Analisi dei dati INAIL sugli infortuni occorsi nel tragitto casa-lavoro: incidenza, trend pluriennale, categorie a rischio, tipologie di mezzi e misure di prevenzione.
Gli infortuni in itinere rappresentano il 15-18% del totale degli infortuni INAIL ma il 35-40% dei mortali: un'incidenza sproporzionata che li rende una priorità di prevenzione. I dati mostrano una concentrazione nelle fasce orarie di punta (7-9h e 17-19h) e nei mesi invernali. I lavoratori di sesso femminile sono sovrarappresentati negli infortuni in itinere rispetto al totale infortuni.
Il Rapporto Annuale INAIL 2025 conferma che gli infortuni in itinere costituiscono una quota significativa e costante degli infortuni totali denunciati ogni anno:
Il trend pluriennale 2015-2025 mostra una sostanziale stabilità degli infortuni in itinere con lievi oscillazioni legate alla mobilità lavorativa: il calo nel 2020-2021 (−40%) è attribuibile al lockdown e alla diffusione dello smart working, con ripresa progressiva nel 2022-2025. Il tasso di mortalità per milione di lavoratori esposti è rimasto sostanzialmente stabile, indicando l'assenza di un trend strutturale di miglioramento.
L'analisi dei dati INAIL evidenzia le seguenti categorie maggiormente esposte al rischio di infortuni in itinere:
Sebbene il tragitto casa-lavoro avvenga al di fuori dell'ambiente di lavoro diretto del datore, le aziende possono adottare misure di prevenzione degli infortuni in itinere:
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