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Contratto collettivo (CCNL) e sicurezza sul lavoro

I punti in cui il D.Lgs. 81/2008 lascia spazio alla contrattazione collettiva e quelli in cui nessun accordo può derogare.

Risposta rapida

Il D.Lgs. 81/2008 fissa gli obblighi di sicurezza, che nessun contratto collettivo può ridurre, ma rinvia alla contrattazione per alcuni aspetti organizzativi: modalità di elezione del RLS, tempo di lavoro retribuito per svolgere il ruolo, RLS territoriale e organismi paritetici, modalità della formazione del RLS. Per questo, prima di organizzare elezione e formazione del rappresentante, bisogna leggere il CCNL applicato e gli accordi interconfederali del settore.

Cosa rinvia la legge alla contrattazione

  • RLS: numero, modalità di elezione o designazione, tempo di lavoro retribuito e strumenti (art. 47, commi 5 e 6; art. 50). La legge fissa comunque un numero minimo: almeno 1 RLS fino a 200 lavoratori, 3 da 201 a 1.000, 6 oltre 1.000 (art. 47, comma 7).
  • RLST: modalità di elezione e designazione dei rappresentanti territoriali per le aziende senza RLS (art. 48).
  • Formazione del RLS: la legge fissa il minimo (32 ore iniziali; aggiornamento annuale di almeno 4 ore nelle aziende da 15 a 50 lavoratori e 8 ore oltre 50), la contrattazione ne definisce le modalità (art. 37, commi 10 e 11).
  • Organismi paritetici costituiti dalle parti sociali: supporto alle imprese, formazione, asseverazione dei modelli organizzativi (art. 51).

Cosa il CCNL non può fare

Un accordo non può esonerare il datore di lavoro dalla valutazione dei rischi, dalla formazione, dalla sorveglianza sanitaria o dalla fornitura dei DPI, né spostare sui lavoratori costi che la legge pone a carico dell’azienda (art. 15, comma 2: le misure di sicurezza non devono comportare oneri per i lavoratori). Può invece prevedere tutele migliori, ad esempio indennità di trasferta, integrazioni economiche in caso di infortunio o regole più restrittive su turni e reperibilità.

Come usarlo in pratica

  1. Individuare il CCNL effettivamente applicato e gli accordi interconfederali richiamati.
  2. Verificare le regole su elezione del RLS e ore di permesso prima di indire l’elezione.
  3. Controllare se il settore ha un organismo paritetico e un RLST di riferimento.
  4. Riportare nel DVR o nell’organigramma della sicurezza il nominativo del RLS o del RLST.

Fonti normative

Voci collegate

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