L'Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU-OSHA) ha avviato il 13 ottobre 2026 la nuova campagna "Ambienti di lavoro sani e sicuri" 2026-2028, intitolata "Together for mental health at work". Il tema è la prevenzione dei rischi psicosociali e la tutela della salute mentale dei lavoratori. Le campagne EU-OSHA durano due anni e hanno il loro momento centrale nella Settimana europea per la sicurezza e la salute sul lavoro, a ottobre.
Le cinque aree prioritarie
La campagna è organizzata in cinque aree, che verranno pubblicate progressivamente sul sito con materiali e studi dedicati:
- valutazione e gestione dei rischi psicosociali;
- molestie, molestie sessuali e violenza;
- rischi fisici e salute mentale;
- rischi psicosociali nel settore sanitario e dell'assistenza sociale;
- lavorare con problemi di salute mentale.
Secondo EU-OSHA quasi la metà dei lavoratori nell'Unione (45%) dichiara di essere esposta sul lavoro a fattori di rischio per il benessere mentale.
Il collegamento con gli obblighi italiani
La campagna ha carattere di sensibilizzazione e non introduce nuovi obblighi. In Italia però la valutazione di questi rischi è già obbligatoria: l'art. 28 del D.Lgs. 81/2008 include tra i rischi da valutare lo stress lavoro-correlato, secondo l'accordo europeo dell'8 ottobre 2004 e le indicazioni della Commissione consultiva permanente del 2010. La valutazione si articola in una fase preliminare basata su indicatori oggettivi e, se necessario, in una fase approfondita con il coinvolgimento dei lavoratori. Vedi valutazione dello stress lavoro-correlato.
Molestie e violenza rientrano anche nella Convenzione ILO 190, ratificata dall'Italia: vedi violenza e molestie sul lavoro.
Come partecipare
Le aziende possono usare gratuitamente i materiali della campagna (guide, strumenti di valutazione, video), organizzare iniziative interne durante la Settimana europea e partecipare alle attività promosse dal focal point nazionale. Per le piccole imprese EU-OSHA mette a disposizione anche gli strumenti OiRA per la valutazione online dei rischi.
Cosa fare in pratica
Usa la campagna come occasione per verificare che la valutazione dello stress lavoro-correlato sia aggiornata, che gli indicatori (assenze, turnover, infortuni, segnalazioni) siano raccolti con regolarità e che esista una procedura per segnalare molestie e aggressioni. Coinvolgi RLS e medico competente nella lettura dei dati.