Il Regolamento (UE) 2024/1689 sull'intelligenza artificiale, comunemente noto come AI Act, è entrato progressivamente in applicazione nell'Unione Europea a partire dal 2024, con un calendario di entrata in vigore differenziata per le diverse categorie di sistemi AI in base al livello di rischio classificato. Il regolamento rappresenta il primo quadro normativo organico dedicato all'AI nel mondo e ha implicazioni dirette per le imprese che adottano sistemi di intelligenza artificiale nei propri processi organizzativi e produttivi.
In ambito sicurezza sul lavoro, l'AI Act classifica come sistemi AI ad alto rischio — soggetti agli obblighi più stringenti — alcune categorie di applicazioni utilizzate in contesti lavorativi: i sistemi di valutazione delle prestazioni e del comportamento dei lavoratori basati su algoritmi (sistemi di monitoraggio della produttività, valutazione automatica delle performance); i sistemi di selezione e assegnazione del personale che influenzano le decisioni di assunzione, promozione o termine del rapporto di lavoro; i sistemi di gestione dinamica dei turni e dei carichi di lavoro basati su ottimizzazione algoritmica.
Per i sistemi AI ad alto rischio in ambito lavorativo, l'AI Act prevede obblighi specifici a carico del fornitore e del deployer (l'impresa che utilizza il sistema): predisposizione di un sistema di gestione del rischio documentato; utilizzo di dati di addestramento adeguati e rappresentativi; documentazione tecnica completa del sistema; conservazione di log delle decisioni automatizzate; supervisione umana effettiva, con possibilità per l'operatore umano di intervenire o di ignorare le decisioni del sistema; misure di trasparenza verso i lavoratori interessati.
Sul fronte della sicurezza sul lavoro ai sensi del D.Lgs. 81/08, l'adozione di sistemi AI richiede l'aggiornamento del DVR per includere la valutazione dei nuovi rischi introdotti: rischi psicosociali derivanti dal monitoraggio algoritmico continuo (stress, riduzione dell'autonomia percepita, ansia da prestazione), rischi da interazione uomo-sistema AI (errori di sistema che coinvolgono i lavoratori), rischi ergonomici correlati all'adattamento dei ritmi di lavoro alle indicazioni algoritmiche.
Le imprese che intendono adottare sistemi AI in ambito HR e sicurezza devono coinvolgere RSPP, medico competente e RLS nella valutazione preventiva delle implicazioni per la salute e la sicurezza, aggiornare il DVR e le procedure di gestione, e verificare la conformità al quadro privacy (GDPR e Statuto dei Lavoratori) per il trattamento dei dati dei lavoratori raccolti tramite sistemi AI.