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Osservatorio Infortuni Stradali In Itinere 2026

Analisi dei dati INAIL sugli infortuni occorsi nel tragitto casa-lavoro: incidenza, trend pluriennale, categorie a rischio, tipologie di mezzi e misure di prevenzione.

D.Lgs. 81/08Sicurezza lavoroReg. CE 852/2004Igiene alimentareAccordo SR 2025Aggiornamento
Risposta rapida

Gli infortuni in itinere rappresentano il 15-18% del totale degli infortuni INAIL ma il 35-40% dei mortali: un'incidenza sproporzionata che li rende una priorità di prevenzione. I dati mostrano una concentrazione nelle fasce orarie di punta (7-9h e 17-19h) e nei mesi invernali. I lavoratori di sesso femminile sono sovrarappresentati negli infortuni in itinere rispetto al totale infortuni.

Dati INAIL: infortuni in itinere in Italia

Il Rapporto Annuale INAIL 2025 conferma che gli infortuni in itinere costituiscono una quota significativa e costante degli infortuni totali denunciati ogni anno:

Il trend pluriennale 2015-2025 mostra una sostanziale stabilità degli infortuni in itinere con lievi oscillazioni legate alla mobilità lavorativa: il calo nel 2020-2021 (−40%) è attribuibile al lockdown e alla diffusione dello smart working, con ripresa progressiva nel 2022-2025. Il tasso di mortalità per milione di lavoratori esposti è rimasto sostanzialmente stabile, indicando l'assenza di un trend strutturale di miglioramento.

Categorie a rischio e fattori di vulnerabilità

L'analisi dei dati INAIL evidenzia le seguenti categorie maggiormente esposte al rischio di infortuni in itinere:

Misure di prevenzione: cosa possono fare le aziende

Sebbene il tragitto casa-lavoro avvenga al di fuori dell'ambiente di lavoro diretto del datore, le aziende possono adottare misure di prevenzione degli infortuni in itinere:

Domande frequenti sugli infortuni in itinereFAQ

Quanti infortuni in itinere si registrano ogni anno in Italia?
Secondo i dati INAIL Rapporto Annuale 2025, gli infortuni in itinere rappresentano circa il 15-18% del totale degli infortuni denunciati ogni anno, con circa 140.000-160.000 casi. Gli infortuni mortali in itinere sono circa 200-250 per anno, pari a circa il 35-40% del totale degli infortuni mortali INAIL: un'incidenza sproporzionata rispetto alla quota che rappresentano sul totale.
Quali sono le fasce orarie con maggiore incidenza di infortuni in itinere?
I dati INAIL mostrano una concentrazione degli infortuni in itinere nelle fasce orarie tipiche degli spostamenti casa-lavoro: tra le 7:00 e le 9:00 (andata) e tra le 17:00 e le 19:00 (ritorno). Il mercoledì e il venerdì risultano i giorni della settimana con maggiore incidenza, mentre il lunedì mattina registra un picco negli incidenti mortali. I mesi invernali (novembre-febbraio) mostrano un'incidenza superiore per le condizioni meteorologiche avverse.
L'infortunio in itinere è indennizzato anche se avviene con il mezzo di trasporto privato?
Sì, l'infortunio in itinere è indennizzato dall'INAIL anche se avviene con il mezzo di trasporto privato (auto, moto, bicicletta), purché l'uso del mezzo privato sia necessario (assenza di trasporto pubblico adeguato o impossibilità d'uso per orari, distanze o disabilità del lavoratore). Non è indennizzabile se il percorso è deviato per ragioni private non necessitate, se il lavoratore ha causato l'incidente per colpa grave, o se si trovava in condizioni di ebbrezza alcolica o sotto l'effetto di stupefacenti (art. 12 D.Lgs. 38/2000 e Cass. SS. UU.).

Fonti normative

  • INAIL — Rapporto Annuale 2025: infortuni sul lavoro e malattie professionali
  • D.Lgs. 23 febbraio 2000, n. 38 — art. 12: tutela infortuni in itinere
  • D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 — Testo Unico Sicurezza
  • L. 27 dicembre 2019, n. 160 — Piano di spostamento casa-lavoro (PSCL)
  • EUROSTAT — European Statistics on Accidents at Work (ESAW)

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