In un albergo i rischi per il personale cambiano da reparto a reparto: ai piani pesano movimentazione, posture e prodotti di pulizia; in cucina ustioni, tagli e gas; in manutenzione elettricità, quota, piscina e legionella; al ricevimento lavoro notturno e isolato. Sopra i 25 posti letto la struttura è soggetta ai controlli dei Vigili del fuoco. Il lavoro stagionale rende decisivo formare il personale prima dell’inizio.
Piani e housekeeping
Rifare i letti, girare materassi, spingere carrelli e pulire bagni comporta posture flesse e sforzi ripetuti: la valutazione del Titolo VI deve considerare il numero di camere assegnate per turno, letti e carrelli, ausili. Misure: letti con ruote o sollevabili dove possibile, carrelli leggeri e non sovraccaricati, organizzazione delle camere da fare, prodotti di pulizia in dosatori, guanti adatti. Nei bagni e nella biancheria possono esserci siringhe o materiale biologico: guanti resistenti e una procedura per le punture.
Cucina e sala
La cucina dell’albergo ha i rischi di qualsiasi ristorazione: ustioni da friggitrici e forni, tagli, gas, pavimenti scivolosi, celle frigorifere, rumore delle lavastoviglie industriali. Si aggiungono gli obblighi di igiene alimentare: registrazione, piano HACCP (Reg. CE 852/2004), gestione degli allergeni per colazioni e buffet.
Manutenzione, piscina e impianti
- Elettricità e impianti: interventi su quadri e impianti solo da personale qualificato; manutenzioni affidate a imprese esterne con verifica e coordinamento (art. 26).
- Quota: sostituzione di lampade, insegne, lavori in copertura con attrezzature adeguate.
- Piscina e centro benessere: ipoclorito e acidi per il trattamento dell’acqua, locali tecnici ventilati e prodotti separati.
- Legionella: piano di controllo dell’impianto idrico secondo le Linee guida nazionali, con attenzione alle camere chiuse a lungo e alle torri di raffreddamento.
Ricevimento e notte
Il portiere di notte lavora spesso da solo, gestisce emergenze e ospiti difficili. Il DVR stabilisce come chiedere aiuto, come si gestisce un allarme incendio di notte con personale ridotto e quali compiti ha in emergenza. Il lavoro notturno abituale richiede la valutazione dell’idoneità almeno ogni due anni (D.Lgs. 66/2003).
Prevenzione incendi
Oltre 25 posti letto si applica l’attività 66 del DPR 151/2011, con la regola tecnica del D.M. 9 aprile 1994 o la RTV V.5 del Codice (D.M. 9 agosto 2016). In esercizio servono registro dei controlli, piano di emergenza con istruzioni nelle camere, addetti formati nel livello del D.M. 2 settembre 2021 presenti in ogni turno, compresa la notte, ed esercitazioni.
Formazione
Gli alberghi sono a rischio basso nella tabella dell’Accordo Stato-Regioni 17 aprile 2025 (4 ore generali più 4 di specifica), ma per cuochi e manutentori il DVR richiede di norma contenuti più ampi sui rischi di reparto. Governanti, capi cuoco e responsabili di ricevimento sono preposti. Gli addetti alla cucina e alla sala devono avere la formazione igienico-sanitaria prevista dalla normativa regionale.
Per la classificazione dell’attività vedi anche la scheda ATECO 55.10 alberghi e strutture simili.
Errori frequenti
- Stagionali al lavoro senza formazione né consegna dei DPI.
- Turno di notte senza nessun addetto antincendio formato.
- Camere chiuse in bassa stagione senza procedura per la legionella alla riapertura.
- Carico di camere per cameriera fissato senza considerare la movimentazione.
Approfondimenti
Domande frequentiFAQ
Quando un albergo è soggetto ai controlli dei Vigili del fuoco?
I lavoratori stagionali devono fare la formazione prima di iniziare?
La legionella è un obbligo del datore di lavoro o del gestore?
Fonti normative
- D.P.R. 1 agosto 2011, n. 151 — Attività soggette ai controlli di prevenzione incendi (attività 66)
- D.M. 9 agosto 2016 — Regola tecnica verticale per le attività ricettive turistico-alberghiere
- D.M. 2 settembre 2021 — Gestione della sicurezza antincendio e formazione degli addetti
- D.Lgs. 81/2008, art. 168 — Movimentazione manuale dei carichi
- D.Lgs. 81/2008, art. 271 — Valutazione del rischio biologico
- Regolamento (CE) n. 852/2004 — Igiene dei prodotti alimentari
- Accordo Stato-Regioni 17 aprile 2025 (Rep. atti n. 59/CSR) — Formazione
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