Vai al contenuto
123 Consulenza123Consulenza

Sicurezza nelle imprese di pulizia: rischi e obblighi

Come un’impresa di pulizie e sanificazione organizza la sicurezza di addetti che lavorano ogni giorno in luoghi diversi, spesso da soli e fuori dall’orario dei clienti.

Risposta rapida

Per un’impresa di pulizie i rischi tipici sono il rischio chimico (detergenti, disincrostanti, disinfettanti e le loro incompatibilità), le dermatiti, il sovraccarico di spalle e polsi per i movimenti ripetitivi, le cadute su pavimenti bagnati e da scale. Il tratto distintivo è che si lavora presso i clienti: il DVR deve conoscere i luoghi, il committente deve coordinare i rischi da interferenza e, quando previsto, redigere il DUVRI.

Prodotti chimici

La valutazione dell’art. 223 parte dall’elenco dei prodotti con le schede di sicurezza e dalle modalità d’uso reali: diluizione da concentrati, nebulizzazione, uso in bagni piccoli e poco ventilati. Le misure più efficaci sono sistemi di dosaggio, flaconi secondari etichettati, preferenza per prodotti meno pericolosi, guanti adatti (non lo stesso guanto per tutto), occhiali quando si spruzza o si travasa. Va insegnato il divieto di miscelare ipoclorito con acidi o ammoniaca.

Dermatiti, movimenti ripetitivi e cadute

  • Mani: lavoro a umido e detergenti causano dermatiti; guanti con sottoguanti in cotone per turni lunghi, creme, cambio dei guanti bagnati.
  • Arto superiore e schiena: lavaggio pavimenti, spolveratura, svuotamento cestini; attrezzi con manici regolabili, carrelli, macchine lavasciuga, rotazione delle attività.
  • Scivolamenti: segnalare le zone bagnate, calzature antiscivolo, pulire per sezioni lasciando un passaggio asciutto.
  • Scale: solo per lavori brevi; per vetri e superfici alte, aste telescopiche, trabattelli o piattaforme con abilitazione.

Lavorare presso i clienti

Prima di iniziare un nuovo servizio l’impresa raccoglie informazioni sui luoghi (macchine, laboratori, reparti sanitari, aree con accesso limitato, vie di esodo) e le inserisce nel DVR. Il committente verifica l’idoneità dell’impresa, fornisce informazioni sui rischi e, se ricorrono le condizioni dell’art. 26, elabora il DUVRI con i costi della sicurezza. Nei servizi presso ospedali, ambulatori e laboratori si aggiunge il rischio biologico: procedure per taglienti abbandonati e rifiuti sanitari.

Lavoro isolato, serale e notturno

Molti addetti lavorano da soli in uffici vuoti, la sera o all’alba. Il DVR stabilisce come comunicano un’emergenza, quali lavori non si fanno da soli (scale alte, macchine pesanti), come raggiungono le uscite e chi avvisare. Il lavoro notturno abituale richiede la valutazione dell’idoneità (D.Lgs. 66/2003).

Formazione e figure

La formazione segue l’Accordo Stato-Regioni 17 aprile 2025: 4 ore generali più la parte specifica secondo la classe di rischio del codice ATECO, con contenuti su prodotti, incompatibilità, ergonomia e luoghi dei clienti. Con personale straniero la formazione va fatta in una lingua compresa. I capisquadra che coordinano i cantieri di pulizia sono preposti. Per le macchine lavasciuga con operatore a bordo e le piattaforme servono addestramento e, per le PLE, l’abilitazione.

Per la classificazione dell’attività vedi anche la scheda ATECO 81.21 pulizia generale di edifici.

Errori frequenti

  • DVR che descrive solo la sede dell’impresa, non i luoghi in cui si lavora.
  • Flaconi riempiti con prodotti diversi da quello indicato in etichetta.
  • Nuovi clienti avviati senza scambio di informazioni sui rischi.
  • Addetti soli di notte senza un sistema per chiedere aiuto.

Approfondimenti

Domande frequentiFAQ

Il DUVRI per le pulizie lo fa l’impresa o il cliente?
Lo elabora il committente, cioè il cliente che affida il servizio, quando ricorrono le condizioni dell’art. 26 D.Lgs. 81/2008; l’impresa di pulizia contribuisce con le informazioni sui propri rischi. Sono esclusi i servizi di natura intellettuale, le mere forniture e i lavori di durata non superiore a cinque uomini-giorno, salvo rischi particolari. Indipendentemente dal DUVRI, l’impresa deve avere il proprio DVR che includa i rischi dei luoghi in cui opera.
Si può mescolare la candeggina con un disincrostante?
No. L’ipoclorito di sodio a contatto con prodotti acidi (disincrostanti, anticalcare) libera cloro gassoso; con l’ammoniaca forma clorammine. Sono incidenti frequenti nelle pulizie di bagni e cucine. La prevenzione passa da prodotti già diluiti o sistemi di dosaggio, etichette leggibili sui flaconi secondari, formazione e divieto di miscelare.
Gli addetti alle pulizie hanno bisogno della visita medica?
Dipende dalla valutazione dei rischi: la sorveglianza sanitaria è obbligatoria quando emergono rischi per cui la legge la prevede, come agenti chimici non irrilevanti per la salute, movimentazione manuale dei carichi o sovraccarico biomeccanico, rischio biologico nei servizi in ambito sanitario, lavoro notturno abituale.

Fonti normative

Vuoi sapere quali obblighi si applicano alla tua attività?

Ti aiutiamo a verificare gli obblighi applicabili e a impostare i documenti necessari.