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Sicurezza in teatri, cinema e spettacoli dal vivo

Teatri, sale cinematografiche, produzioni, service audio-luci e organizzatori di eventi: chi deve fare cosa tra allestimento, spettacolo e pubblico.

Risposta rapida

Nello spettacolo i rischi più gravi si concentrano nelle fasi di allestimento e smontaggio: lavori in quota su americane e graticce, carichi sospesi, movimentazione di casse e scenografie, impianti elettrici provvisori, ritmi notturni. Per palchi e strutture temporanee si applica il Titolo IV del D.Lgs. 81/2008 secondo il D.M. 22 luglio 2014. Verso il pubblico valgono le regole di prevenzione incendi dei locali di spettacolo e la gestione dell’affollamento.

Allestimenti e decreto palchi

Il D.M. 22 luglio 2014 applica le regole dei cantieri al montaggio e smontaggio di palchi, coperture, torri e strutture per spettacoli e fiere, con semplificazioni per le opere più piccole. Il committente (organizzatore o produzione) deve verificare l’idoneità delle imprese, nominare i coordinatori quando sono presenti più imprese e far redigere i piani di sicurezza. Le strutture devono avere progetto e calcoli, e le imprese devono seguire le istruzioni di montaggio del fabbricante.

Lavori in quota e carichi sospesi

Il lavoro su graticce, ballatoi, americane e torri richiede protezioni collettive o sistemi anticaduta con punti di ancoraggio idonei e un piano di recupero della persona sospesa. Paranchi a motore e tiri di scena sono attrezzature di sollevamento: verifiche, portate dichiarate, divieto di sostare sotto il carico durante la movimentazione, sistemi di sicurezza secondari sulle apparecchiature appese. Le piattaforme di lavoro elevabili richiedono l’abilitazione degli operatori prevista dall’Accordo Stato-Regioni 17 aprile 2025.

Rischio elettrico, rumore ed effetti speciali

Quadri e distribuzioni temporanee devono essere realizzati e verificati da personale qualificato, con cavi protetti dal passaggio di persone e mezzi. Il rumore riguarda musicisti, tecnici audio e personale di sala: la valutazione (art. 190) deve considerare anche le prove. Fumo scenico, pirotecnica, laser e fiamme libere richiedono valutazioni e autorizzazioni dedicate.

Pubblico e antincendio

I locali di pubblico spettacolo oltre le soglie del D.P.R. 151/2011 (attività n. 65) sono soggetti ai controlli dei Vigili del fuoco e possono seguire la regola tecnica del D.M. 19 agosto 1996 o, in alternativa, quella del Codice di prevenzione incendi introdotta dal D.M. 22 novembre 2022. In esercizio servono piano di emergenza, addetti antincendio formati al livello richiesto dal D.M. 2 settembre 2021, vie di esodo libere e illuminazione di sicurezza efficiente; per eventi temporanei interviene la commissione di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo competente.

Organizzazione e turni

Montaggi notturni dopo trasferte lunghe sono un fattore di rischio da gestire con turni realistici. Le troupe e i service in appalto vanno coordinati: chi gestisce il teatro deve fornire le informazioni sui rischi del luogo e regolare l’accesso al palcoscenico.

Errori frequenti

  • Allestimenti considerati «non cantiere» anche quando ricadono nel decreto palchi.
  • Tecnici sulle americane senza ancoraggi idonei.
  • Apparecchi appesi senza sicurezza secondaria.
  • Vie di esodo occupate da flight case e materiale di scena durante lo spettacolo.

Approfondimenti

Domande frequentiFAQ

Montare un palco per un concerto è un cantiere?
Il D.M. 22 luglio 2014, il cosiddetto decreto palchi, stabilisce che le disposizioni del Titolo IV del D.Lgs. 81/2008 sui cantieri temporanei o mobili si applicano, con gli adattamenti previsti dal decreto, al montaggio e smontaggio di opere temporanee per spettacoli musicali, cinematografici, teatrali e manifestazioni fieristiche. Ne derivano, nei casi previsti, la nomina dei coordinatori, il piano di sicurezza e coordinamento e i piani operativi delle imprese.
Gli attori e i musicisti sono lavoratori ai fini della sicurezza?
Se lavorano alle dipendenze o nell’organizzazione di una compagnia, di un teatro o di un produttore, sì: rientrano nella valutazione dei rischi (ad esempio scenografie mobili, effetti scenici, botole, cadute dal palco, rumore per i musicisti) e devono ricevere informazione e formazione. Gli artisti autonomi vanno comunque informati sui rischi del luogo e coordinati.

Fonti normative

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