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EU-OSHA: intelligenza artificiale e rischi emergenti per i lavoratori

L'Agenzia Europea per la Sicurezza e la Salute sul Lavoro (EU-OSHA) ha pubblicato nel 2026 una serie di rapporti e documenti di orientamento sull'impatto dell'intelligenza artificiale (AI) nei luoghi di lavoro e sui nuovi rischi emergenti per la salute e la sicurezza dei lavoratori. Le analisi dell'Agenzia evidenziano come i sistemi AI e i dispositivi intelligenti stiano modificando profondamente l'organizzazione del lavoro, i ritmi produttivi e le modalità di controllo e vigilanza dei lavoratori. Tra i rischi identificati figurano l'intensificazione del carico cognitivo, il monitoraggio algoritmico, l'isolamento sociale nel lavoro da remoto gestito da piattaforme AI e i rischi fisici legati alla collaborazione uomo-macchina in ambienti produttivi automatizzati. Si segnala che il Regolamento UE sull'AI (AI Act) introduce specifici obblighi per i sistemi AI ad alto rischio impiegati in contesti lavorativi. È opportuno verificare, con il supporto del RSPP e del medico competente, le implicazioni dell'adozione di tecnologie AI sull'analisi e la valutazione dei rischi aziendali prevista dal D.Lgs. 81/08.

· Redazione 123 Consulenza

L'intelligenza artificiale sta trasformando rapidamente il panorama del lavoro in Europa e nel mondo, con implicazioni dirette per la salute e la sicurezza dei lavoratori. L'EU-OSHA, nell'ambito della sua Campagna 2026-2028 dedicata ai rischi emergenti, ha dedicato specifiche pubblicazioni all'analisi dei rischi associati all'adozione di sistemi AI nei luoghi di lavoro.

I rapporti dell'Agenzia identificano diverse categorie di rischio. Sul piano dei rischi psicosociali, il monitoraggio algoritmico continuo delle prestazioni lavorative può generare stress, ansia e riduzione dell'autonomia percepita, con effetti negativi sul benessere psicologico e sulla motivazione dei lavoratori. L'intensificazione dei ritmi di lavoro dettata da sistemi AI di ottimizzazione produttiva è associata a un aumento del carico cognitivo e del rischio di burnout.

Sul piano dei rischi fisici, la collaborazione uomo-robot (cobotique) e l'utilizzo di esoscheletri intelligenti richiedono una valutazione specifica dei rischi ergonomici e delle interazioni uomo-macchina, con particolare attenzione alle situazioni di malfunzionamento o comportamento imprevisto dei sistemi automatizzati.

Il Regolamento UE sull'Intelligenza Artificiale (AI Act, Reg. UE 2024/1689), entrato progressivamente in applicazione, classifica come sistemi AI ad alto rischio quelli utilizzati in ambito lavorativo per la valutazione delle prestazioni, la selezione del personale e la gestione dei turni. Per questi sistemi sono previsti obblighi di trasparenza, documentazione tecnica, supervisione umana e valutazione della conformità.

In ambito italiano, il D.Lgs. 81/08 richiede che la valutazione dei rischi (DVR) copra tutti i rischi presenti nel luogo di lavoro, inclusi quelli derivanti dall'uso di nuove tecnologie. L'adozione di sistemi AI deve quindi essere accompagnata da una revisione del DVR, con il coinvolgimento del RSPP, del medico competente e del RLS.

Si raccomanda alle aziende di avviare un censimento dei sistemi AI già adottati o in fase di adozione, valutarne le implicazioni sulla salute e sicurezza dei lavoratori, aggiornare il DVR e i protocolli di sorveglianza sanitaria, e formare i lavoratori sui rischi specifici e sulle misure di prevenzione adottate. Il coinvolgimento dei rappresentanti dei lavoratori (RLS) sin dalla fase di progettazione e implementazione dei sistemi AI è considerato elemento chiave per una transizione digitale sicura e sostenibile.

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