Le aziende che fanno interventi di prevenzione oltre i minimi di legge possono chiedere all'INAIL una riduzione del tasso medio di tariffa, chiamata "oscillazione per prevenzione". La domanda si presenta con il modulo OT23, che l'INAIL pubblica ogni anno insieme alla guida alla compilazione. È disciplinata dall'art. 23 delle Modalità di applicazione delle tariffe dei premi approvate con il D.M. 27 febbraio 2019.
Chi può chiederla
L'azienda deve essere in regola con contributi e premi assicurativi (DURC) e rispettare le norme di prevenzione e igiene del lavoro. Gli adempimenti obbligatori (DVR, formazione di legge, sorveglianza sanitaria) sono il presupposto per accedere, non interventi che danno punteggio.
Come funziona il punteggio
Il modulo elenca gli interventi ammessi, ciascuno con un punteggio: per esempio adozione di un sistema di gestione della sicurezza, formazione aggiuntiva rispetto a quella obbligatoria, attrezzature o impianti più sicuri del minimo richiesto, interventi su rischi specifici del settore. Bisogna raggiungere almeno 100 punti e allegare per ogni intervento la documentazione probante indicata nella guida. Gli interventi devono essere stati realizzati nell'anno solare precedente a quello della domanda.
Quanto vale lo sconto
Per le aziende attive da almeno un biennio la riduzione dipende dalla dimensione, misurata in lavoratori-anno del triennio di riferimento:
- fino a 10 lavoratori-anno: 28%;
- da 11 a 50: 18%;
- da 51 a 200: 10%;
- oltre 200: 5%.
Per le aziende attive da meno di due anni la misura della riduzione è indicata nella guida dell'anno. Lo sconto si applica al premio dell'anno in cui viene presentata la domanda e la riduzione si ottiene per ogni posizione assicurativa territoriale (PAT) per cui si fa richiesta.
La scadenza
La domanda si invia solo online, dai servizi telematici INAIL, entro il 28 febbraio (o il primo giorno lavorativo successivo). Per la domanda da presentare nel 2027 contano quindi gli interventi realizzati nel 2026: la documentazione va preparata durante l'anno, non a febbraio.
Errori frequenti
- Indicare interventi che sono in realtà obblighi di legge.
- Allegare documenti generici al posto di quelli indicati nella guida (fatture, verbali, attestati con date e contenuti).
- Scoprire a febbraio che un intervento è stato fatto nell'anno sbagliato.
- Non verificare il DURC prima dell'invio.
Cosa fare in pratica
A inizio anno scarica il modulo e la guida in vigore, scegli gli interventi coerenti con i rischi del DVR, assegna un responsabile per ciascuno e archivia la documentazione man mano. La definizione e i requisiti sono riassunti anche nella voce di glossario sull'oscillazione del tasso INAIL; per la base assicurativa vedi obbligo assicurativo INAIL.