Un SGSL è un sistema organizzativo che integra la sicurezza nella gestione aziendale secondo il ciclo pianificare-attuare-verificare-migliorare: politica, obiettivi, ruoli, procedure, formazione, controllo operativo, audit e riesame. È volontario: lo richiama l’art. 30 del D.Lgs. 81/2008 e ne fissano i requisiti le norme tecniche, oggi principalmente la UNI ISO 45001 e le Linee guida UNI-INAIL del 2001.
Perché conta per legge
L’art. 30 del D.Lgs. 81/2008 descrive il modello di organizzazione e gestione con efficacia esimente della responsabilità amministrativa dell’ente (D.Lgs. 231/2001) per omicidio colposo e lesioni gravi o gravissime commessi con violazione delle norme di sicurezza. Il comma 5 stabilisce che, in sede di prima applicazione, i modelli definiti conformemente alle Linee guida UNI-INAIL o allo standard BS OHSAS 18001:2007 (oggi sostituito dalla ISO 45001) si presumono conformi ai requisiti dell’articolo per le parti corrispondenti. Per le PMI esistono procedure semplificate adottate con D.M. 13 febbraio 2014 (comma 5-bis).
SGSL, certificazione e modello 231
- Un SGSL può essere certificato da un organismo accreditato (ISO 45001), ma la certificazione non è obbligatoria.
- Un SGSL da solo non è un modello 231: servono anche il sistema disciplinare, l’organismo di vigilanza e il sistema di controllo previsti dall’art. 30 e dal D.Lgs. 231/2001.
- Il DVR resta obbligatorio: l’SGSL è il modo di gestirlo e mantenerlo aggiornato, non un suo sostituto.
Fonti normative
- D.Lgs. 81/2008, art. 30 — Modelli di organizzazione e di gestione
- Linee guida UNI-INAIL per un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro (2001)
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