o multi-sito richiedono tempi maggiori. La gap analysis iniziale permette di stimare i tempi realistici per il tuo caso specifico.
L'audit interno deve essere fatto da un soggetto esterno o lo possiamo fare internamente?
La norma (clausola 9.2) richiede che gli auditor interni siano competenti e imparziali rispetto all'area auditata, ma non impone che siano esterni. Puoi formare personale interno come auditor interno (esistono corsi specifici) oppure affidare l'audit interno a un consulente esterno. Per il primo ciclo di certificazione, affidarsi a un consulente esterno esperto riduce il rischio di non rilevare lacune significative prima dello Stage 2.
Qual è la differenza tra NC maggiore e NC minore rilevata dall'OdC?
Una non conformità maggiore indica l'assenza o il mancato funzionamento di un elemento del SGSL richiesto dalla norma (es. audit interno non eseguito, politica SSL assente, requisito legale non rispettato). Impedisce il rilascio del certificato fino alla chiusura con evidenza. Una NC minore indica un'implementazione parziale o isolata di un requisito: va chiusa entro il successivo audit di sorveglianza. Le osservazioni non sono NC ma segnalano aree di miglioramento.
ISO 45001 sostituisce il DVR obbligatorio ex D.Lgs. 81/08?
No. ISO 45001 è uno standard volontario che si integra con gli obblighi di legge, non li sostituisce. Il DVR ex art. 28 D.Lgs. 81/08 rimane obbligatorio e indipendente dalla scelta di certificarsi. Nella prassi, il DVR viene arricchito e strutturato per soddisfare anche i requisiti della clausola 6.1 della norma (valutazione dei rischi e delle opportunità), evitando duplicazioni documentali.

Riferimenti normativi

Fonti normative

Vuoi gestire questa situazione con un professionista al tuo fianco?

Ti aiutiamo a verificare gli obblighi applicabili, predisporre i documenti e gestire i rapporti con gli organi di vigilanza.